Dec
3
8:00 PM20:00

SAKE: Il Giappone in un bicchiere al Boivin

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LUNEDI 3 dicembre: continuano le scorribande al Boivin con il pretesto di conoscere i meravigliosi volumi dei tipi di Quinto Quarto Edizioni. Dopo i tempi di recupero entriamo nel mondo del SAKE, raccontato dal super barman Gian Nicola Libardi con gli accostamenti dello chef Riccardo Bosco ispirati dal volume di Marco Massarotto "Sake - Giappone in un bicchiere" 

Sake. Il Giappone in un bicchiere è un manuale divulgativo in formato paperback con contributi fotografici originali e di archivio. Ma è al contempo anche un tablebook dal progetto grafico esclusivo: interni in carta ecologica prodotta con le alghe, cover in carta di riso e illustrazioni dedicate. Il volume si sofferma su tutti gli aspetti di un prodotto unico per qualità e storia: dalle origini alla produzione, dalle diverse tipologie ai segreti del servizio, dagli abbinamenti all’utilizzo in cucina. Un testo completo che negli anni manterrà intatto il suo valore, diventando un riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alla bevanda giapponese.

Ore 20:00 cena-degustazione sake Euro 40 
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La proposta per l'antipasto ricalca l’idea vincitrice di Sake maestro 2017 - https://laviadelsake.it/gekkeikan-sake-maestro-2017-il-vincitore/
Insalata di salmerino marinato, finocchio e arance
Ramen
Dolce di fagioli azuki con gelato al the verde 

Le portate saranno accompagnate dal drink "Sakari" e due sake selezionati per degustare al meglio l'abbinamento cibo/sake
Il libro sarà disponibile all'acquisto a un prezzo speciale.

L’ospite della serata, Gian Nicola Libardi, pluripremiato barman
"È difficile resistere ai modi squisiti di questo barman raffinato e simpatico. Gian Nicola Libardi è uno che fin da ragazzo ha girato il mondo, a botte di viaggi di quattro o cinque mesi. Conosce il sake come pochi – almeno in Occidente – e ha una mente libera e aperta che gli permette di osare nella costruzione dei cocktail, ma con una competenza che, come un paracadute, gli evitando di sfracellarsi nel vuoto." - Il Golosario

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Nov
30
8:30 PM20:30

L'ombra dell'apocalisse al Grand Hotel Imperial

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venerdì 30 novembre alle 20.30, 
Grand Hotel Imperial (Via Silva Domini 1, Levico Terme) 
ingresso libero

MASSIMILIANO UNTERRICHTER presenta il suo ultimo libro "L'ombra dell'apocalisse,la follia di pochi, una famiglia spezzata come tante" ed. Curcu&Genovese in dialogo con Stefano Borile

IL LIBRO
1924. Un protagonista senza nome, un giovane segnato per sempre nel corpo e nell'anima dal primo conflitto mondiale che vive di ricordi viennesi e parigini. Un antieroe a cavallo del secolo breve, estraneo alla violenza. 

L'AUTORE
Nato nel 1953, una vita come funzionario del Corpo Forestale, appassionato bibliofilo e cultore di storia, arte, lingue e attività subacquee, vive a Levico Terme (Tn). Ha esordito nel 1996 con Il cammino delle nuvole. Ha poi pubblicato L’anticamera del Paradiso (2001) e, con lo pseudonimo Leo Wolf, I colori del cardellino (2012). Nel 2016 ha pubblicato "il mondo spezzato", uno spaccato di Austria felix dall'altopiano di Folgaria, sempre per Curcu&Genovese

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Nov
22
8:00 PM20:00

TEMPI DI RECUPERO: si mangiano scarti, si cucina tradizione - Al Boivin!

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>>GIOVEDI 22 NOVEMBRE<<, tempo di banchetti letterari. 
Il binomio cibo e lettere è antico, i versi e le pagine si sprecano. 
NOI NO, NOI NON VOGLIAMO SPRECARE NIENTE. 
Ci accomodiamo al BOIVIN ospiti dello chef Riccardo Bosco con i tipi di Quinto Quarto Edizioni, una fantastica casa editrice che "respira" e ossigena i lettori con pagine saporite fuori dagli schemi, e con Carlo Catani, autore di "Tempi di recupero: scarti, avanzi e tradizione nelle cucine dei grandi chef".

Funzionerà così: Carlo (l'autore) ci parlerà della cultura del riciclo e del lusso di un pasto di recupero. Riccardo ci servirà il suo "tempo di recupero", un menù studiato apposta per noi ispirato al libro di Carlo. 

Ecco l'invito! Affiniamo cuore e palato e lasciamoci invogliare dal quinto quarto, il taglio di carne abbandonato, dal prodotto povero, dagli scarti di cucina. 

La frugalità ci guida ma qui si bada pure alla sostanza, ecco il menù studiato per noi da Riccardo:

Rapa #amimanera e corteccia di topinambur
Serviettenkloß e il suo sguazzet 
Le polpette di nonna Gina 
Pinza con #quelchecècè
Euro 35, acqua del sindaco e vino compresi - Euro 55 con il libro (appena lo sfogliate ne vorrete comprare 2, trattative in loco)

**SU PRENOTAZIONE**
Scriveteci o chiamate, senza timidezza, al Boivin (0461701670) o in libreria (0461701914)

IL LIBRO
Una nuova “cultura del riciclo” si sta riaffermando nelle migliori pratiche di cucina in tutto il mondo. Si tratta, in realtà, di un’arte antica rinnovata e riaggiornata alle consuetudini alimentari odierne. Già nelle più antiche società contadine si prestava la massima attenzione a ogni singolo ingrediente disponibile dando spazio alla creatività per massimizzare l’utilizzo di ogni elemento di scarto.

Questa rinnovata sensibilità ha coinvolto anche protagonisti della cucina internazionale quali Massimo Bottura, ideatore del progetto Food for Soul, con iniziative concrete in tutto il mondo dove la cucina del recupero si sposa perfettamente con la vocazione sociale.

Da questi presupposti è nata nel 2013 Tempi di Recupero, una kermesse culinaria che ha visto alternarsi ai fornelli più di quaranta tra cuochi, azdore (le tradizionali sfogline romagnole) e chef stellati che hanno reinterpretato, attraverso i loro piatti, il tema del recupero, sottolineandone la va- lenza economica e sociale e proponendo nuove soluzioni per combattere lo spreco alimentare.

Carlo Catani ha raccolto voci, volti, immagini, testimonianze, ricette e approfondimenti su storia, tecniche e materie prime, trasformandole in un imperdibile volume introdotto da Carlo Petrini – ideatore e presidente di Slow Food – e stampato su un’esclusiva carta dall’aspetto tattile inusuale prodotta dagli scarti, salvati dalla discarica, di materie prime naturali quali agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle.

L'AUTORE
Carlo Catani, dopo nove anni in banca decide di trasformare la passione enogastromica in lavoro. Gestisce un ristorante e partecipa alla creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, di cui mantiene la direzione per cinque anni. Oggi organizza la rassegna Cinemadivino, collabora con l’associazione Chef to Chef ed è consulente di diverse aziende oltre che ideatore di eventi enogastronomici.

