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Matteo Melchiorre a Levico Terme con la "Storia di alberi e della loro terra"

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SABATO 3 MARZO ore 20.30 - Sala Consiliare di Levico Terme

L'Associazione Forte Colle delle Benne, La Biblioteca Comunale di Levico Terme e la Piccola Libreria invitano all'incontro con MATTEO MELCHIORRE, storico feltrino, talentoso scrittore, rabdomante della memoria. Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi 2017 con "La via di Schenér"
presentazione del libro STORIA DI ALBERI E DELLA LORO TERRA (Marsilioed.)
in dialogo con Maddalena Di Tolla Deflorian, giornalista

IL LIBRO
Dal suo fortunato libro di esordio, Requiem per un albero, che lo ha accreditato presso pubblico e critica a soli 23 anni, Matteo Melchiorre fa oggi gemmare questo libro della maturità, innestato con nuove storie. Tra autobiografia e non-fiction, Storia di alberi è il viaggio di un rabdomante della memoria, che a partire da un maestoso olmo abbattuto dal vento, e attraverso le storie di pioppi, tigli e ippocastani, racconta di comunità e di mondi, e di un tempo, che non esistono più, e assieme, il racconto di una generazione, divisa tra radicamento e sradicamento, tra il richiamo della propria terra e la necessità di spostarsi altrove.

Nel 2004 Matteo Melchiorre pubblicò un piccolo libro: Requiem per un albero. Era la storia – una storia meneghelliana, fatta di dati, sì, ma anche di voci, parole, incantesimi, coincidenze, echi – dell’antico olmo che sorgeva maestoso nella piazza del paese di Tomo, presso Feltre, e che una notte era crollato a terra. Melchiorre aveva appena ventitré anni, all’epoca, ed era un giovane storico in formazione. Quel piccolo libro fu notato, passò di mano in mano, fu letto forse più da amanti della letteratura che da storici di professione. E corse voce: Melchiorre è uno speciale.
Oggi, dopo i riconoscimenti ricevuti dal suo recente La via di Schenèr, un Melchiorre quasi quarantenne ha ripreso in mano quel piccolo libro, l’ha più che raddoppiato di mole, ha affiancato all’antico olmo altri alberi – pioppi, ippocastani, tigli – e altre, tante, storie, affidandosi al proprio talento di rabdomante della memoria.

LO SCRITTORE
Matteo Melchiorre (1981) ha svolto attività di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Udine e presso lo Iuav di Venezia. Si occupa di storia economica e sociale del tardo Medioevo e di edizione di fonti. Storico “recalcitrante”, autore di numerosi saggi, dedito alla scrittura letteraria, ha pubblicato due opere narrative: La banda della superstrada Fenadora-Anzù (con vaneggiamenti sovversivi) (2011) e La via di Schenèr. Un’esplorazione storica nelle Alpi (Marsilio, 2016) che gli è valso il Premio Mario Rigoni Stern 2017, il Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2017, menzione speciale al Premio Acqui Ambiente 2017.