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Nov
15
9:00 AM09:00

4 ANNI INSIEME: buon compleanno piccola libreria!

 ANCHE HEMINGWAY FESTEGGEREBBE CON NOI

ANCHE HEMINGWAY FESTEGGEREBBE CON NOI

4 anni insieme, festeggiamo :-)

Buon compleanno Piccola Libreria, buon compleanno lettori!
Il 15 novembre di quattro anni fa alzavamo per la prima volta la serranda su via Regia 26, nella piccola Levico. Un timido fondu.
Oggi vi chiamiamo a raccolta, amici lettori, e a voi brindiamo, perché con la vostra eccezionale curiosità e attenzione ci date la carica ogni giorno e perché continuate a sorprenderci e a rendere possibile 

**L' A V V E N T U R A**

Per festeggiare ci regaliamo una anteprima libraia con l'autore Massimiano Bucchi - Libri. Con il suo Pollo di Newton ci tenne praticamente a battesimo, con Per un pugno di idee ci esaltammo per la storia della Moka e finimmo a SuperQuark, con le storie di Come vincere un Nobel raccontò l'immagine pubblica della scienza e qualche gossip sugli scienziati più famosi.

Per la nostra festicciola, il sociologo della scienza più amato dalle librerie ci presenterà quello che forse è il suo libro più divertente, in uscita il 6 novembre per Rizzoli:
SBAGLIARE DA PROFESSIONISTI
Storie di errori e fallimenti memorabili

Qual’è il vostro errore memorabile? Scrivete il fallimento più clamoroso, sottoposto al giudizio della giuria popolare improvvisata e sgarruppata. Il fallimento con più voti vincerà una copia del libro.  Ci pare bellissimo no? E' un mondo adulto...

Per tutta la giornata del 15 inoltre:
Il cadeau libraio per lettori grandi e piccini 
le quiche di mamie Sylvia/lo strudel di Annarosa
il vino della premiata EnoValsugana
il succo di mela della Azienda agricola "AI MASI"

Vi aspettiamo!
(e chi non viene è come al solito un chupacabra)

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Nov
3
6:30 PM18:30

CARMINE ABATE presenta LE RUGHE DEL SORRISO

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Sabato 3 novembre, 18h30 - Salottino del Caffè Nazionale
CARMINE ABATE in dialogo con FAUSTA SLANZI presenta il suo ultimo romanzo "Le rughe del sorriso" (Mondadori, ottobre 2018) - ingresso libero

Dopo aver raccontato l’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, Carmine Abate affronta di petto la drammatica migrazione dall’Africa verso l’Italia e lo fa con un romanzo corale e potente. 

Le rughe del sorriso è la storia di Sahra, una giovane somala che parte dalla sua terra e arriva in un centro di seconda accoglienza in Calabria, Sahra un giorno scompare e a mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che ne ricostruisce la storia, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto e delle carceri libiche fino all’accoglienza in Calabria.

Sahra, la giovane somala che anima il romanzo con la sua presenza (non meno che con la sua assenza), è un personaggio memorabile, destinato a rimanere definitivamente nella galleria dei grandi personaggi letterari femminili.
Con questo libro Carmine Abate ci porta nel cuore della storia dei nostri giorni, là dove si decide il destino di tutti. E ci coinvolge senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che – malgrado tutto – si apre alla meraviglia di esistere.

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Oct
18
6:00 PM18:00

DOMENICO BARRILA' - SUPERCONNESSI - Anteprima nazionale

ANTEPRIMA NAZIONALE A TRENTO: GIOVEDI 18 OTTOBRE ORE 18:00 presso SALA ARCHEOLOGICA PIAZZA LODRON. Entrata libera.
Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, presenta in anteprima nazionale il suo nuovo libro "I superconnessi".
"Come il digitale e le reti social hanno condizionato le menti dei nostri figli?
Come possiamo riprendere in mano le redini dell’educazione e tornare a crescerli senza false paure?
Come possiamo affrontare e vincere la sfida pedagogica che ci è stata lanciata dall’universo digitale, riportando il pendolo dalla parte dei nostri figli?
Barrilà guarda in faccia la rivoluzione digitale e gli effetti da essa prodotti nel delicato recinto che ospita educatori, genitori, bambini e ragazzi, portandoci a ragionare senza isterie e a misurarci con i riflessi dei cambiamenti, positivi e negativi, generati da vecchie e nuove realtà."
#libro #superconnessi #social #digitale #sfidaeducativa #figli #realtà#genitori #educatori #bambini #ragazzi #rivoluzione #cambiamenti 
per informazioni: info@associazioneinventum.org

http://www.feltrinellieditore.it/ope…/opera/i-superconnessi/

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Sep
29
6:30 PM18:30

Biagio d'Angelo alla 30 Trentina: non ci resta che correre

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Sabato 29 settembre, alle 18.30 in piazza della Chiesa.
In occasione della presentazione del percorso de la 30 Trentina e dei top runner, ascoltiamo la storia di BIAGIO D'ANGELO, autore di "Non ci resta che correre. Una storia d'amore e resistenza" (Rizzoli, 2017).
Una dichiarazione d’amore per la corsa, scritta con una penna coinvolgente, ironica e commovente. Biagio dialogherà con l'appassionata Chiara Serbini, lettrice, runner, visionaria.

l momento in cui ti innamori, anche se mentre lo vivi non te ne rendi conto, innesca conseguenze impreviste e irreversibili. È ciò che succede anche al protagonista di questo libro, quarantacinque anni, padre separato, quando un sabato pomeriggio di marzo mette su la prima maglietta di cotone che gli capita, un paio di vecchie scarpe e invece di andare in palestra tira dritto e comincia a correre lungo il Naviglio: due chilometri all’andata e due al ritorno. Perché sì, è della corsa che si innamora. Di quella cosa che si fa per non impazzire, per tornare bambini o per preparare il viaggio più bello della vita: la prima maratona.

Ed è così che nasce questo libro che parla di running. Perché a dare il passo all’autore ci sono tanti personaggi incredibili: per esempio c’è Edoardo, che scopre la corsa a sessant’anni sotto gli sguardi irridenti dei suoi compaesani e che oggi, a settantotto, è il secondo ultramaratoneta al mondo della sua categoria; c’è Constantin, che corre in stampelle dopo l’amputazione di una gamba; c’è Mahanidhi, prototipo del corridore-cercatore; c’è persino Chet Baker, che appare come una visione in un’alba nebbiosa alle porte della città. E c’è appunto Milano, la Milano del Parco Sempione e quella delle periferie, di tanti luoghi nascosti e tanti sguardi possibili solo all’occhio di chi li attraversa correndo.

Con il suo primo libro, Biagio D’Angelo scrive una dichiarazione d’amore coinvolgente, commovente e autoironica, che appassionerà tanto i runner di lungo corso quanto i neofiti alle prese con i primi chilometri.

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Sep
8
6:30 PM18:30

Levico Terme incontra Vladimir Luxuria: Perù aiutami tu

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VLADIMIR LUXURIA torna a Levico Terme! 
Sabato 8 settembre alle 18.00 in piazza della Chiesa la spumeggiante ex parlamentare della Repubblica, opinionista tv e scrittrice ci parlerà dei suoi prossimi progetti e dei suoi viaggi solitari in capo al mondo. Anfitrione della serata Alberto Faustini.

Sola soletta, zaino in spalla, Vladimir Luxuria l'estate scorsa ha intrapreso un lungo viaggio alla scoperta della terra degli Incas. Ce lo racconta in "Perù aiutami tu" (Piemme ed, 2018) un brillante diario di viaggio che svela la bellezza, i contrasti e la magia del paese sudamericano: il mare freddo, le foche e i leoni marini, le contraddizioni tra modernità e radici preispaniche, l'imponenza del Macchu Picchu, i prodigi di tecnica delle linee di Nazca, la poesia di Hidalgo Lobato. 
Scopriremo, ancora una volta, che la conoscenza è il miglior antidoto contro il pregiudizio.

NB: In caso di pioggia ci ripariamo nella sala convegni del Palazzo delle Terme, Viale Vittorio Emanuele (Levico Terme)

Vladimir Luxuria è attivista per i diritti umani e LGBT, ex parlamentare PRC, scrittrice e autrice teatrale, voce radiofonica e volto televisivo. Alla fine degli anni Ottanta inizia il suo impegno nel movimento per i diritti della comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale e transgender). Entra a far parte del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, di cui nel 1993 diventa direttore artistico inventando le serate di Muccassassina.
Ha organizzato il primo Gay Pride italiano, tenutosi a Roma il 2 luglio 1994, e il Gay Village, di cui è tutt'ora attiva protagonista e animatrice. È stata la prima persona transgender a essere eletta al Parlamento italiano, e la prima di uno Stato europeo.
Dopo la sua autobiografia (Il coraggio di essere una farfalla, Piemme, 2017), con questo libro torna alla satira di costume, già apprezzata nel suo bestseller "Chi ha paura della Muccassassina?" (2007).

Ultimo appuntamento di "Levico incontra gli autori" - Rassegna letteraria di montagna vita e poesia che ha animato l'estate levicense. A cura de La Piccola Libreria e della Biblioteca Comunale di Levico Terme. in collaborazione con l'Associazione Forte Colle delle Benne, Chiarentana, il Comune di Levico Terme, Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin , Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di: Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Sep
1
9:00 PM21:00

Levico Terme incontra il poeta Julian Zhara: Vera deve morire

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Sabato 1 settembre, alle 21.00 - Piazza della Chiesa
Levico incontra JULIAN ZHARA, poeta e performer veneziano originario di Durazzo. Anfitriona della serata la poeta Laura Liberale

"Vera deve morire", raccolta di poesie pubblicata per Interlinea nella collana Lyra Giovani a cura di Franco Buffoni, affronta la difficile dicotomia del verso nato per la voce alla prova della pagina scritta e lo fa prediligendo uno stile lirico, mettendo in campo il genere della poesia lirica per antonomasia: l’amore impossibile. Ventotto componimenti per narrare la fine di una relazione, l’impossibilità di riconciliarsi, con uno strappo cinematografico tra due corpi e tra due lingue – l’italiano e l’albanese -. Strappami la lingua madre poi / avvicina la tua bocca alla mia, / amplificami i lamenti» Julian Zhara impasta la lingua della comunicazione quotidiana e della sua formazione (l'italiano) con quella dell'infanzia e dell'inconscio (l'albanese), è nato infatti a Durazzo, in Albania e si è trasferito in 13 anni in Italia. Oggi vive a Venezia, dove si è laureato in Economia e Gestione delle Arti con una sorprendente tesi sulla storia della poesia italiana attraverso l’editoria. Con le sue poesie ha creato l’inedita formula della “cantillazione”, ibridazione tra poesia e musica.

L'AUTORE
Poeta, performer, organizzatore di eventi culturali, Julian Zhara è nato a Durazzo (Albania) nel 1986. Si trasferisce in Italia nel 1999. Ha all’attivo una pubblicazione in plaquette: In apnea (Granviale, 2009). Presente tra i finalisti del Premio Dubito in L’epoca che scrivo, la rivolta che mordo (Agenzia X, 2013). Dal 2012 lavora col compositore Ilich Molin. Nel 2014 partecipa con un progetto di spoken music a Generation Y, evento sulla poesia ultima, a cura di Ivan Schiavone, al MAXXI. Sempre con lo stesso progetto, è presente nell’omonimo documentario andato in onda su Rai 5. Dal 2013 al 2016, cura assieme a Blare Out il Festival di poesia orale e musica digitale Andata e Ritorno e per Ca’ Foscari un ciclo di presentazioni e convegni. Nel 2016 gli viene assegnato il Premio Internazionale di poesia “Alfonso Gatto” per i giovani, cura la direzione artistica del festival di poesia Flussidiversi/9 e nello stesso anno presenta la sua ricerca in due università oltre a molti festival italiani. Sue poesie sono presenti in blog e riviste specializzate nonché in La poesia italiana degli anni Duemila (Carrocci, 2017) di Paolo Giovannetti. Nel 2018 esce per Interlinea il suo primo libro di poesie: Vera deve morire. Vive, lavora e scrive a Venezia.

ingresso libero - in caso di pioggia ripariamo a Villa Sissi- Grand Hotel Imperial (Via Silva Domini 1)

serata organizzata nell'ambito della rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori", a cura della Biblioteca Comunale di Levico Terme e de La Piccola Libreria, in collaborazione con l'Associazione Forte Colle delle Benne, Chiarentana, il Comune di Levico Terme, Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin , Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di: Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

 

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Aug
25
9:00 PM21:00

Levico incontra Francesca Genti: la poesia è un unicorno (quando arriva spacca)

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Sabato 25 la piazza di Levico accoglie una delle poetesse più amate e pop del nostro Paese: FRANCESCA GENTI.
Anfitrione della serata, Gigi Zoppello

“La poesia, come l’unicorno, è dotata di poteri magici, ti fa piangere e ridere, stupire e volare” 

FRANCESCA GENTI da 20 anni scrive poesie, crede nel miracolo delle parole ed è convinta che la poesia si trova ovunque, soprattutto quando e dove non te l’aspetti: sui muri dei bagni della stazione, in bocca al venditore di olive taggiasche del mercato rionale, nel circolo della bocciofila. 
A Levico ci racconterà come farlo, partendo dalle sue poesie fresche, bollenti, affilate, carezzevoli, raccolte in "Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza - Poesie per gatte governate da Saturno" (Harpercollins Italia, 2018) e dal saggio "La Poesia è un unicorno (quando arriva spacca)" (Mondadori, 2018). 
Francesca Genti accolta sul palco da Gigi Zoppello ci indicherà dove cercare la poesia, come riconoscerla e i tanti modi per usarla: per protestare contro i potenti (poesia civile), per celebrare il proprio ombelico (lirica) o divertire un bambino (filastrocca), per mandare a monte un matrimonio sbagliato (invettiva) o cantare l’universo (laude).

FRANCESCA GENTI è nata a Torino e vive a Milano. È una ragazza elettrica, poeta e Tagesmutter. Con Manuela Dago ha dato vita a un esperimento editoriale fuori dagli schemi chiamato Sartoria Utopia, che lei stessa definisce «una capanna editrice che progetta, stampa e cuce libri di poesia dei più interessanti autori della scena poetica contemporanea italiana.»

La sua ultima raccolta di poesie si intitola "Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza-Poesie per gatte governate da Saturno" (Harper Collins, 2018). La poesia è un unicorno (quando arriva spacca) (Mondadori, 2018) è il suo primo saggio.

ingresso libero - serata organizzata nell'ambito della rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori", a cura della Biblioteca Comunale di Levico Terme e de La Piccola Libreria, in collaborazione con l'Associazione Forte Colle delle Benne, Chiarentana, il Comune di Levico Terme, APT Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin, , Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di: Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Aug
17
9:00 PM21:00

Levico Terme incontra Paola Barbato e Matteo Bussola

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Venerdì 17 alle ore 21.00 appuntamento in piazza della Chiesa a Levico Terme con PAOLA BARBATO e MATTEO BUSSOLA, accompagnati dal premio Calvino EMANUELA CANEPA.

La coppia dell’editoria italiana Barbato e Bussola, lei sceneggiatrice di Dylan Dog e regina del thriller, lui fumettista, scrittore e autore radiofonico, condividono il palco della rassegna estiva Levico incontra gli autori.  

La vita di Matteo Bussola e Paola Barbato si destreggia tra momenti di carta e inchiostro, aneddoti di vita quotidiana e la crescita di tre figlie. Matteo scrive cose vere così bene che sembrano inventate, mentre Paola scrive cose inventate così bene che sembrano vere. Paola Barbato, premio Scerbanenco, regala un nuovo thriller ad alta intensità che affronta la dipendenza da cellulare, la furia di un amore malato e ha come protagonista una inetta ostaggio di una intimità perversa tra vittima e carnefice. Bussola, abilissimo racconta storie, è stato il caso letterario del 2016 con“Notti in bianco e baci a colazione”, un libro ironico e struggente sulla magia di essere padre. Nel nuovo romanzo scrive di sentimenti senza scadere nei sentimentalismi, indaga la vita di coppia e le relazioni. L’autore parla di sé, ma anche di chi incontra sul treno o al bar. Tutto diventa spunto narrativo. “Io uomo, vi dico: il cuore non ha sesso”. 

Paola Barbato - Io so chi sei - Piemme editori, 2018
Matteo Bussola - La vita fino a te - Einaudi, 2018

ingresso libero - in caso di pioggia ripariamo a Villa Sissi, Grand Hotel Imperial (via Silva Domini 1)

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Aug
14
5:00 PM17:00

Levico incontra Giuseppe Mendicino: Mario Rigoni Stern e il coraggio di dire NO

Mario Rigoni Stern e Giuseppe Mendicino,  17  maggio 2007. Foto di Giulio Malfer.jpg

FORTE COLLE DELLE BENNE - ORE 17.00

GIUSEPPE MENDICINO ACCOMPAGNATO DA ANDREA NICOLUSSI GOLO

Giuseppe Mendicino, biografo di Mario Rigoni Stern, ci propone un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi scrittori del nostro Novecento: atipico e originale, non può essere inserito in alcuna corrente letteraria. Per lo stile nitido e per il forte codice di valori può essere accostato solo a Primo Levi e a Nuto Revelli. E’ stato lo scrittore dell’altipiano dei Sette Comuni e dopo il ritorno dalla guerra non se ne è mai voluto allontanare, ma i suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo, perché il suo saper scrivere e i valori etici che traspaiono dalle sue pagine, sono riconoscibili a tutte le latitudini. Era un grande scrittore ma anche un uomo di altissima coscienza morale, aveva la forza e la sensibilità di indignarsi fortemente quando vedeva prevalere l’ingiustizia tra gli uomini e la speculazione distruttrice dell’ambiente naturale. Detestava i retori e i demagoghi, i prepotenti e i disonesti. A 10 anni dalla sua scomparsa la sua eredità letteraria, civile e morale, che trascende tempi e  luoghi, continua a coinvolgerci ancora oggi.

Nel corso del pomeriggio al Forte Giuseppe Mendicino presenterà, in dialogo con Andrea Nicolussi Golo, PORTFOLIO ALPINO (Priuli&Verlucca, 2018) Vite esemplari di alcuni dei nostri «maggiori», così potrebbe essere intitolato questo libro. È il racconto di momenti significativi della vita di uomini e donne che hanno tenuto fede con caparbietà ai loro principi di libertà. In tutti, una grande passione per le montagne. Con i profili di Ernest Hemingway, Dino Buzzati, Ettore Castiglioni, Amilcare Crétier, Dante Livio Bianco, Renato Chabod, Giovanna Zangrandi, Massimo Mila, Giuseppe Lamberti, Toni Gobbi, Nuto Revelli, Primo Levi, Rolly Marchi, Mario Rigoni Stern, Adolf Vallazza, Tina Merlin, Sergio Arneodo, Tino Aime, Mirella Tendermi, Giovanni Cenacchi, Paolo Cognetti

L'AUTORE
Giuseppe Mendicino
è ha curato per Meridiani Montagne la raccolta di scritti di Mario Rigoni Stern "Dentro la memoria" (2007, ed. Domus) e la raccolta di testi di Massimo Mila "Montagnes valdôtaines" (2008, ed. Domus).
E' stato coautore di Il dialogo segreto. Le Dolomiti di Dino Buzzati (edizioni Nuovi sentieri 2012) e di Rolly Marchi. Cuore trentino(edizioni Nuovi sentieri 2013).
Nel 2012 ha organizzato ad Arcore la mostra “Le nevi di Mario Rigoni Stern”, con la partecipazione dei suoi traduttori stranieri e di artisti e fotografi legati in vario modo allo scrittore. Sempre ad Arcore l'anno successivo ha organizzato la mostra Libri d'artista e scritti rari , con la partecipazione degli artisti Pino Guzzonato e Alberto Casiraghi, e dell'editore Vincenzo Campo. Nel 2013 ha pubblicato con la casa editrice Einaudi il libro "Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no".

 

Foto: Giulio Malfer.  

 

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Aug
11
9:00 PM21:00

Levico incontra Marcello Fois: poesia, Sardegna e Promessi Sposi

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Sabato 11 alle 21.00, in piazza della Chiesa a Levico Terme con lo scrittore nuorese Marcello Fois. prima bibliotecario, poi insegnante. Da vent'anni pubblica i suoi romanzi con Einaudi. Scrittore, sceneggiatore per la TV e il Cinema, autore teatrale, ha espresso la sua ammirazione nei confronti del premio Nobel nuorese Grazia Deledda in "Quasi Grazia", portato a teatro nella pièce interpretata da Michela Murgia.

Marcello Fois incontrerà Levico in dialogo con Fausta Slanzi, giornalista.

Con Add editore ha pubblicato "Renzo, Lucia e io", una lettura innamorata che racconta I Promessi Sposi, il romanzo popolare, la nazione che siamo la lingua che parliamo, fino a che punto ci conosciamo. Un libro che è un percorso nei sotterranei dei "Promessi Sposi", dove Fois ci guida alla scoperta di un sorprendente sistema di vasi comunicanti, tra letteratura, pittura, scultura, musica e cinema.

"L'infinito non finire" e altri poemetti è la seconda raccolta di poesie pubblicata per la bianca Einaudi. Una raccolta di poemetti antropologici che racconta procedendo per passaggi generazionali e salti sociali, la storia di alcuni e di tutti, in una catena di voci che si intrecciano. 

ingresso libero - serata organizzata nell'ambito della rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori", a cura della Biblioteca Comunale di Levico Terme e de La Piccola Libreria, in collaborazione con " CHIARENTANA " associazione culturale, Associazione Forte Colle delle Benne, 
Comune di Levico Terme, APT Valsugana - Lagorai, Terme, LaghiVisit Levico TermeTerme di Levico e Vetriolo Levicofin, , Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di : Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

 

 

 

 

 

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Aug
3
to Sep 9

Levico Terme incontra gli autori: il programma di agosto e settembre

venerdì 3 AGOSTO, 21h00 - Piazza della Chiesa - serata di solidarietà
Gianbattista Rigoni Stern presenta “La transumanza di pace”  dalla Valsugana a Srebrenica
MARIO RIGONI STERN - 10 anni dopo - con Daniele Zovi
Gianbattista Rigoni Stern, figlio del “sergente Mario”, porta a Levico il progetto di solidarietà che dal 2009 lo vede impegnato per far rinascere i pascoli dell’altopiano di Suceska, a pochi chilometri da Srebrenica. Dopo le mucche della Val Rendena, anche le mucche “adottate” in Valsugana daranno il loro contributo per aiutare a ricostruire il futuro agricolo di una comunità bosniaca che patisce, ancora oggi, le conseguenze e i danni della devastazione della guerra. Gianni Rigoni Stern si è fatto ponte per trasferire la sua esperienza e sapienza legata ai ritmi della natura da un Altopiano italiano, quello di Asiago, verso un Altopiano bosniaco. Con un documentario e con il suo racconto di ri-generazione di valori, di scambi e relazioni positive legate alla terra, “tra compaesani che vivono differenti geografie”, ci racconterà la sua storia. "Giacché al mondo siamo tutti paesani" (MRS, Il Bosco degli Urogalli)

sabato 11 AGOSTO 21h00 - Piazza della Chiesa
Marcello Fois, Renzo, Lucia e Io (Add, 2018) - L’infinito non finire (Einaudi, 2018) con Fausta Slanzi "Perché noi sardi siamo speciali quando ci mettiamo una cosa in testa” (Marcello Fois, In Sardegna non c’è il mare, 2008). Dal cuore allagato della Sardegna, dalla sua roccia stuprata scaturisce la silloge Einaudi l'Infinito non finire, un accorato canto in otto strofe che seduce e sfida, affabula e sdegna. “Ho tradito - si lamenta Marcello Fois - tutte le volte che sono stato turista a casa mia e ho venduto la mia immagine alla memoria del luogo comune. Quanto chiudere gli occhi e sopportare, quanto accontentarsi di orizzonti limitati”. Narratore prolifico, con frequenti incursioni nella scrittura radiofonica, teatrale e televisiva, vincitore di numerosi premi letterari, lo scrittore barbaricino porterà a Levico anche un testo nato dalla passione per la letteratura, un’apologia dell’opera di Alessandro Manzoni “Renzo, Lucia e io: perché, per me, I Promessi Sposi è un romanzo meraviglioso”.

martedì 14 AGOSTO, 17h00 - Forte Colle delle Benne
Giuseppe Mendicino, Il coraggio di dire NO e Portfolio Alpino (Priuli&Verlucca, 2018)
MARIO RIGONI STERN - 10 anni dopo
Giuseppe Mendicino, biografo di Mario Rigoni Stern, ci propone un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi scrittori del nostro Novecento: atipico e originale, non può essere inserito in alcuna corrente letteraria. Per lo stile nitido e per il forte codice di valori può essere accostato solo a Primo Levi e a Nuto Revelli. E’ stato lo scrittore dell’altipiano dei Sette Comuni e dopo il ritorno dalla guerra non se ne è mai voluto allontanare, ma i suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo, perché il suo saper scrivere e i valori etici che traspaiono dalle sue pagine, sono riconoscibili a tutte le latitudini. Era un grande scrittore ma anche un uomo di altissima coscienza morale, aveva la forza e la sensibilità di indignarsi fortemente quando vedeva prevalere l’ingiustizia tra gli uomini e la speculazione distruttrice dell’ambiente naturale. Detestava i retori e i demagoghi, i prepotenti e i disonesti. A 10 anni dalla sua scomparsa la sua eredità letteraria, civile e morale, che trascende tempi e  luoghi, continua a coinvolgerci ancora oggi.

venerdì 17 AGOSTO, 21h00 - Piazza della Chiesa
Paola Barbato, Io so chi sei (Piemme, 2018), Matteo Bussola, La vita fino a te (Einaudi, 2018)  accompagnati da Emanuela Canepa, Premio Calvino 2017
La golden couple dell’editoria italiana, Paola Barbato e Matteo Bussola, lei sceneggiatrice di Dylan Dog e regina del thriller, lui fumettista, scrittore e autore radiofonico, condividono il palco.  La vita di Matteo Bussola e Paola Barbato si destreggia tra momenti di carta e inchiostro, aneddoti di vita quotidiana e la crescita di tre figlie. Matteo scrive cose vere così bene che sembrano inventate, mentre Paola scrive cose inventate così bene che sembrano vere. Paola Barbato, premio Scerbanenco, regala un nuovo thriller ad alta intensità che affronta la dipendenza da cellulare, la furia di un amore malato e ha come protagonista una inetta ostaggio di una intimità perversa tra vittima e carnefice. Bussola, abilissimo racconta storie, è stato il caso letterario del 2016 con“Notti in bianco e baci a colazione”, un libro ironico e struggente sulla magia di essere padre. Nel nuovo romanzo scrive di sentimenti senza scadere nei sentimentalismi, indaga la vita di coppia e le relazioni. L’autore parla di sé, ma anche di chi incontra sul treno o al bar. Tutto diventa spunto narrativo. “Io uomo, vi dico: il cuore non ha sesso”. 

sabato 25 AGOSTO 21h00 - Piazza della Chiesa
Francesca Genti, La poesia è un unicorno, quando arriva spacca (Mondadori, 2018) con Gigi Zoppello
Una delle poetesse più amate e pop del nostro Paese, da 20 anni scrive poesie, crede nel miracolo delle parole ed è convinta che è possibile trovare poesie ovunque, soprattutto quando e dove non te l’aspetti: sui muri dei bagni della stazione, in bocca al venditore di olive taggiasche del mercato rionale, nel circolo della bocciofila.  La poesia, come il piccolo ma invincibile unicorno, è dotata di poteri magici: spesso vittima di enormi fraintendimenti, ma una cosa è certa: quando se ne è toccati qualcosa in noi muta per sempre. Francesca Genti ci indica dove cercarla, come riconoscerla e i tanti modi per usarla: per protestare contro i potenti (poesia civile), per celebrare il proprio ombelico (lirica) o divertire un bambino (filastrocca), per mandare a monte un matrimonio sbagliato (invettiva) o cantare l’universo (laude).

sabato 1 SETTEMBRE, 21h00 - Piazza della Chiesa
Julian Zhara, Vera deve morire (Interlinea, 2018) con Laura Liberale

“Strappami la lingua madre poi / avvicina la tua bocca alla mia, / amplificami i lamenti» il poeta orale e performer Julian Zhara impasta la lingua della comunicazione quotidiana e della sua formazione (l'italiano) con quella dell'infanzia e dell'inconscio (l'albanese).  Julian Zhara è nato infatti a Durazzo, in Albania e si è trasferito in 13 anni in Italia. Oggi vive a Venezia, dove si è laureato in Economia e Gestione delle Arti con una sorprendente tesi sulla storia della poesia italiana attraverso l’editoria. Con le sue poesie ha creato l’inedita formula della “cantillazione”, ibridazione tra poesia e musica.

sabato 8 SETTEMBRE, 21h00 - Piazza della Chiesa
Vladimir Luxuria, Perù aiutami tu (Piemme, 2018) con Alberto Faustini
Torna a Levico, e alla satira di costume, Vladimir Luxuria. Sola, zaino in spalla, gitana e vagabonda, per un mese parte lontano da tutti, alla scoperta di un Perù che non ti aspetti. Un viaggio intenso e appassionante in una terra magica, da Lima ad Arequipa, da Cuzco a Machu Picchu, tra colori, profumi, piatti tipici, paesaggi incantevoli e tradizioni secolari, per raccontare le contraddizioni di un Sud America moderno che subisce ancora la prepotenza di antichi e nuovi popoli invasori.

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Aug
3
9:00 PM21:00

Levico Terme incontra Gianni Rigoni Stern

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Venerdì 3 agosto, serata di solidarietà dalla Valsugana a Srebrenica in compagnia di GIANNI RIGONI STERN, figlio del “sergente Mario”, che con Daniele Zovi porterà a Levico il progetto "LA TRANSUMANZA DI PACE" che lo vede impegnato da oltre 8 anni per far rivivere i pascoli dell’altopiano di Suceska, a pochi chilometri da Srebrenica. 
Dopo le mucche della Val Rendena, anche le mucche “adottate” in Valsugana daranno il loro contributo per aiutare a ricostruire il futuro agricolo di una comunità bosniaca che ancora oggi patisce le conseguenze e i danni della devastazione della guerra e di nuovi totalitarismi. 
In questi anni Gianni Rigoni Stern si è fatto ponte per trasferire la sua esperienza e sapienza legata ai ritmi della natura da un Altopiano italiano, quello di Asiago, verso un Altopiano bosniaco. 
Nel corso della serata a Levico proietteremo il film realizzato dalla regista Roberta Biagiarelli e ascolteremo dalla viva voce di Gianni Rigoni Stern la storia di ri-generazione di valori, di scambi e relazioni positive legate alla terra, “tra compaesani che vivono differenti geografie”.
"Giacché al mondo siamo tutti paesani" (MRS, Il Bosco degli Urogalli)

Con la partecipazione straordinaria e solidale di Adotta Una Mucca.
Nel corso della serata sarà possibile acquistare il dvd del film e una selezione di libri di Mario Rigoni Stern. Il ricavato verrà destinato al progetto "Transumanza di pace".

ingresso libero - serata organizzata nell'ambito della rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori", a cura della Biblioteca Comunale di Levico Terme e de La Piccola Libreria, in collaborazione con " CHIARENTANA " associazione culturale, Associazione Forte Colle delle Benne, 
Comune di Levico Terme, APT Valsugana - Lagorai, Terme, LaghiVisit Levico TermeTerme di Levico e Vetriolo Levicofin, , Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di : Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

 

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Jul
28
9:00 PM21:00

Levico incontra EMANUELA CANEPA: L'animale Femmina (Einaudi 2018) - Premio Calvino

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Il Premio Calvino EMANUELA CANEPA ospite di "Levico incontra gli autori". Felicissimi di accoglierla sabato 28 alle 21.00, in Piazza della Chiesa, in compagnia di Laura Liberale.

Vincitrice del Premio Calvino 2017 all'unanimità con "L'animale femmina" (Einaudi 2018), Emanuela Canepa mette a nudo non solo le contraddizioni delle donne, ma anche la fragilità degli uomini. E scrive un'educazione sentimentale in cui le dinamiche di potere si ribaltano, rivelando quanto siamo inermi, tutti, di fronte a chi amiamo.

"Mi interessava indagare il ruolo dell’educazione femminile nella costruzione della personalità e della biografia di un personaggio: in che misura siamo culturalmente addestrate a farci da parte, o a delegare all’amore e alle relazioni la totalità del nostro potere creativo? L’amore è fondamentale, ovviamente, ma non più della piena realizzazione di sé. E invece è quasi sempre sottinteso che una donna che ha una relazione piena e felice, o una famiglia accogliente, in fondo non ha altro da chiedere alla vita. Ribadisco che sono la prima a credere che amore e famiglia siano fondamentali. Ma per quale motivo siamo così spesso scoraggiate dal chiederci: a parte questo, perché sono venuta al mondo? Cosa sono chiamata a realizzare?" 
https://giacomoverri.wordpress.com/2018/05/08/ritratti-dal-calvino-intervista-a-emanuela-canepa/ 

IL LIBRO
Rosita è scappata dal suo malinconico paese, e dal controllo asfittico della madre, per andare a studiare a Padova. Sono passati sette anni e non ha concluso molto. Il lavoro al supermercato che le serve per mantenersi l'ha penalizzata con gli esami e l'unico uomo che frequenta, al ritmo di un incontro al mese, è sposato. Ma lei è abituata a non pretendere nulla. La vigilia di Natale conosce per caso un anziano avvocato, Ludovico Lepore. Austero, elegante, enigmatico, Lepore non nasconde una certa ruvidezza, eppure si interessa a lei. La assume come segretaria part time perché possa avere piú soldi e tempo per l'università. In ufficio, però, comincia a tormentarla con discorsi misogini, esercitando su di lei una manipolazione sottile. Rosita la subisce per necessità, o almeno crede. Non sa quanto quel rapporto la stia trasformando. Non sa che è proprio dentro una gabbia che, paradossalmente, si impara a essere liberi.

L'AUTRICE
Emanuela Canepa, romana per nascita e padovana di adozione, vive e lavora in mezzo ai libri. Ha conseguito prima la laurea in Storia Medievale, poi quella in Psicologia e ad oggi lavora come bibliotecaria presso l’università di Padova.

LA RASSEGNA
La rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori"
Dal 7 luglio al 9 settembre, 12 appuntamenti per un’estate di prosa e poesia dedicati a tutti e per tutti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.
Organizzata dalla Biblioteca Comunale di Levico Terme e da La Piccola Libreria di Levico Terme in collaborazione con: Comune di Levico Terme, APT Valsugana Lagorai, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin, Associazione Culturale Chiarentana, Associazione Forte Colle delle Benne, Sat Levico Terme, Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di : Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jul
21
9:00 PM21:00

Levico incontra SILVIA SALVAGNINI: concerto per parole musica e poesia

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Poesia e musica saranno protagoniste dell’appuntamento di sabato 21 luglio alle 21.00 nell’ambito della rassegna “Levico incontra gli autori” , ospiti del Festival del Benessere che si svolge proprio a Levico in quei giorni.
“Il seme dell’abbraccio” di Silvia Salvagnini è un libro edito da Bompiani è un disco omonimo prodotto da Milk – Minds in a Lovely Karma. Il progetto, più ampio di quello strettamente testuale, vede Salvagnini alla voce, Nico De Giosa alle musiche e Alessandra Trevisan al canto. I testi poetici diventano frammenti vocali, più-che-canzoni e ‘pezzi unici’ tradotti in più lingue; la poesia è letta e collocata nella dimensione di un ascolto lieve, empatico e vivo; così la musica, che dà spazio e nuova necessità alle parole. 

“Rivendico il coraggio del mio cuore / il mio cuore capace di osare”: Silvia Salvagnini racconta, nel suo libro, un cammino, quello di una giovane donna che si affida alla vita e all’amore senza filtri, “più nuda del lampione / con la pelle senza sapone”, e ne scopre la meraviglia e la durezza. Sotto i nostri occhi, come in un romanzo fatto per squarci e illuminazioni, si compone la storia di un amore e del suo sgretolarsi, di una vita che si raccoglie intorno a dettagli quotidiani – il divano, la cipolla da sbucciare, l’orlo di un lenzuolo, la fatica del lavoro in un call center – ma che sempre aspira a un orizzonte più vasto. Sono versi che si impigliano nel dolore, nello smarrimento per la violenza che irrompe tra le pareti di casa, eppure non si polarizzano mai sulla retorica della vittima e del carnefice; parole tese fino ad assumere forme nuove, sempre alla ricerca di uno spazio per la voce femminile, che nasce dal profondo di un corpo che aspira alla gioia. Versi che non rinunciano a cercare un seme da cui ricominciare.

Silvia Salvagnini è nata a Venezia nel 1982. Ha esordito nel 2004 con le poesie di “Silenzio cileno” (Auteditori), seguite da “I baci ai muri” (Mimisol 2006). Nel 2009, con l’opera “laelefantevolante”, ha vinto il premio per la poesia contemporanea Antonio Delfini, a cura di Nanni Balestrini. Ha pubblicato gli albi illustrati “L’orlo del vestito” (Sartoria Utopia 2016), e “Il giardiniere gentile” (VerbaVolant 2016). Nel 2015 è stata tra i poeti ospiti alla Sorbona, a Parigi, per il convegno “Génération 80”, come una delle voci più originali della sua generazione. È pianista e illustratrice. Realizza concerti in cui parole, immagini e musica si mescolano per dare forma a una poesia viva.

La rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori"
Dal 7 luglio al 9 settembre, 12 appuntamenti per un’estate di prosa e poesia dedicati a tutti e per tutti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

Organizzata dalla Biblioteca Comunale e da La Piccola Libreria di Levico Terme in collaborazione con: Comune di Levico Terme, APT Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin, Associazione Culturale Chiarentana, Associazione Forte Colle delle Benne, Sat Levico Terme, Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di : Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

 

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Jul
18
9:00 PM21:00

Levico incontra MARCO BOATO: il lungo '68

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mercoledì 18 LUGLIO 21h00 - Grand Hotel Imperial

Marco Boato, Il lungo ’68 in Italia e nel Mondo (La Scuola, 2018) 

con Fernando Orlandi e Giuseppe Colangelo

La contestazione che ha cambiato le coscienze in Trentino, in Italia e nel mondo, raccontata esattamente cinquant’anni dopo da Marco Boato, sociologo e più volte parlamentare che quell’anno lo ha vissuto da protagonista. Un libro né nostalgico né celebrativo, nel quale si lascia poco spazio al rimpianto e molto all’analisi di un anno cruciale che creò una frattura tra ciò che c’era prima e ciò che sarebbe arrivato dopo, poiché alcune cose – pensate, prodotte, immaginate in quella stagione – restano.

 

La rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori"
Dal 7 luglio al 9 settembre, 12 appuntamenti per un’estate di prosa e poesia dedicati a tutti e per tutti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

Organizzata dalla Biblioteca Comunale e da La Piccola Libreria di Levico Terme in collaborazione con: Comune di Levico Terme, APT Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin, Associazione Culturale Chiarentana, Associazione Forte Colle delle Benne, Sat Levico Terme, Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di : Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

 

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Jul
14
9:00 PM21:00

Levico incontra NICOLA ATTADIO: Dove nasce il vento, vita di Nellie Bly, a free american girl

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Sabato 14 luglio ci troviamo in piazza della Chiesa con lo scrittore NICOLA ATTADIO, autore di “Dove nasce il vento. Vita di Nellie Bly (Bompiani 2018), in compagnia dell’amico Paolo Morando.

Esistono poche storie in grado di raccontarci cosa è stato essere una donna di fine ottocento, per giunta giornalista. Nicola Attadio, autore per Radio3 di “vite che non sono la tua” ricostruisce la straordinaria vita della creatrice del giornalismo d’inchiesta e pioniera dell’emancipazione femminile, Nellie Bly, a free american girl. A fine Ottocento fu capace di calarsi tra le operaie delle acciaierie e tra le donne rinchiuse in manicomio, ma anche di fare il giro del mondo in soli 72 giorni. Un’antesignana che aprì la strada a pilastri del giornalismo come Matilde Serao, Martha Gellhorn, Oriana Fallaci o Anna Politkovskaja.

IL LIBRO
Settembre 1887: una ragazza bussa alla porta di John Cockerill, direttore del ''New York World'' di Joseph Pulitzer. Chiede di essere assunta come reporter. Nessuna donna aveva mai osato tanto. Il suo nome è Elizabeth Cochran, ha ventitré anni, ma già da tre scrive per un quotidiano di Pittsburgh firmandosi Nellie Bly. Una donna reporter non si è mai vista, ma la sua idea di un'inchiesta sotto copertura a Blackwell Island, manicomio femminile di New York, convince Cockerill e Pulitzer ad accettare la sfida. Ne nasce un reportage che farà la storia del giornalismo. Da qui, in un crescendo di popolarità e sotto mille travestimenti, Nellie racconterà l'America agli americani. Diventerà l'incubo di politici e benpensanti, viaggerà in tutto il mondo, vivrà amori e fallimenti. Mentre i grattacieli, i treni, il telegrafo e poi la guerra trasformano la realtà, Nellie Bly si trova a essere pioniera di una figura mai esistita prima: la donna indipendente, artefice del proprio destino, la giornalista intrepida armata solo del proprio sguardo libero e della propria voce.

L'AUTORE
Nicola Attadio da anni si occupa di comunicazione, in particolare di libri e cultura. Dal 2000 è Capo Ufficio Stampa di Laterza. È autore e conduttore del programma “Vite che non sono la tua” su Radio3. Dove nasce il vento (Bompiani 2018) è il suo primo libro.

In caso di pioggia ci trasferiamo a Villa Sissi, Grand Hotel Imperial (Via Silva Domini)
La rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori"
Dal 7 luglio al 9 settembre, 12 appuntamenti per un’estate di prosa e poesia dedicati a tutti e per tutti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

Organizzata dalla Biblioteca Comunale e da La Piccola Libreria di Levico Terme in collaborazione con: Comune di Levico Terme, APT Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Visit Levico Terme, Terme di Levico e Vetriolo Levicofin, Associazione Culturale Chiarentana, Associazione Forte Colle delle Benne, Sat Levico Terme, Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN
Con il sostegno di : Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jul
7
to Jul 31

Levico Terme incontra gli autori: il programma di luglio

LEVICO TERME INCONTRA GLI AUTORI RASSEGNA LETTERARIA DI MONTAGNA VITA E POESIA - GLI APPUNTAMENTI DI LUGLIO

sabato 7 LUGLIO, 11h00 -  Parco delle Terme
Daniele Zovi, Alberi Sapienti. Antiche Foreste (Utet, 2018)
“La preghiera è stare in silenzio nel bosco”
MARIO RIGONI STERN - 10 anni dopo

sabato 14 LUGLIO, 21h00 - Piazza della Chiesa
Nicola Attadio, Dove nasce il vento (Bompiani, 2018) con Paolo Morando
Esistono poche storie in grado di raccontarci cosa è stato essere una donna di fine ottocento, per giunta giornalista. Nicola Attadio, autore per Radio3 di “vite che non sono la tua” ricostruisce la straordinaria vita della creatrice del giornalismo d’inchiesta e pioniera dell’emancipazione femminile, Nellie Bly, a free american girl. A fine Ottocento fu capace di calarsi tra le operaie delle acciaierie e tra le donne rinchiuse in manicomio, ma anche di fare il giro del mondo in soli 72 giorni. Un’antesignana che aprì la strada a pilastri del giornalismo come Matilde Serao, Martha Gellhorn, Oriana Fallaci o Anna Politkovskaja.

mercoledì 18 LUGLIO 21h00 - Grand Hotel Imperial
Marco Boato, Il lungo ’68 in Italia e nel Mondo (La Scuola, 2018)
La contestazione che ha cambiato le coscienze in Trentino, in Italia e nel mondo, raccontata esattamente cinquant’anni dopo da Marco Boato, sociologo e più volte parlamentare che quell’anno lo ha vissuto da protagonista. 

sabato 21 LUGLIO 21h00 - Piazza della Chiesa / Festival del Benessere
Silvia Salvagnini, Il seme dell’abbraccio (Bompiani, 2018)
Concerto per poesia, musica e canzone
“Rivendico il coraggio del mio cuore/il mio cuore capace di osare'': Silvia Salvagnini canta un cammino con parole per voce femminile che aspira alla gioia. 

sabato 28 LUGLIO 21h00 - Piazza della Chiesa
Emanuela Canepa, L’animale femmina (Einaudi, 2018)
All’unanimità - Premio Calvino 2017
Esiste un modo perfetto di raccontare la molestia? Esiste la forma più efficace e poetica che riassuma in una storia quello che è successo negli ultimi mesi? Esiste: "L'animale femmina" di Emanuela Canepa, accompagnata da Laura Liberale

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Jul
7
11:00 AM11:00

Levico incontra DANIELE ZOVI: alberi sapienti, antiche foreste

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sabato 7 LUGLIO, 11h00 ci incontriamo presso la sequoia all'ingresso principale del Parco delle Terme di Levico con
DANIELE ZOVI, il primo autore ospite della rassegna letteraria di montagna, vita e poesia "Levico incontra gli autori"

L'occasione è la presentazione di ALBERI SAPIENTI, ANTICHE FORESTE, come guardare, ascoltare e avere cura del bosco, magnifico libro corredato di 60 fotografie a colori che Daniele ha pubblicato per i tipi della Utet.

Daniele Zovi, l’uomo degli alberi, per quarant’anni ha vissuto tra le foreste e i boschi d’Italia e d’Europa. Ex generale del corpo forestale, in questo straordinario manuale racconta, con competenza e passione, storie di boschi e foreste. Daniele ci regala una guida straordinaria per entrare “a sensi aperti” in quel grande flusso di energia che è una foresta.  

«Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. È come se le piante parlassero tra loro.» 
Camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, questi suoni ha imparato ad ascoltarli e interpretarli: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell’abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine…

Un bosco, ci dice, non è solo l’insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.

“La preghiera è stare in silenzio nel bosco” 
MARIO RIGONI STERN - 10 anni dopo
“Dì un po’, qual è il bosco più bello d’Italia?” - Gli domandava spesso Mario Rigoni Stern. La sera dopo il lavoro, poco più che ventenne, Daniele andava a trovarlo. A Mario piaceva scherzare e parlare, ma quando entrava in un bosco, camminava in silenzio.

L'autore
Daniele Zovi è nato nel 1952 a Roana e cresciuto a Vicenza. Si è laureato in Scienze Forestali a Padova e per quarant’anni ha prestato servizio nel Corpo Forestale dello Stato, prima come ufficiale e poi come dirigente. Nel 2017 è stato nominato generale di brigata del Comando Carabinieri-Forestale del Veneto ed è uno dei maggiori esperti in materia di animali selvatici, autore di diversi trattati sul tema.

In caso di pioggia ci trasferiamo a Villa Paradiso, all'interno del Parco. :) 

La rassegna
Dal 7 luglio al 9 settembre, 12 appuntamenti per una estate di prosa e poesia dedicati a tutti e per tutti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

Rassegna organizzata in collaborazione con:
Comune di Levico Terme, APT  Valsugana - Lagorai, Terme, LaghiVisit Levico TermeTerme di Levico e Vetriolo Levicofin, Associazione Culturale Chiarentana, Associazione Forte Colle delle Benne, Sat Levico Terme, Grand Hotel Imperial Levico Terme, Caffè Nazionale, Ristorante Enoiteca BOIVIN

Con il sostegno di :
Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jun
28
9:00 PM21:00

Tra due divise: la Grande Guerra degli italiani d'Austria

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28 GIUGNO ore 20.30 a LEVICO TERME
Piazzetta ex cinema-città, Via Dante.
Presentazione del volume TRA DUE DIVISE, LA GRANDE GUERRA DEGLI ITALIANI D'AUSTRIA (Laterza, 2018)

con la presenza dell'autore ANDREA DI MICHELE accompagnato dagli storici VINCENZO CALI, Fondazione Museo Storico di Trento e GUSTAVO CORNI, Università degli Studi di Trento.

Chi e quanti erano gli italiani d’Austria, gli italofoni trentini, giuliani, friulani, istriani e dalmati che furono mandati a combattere in primo luogo contro i russi in Galizia già nel luglio del 1914? Come visse la Grande Guerra e in seguito i campi di prigionia russa, la minoranza italiana che combatté sotto le bandiere asburgiche? Come furono accolti al loro rientro?

Al di là dei trascorsi avventurosi, quasi fantastici, vissuti in lunghi anni di guerra, prigionia e complicati ritorni, i soldati di lingua italiana dell’esercito austro-ungarico rappresentano un tema storiograficamente interessante. Le loro vicende ci rimandano in primo luogo alla complessa questione nazionale nella Duplice monarchia, ai rapporti sempre più conflittuali tra le diverse comunità linguistiche, specie a partire dalla fine dell’Ottocento. Tali dinamiche s’innestarono nella Prima guerra mondiale, che, come un catalizzatore, le accelerò drammaticamente. Indagare le vicende dei soldati appartenenti a una delle più piccole minoranze nazionali dell’Impero durante la guerra ci invita a ragionare sul modo in cui vennero percepiti e trattati dalle autorità militari e civili austriache e sui motivi della costante diffidenza nei loro confronti, anche prima dell’ingresso in guerra dell’Italia. Ci spinge anche a interrogarci sui sentimenti con cui partirono per il fronte, sulle loro identità culturali, nazionali, regionali e sui modi in cui queste vennero messe in discussione, modificate o ribadite a seguito dell’esperienza di guerra, sui motivi che determinarono, laddove vi fu modo di operarla, la scelta per l’Austria o per l’Italia. 

Frutto di un accurato lavoro di ricerca negli archivi di Vienna e Roma, il recente lavoro di Andrea Di Michele (“Tra due divise”, Laterza 2018) ricostruisce il modo in cui le istituzioni militari e politiche austriache e italiane considerarono quei soldati. La documentazione prodotta dalle autorità viene costantemente messa a confronto con la memorialistica dei soldati, evidenziando i punti di frizione tra le pretese delle prime e le aspirazioni dei secondi.

ANDREA DI MICHELE è ricercatore di Storia contemporanea al Centro di competenza Storia regionale della Libera Università di Bolzano. Si occupa di storia delle regioni di confine, di fascismo e di Italia repubblicana. Tra le sue pubblicazioni: “Storia dell’Italia repubblicana 1948-2008” (Garzanti 2008, ristampato nel 2015); “La difesa dell’italianità. L’Ufficio per le zone di confine a Bolzano, Trento e Trieste (1945-1954)” (coedito con Diego D’Amelio e Giorgio Mezzalira, Il Mulino, 2015); “Fu la Spagna! Lo sguardo fascista sulla Guerra civile spagnola” (coedito con Daniela Aronica, IBIS, 2017).

Presentazione con l'autore organizzata da Biblioteca Comunale di Levico Terme, Associazione Forte Colle delle Benne e La Piccola Libreria

In caso di pioggia la presentazione si terrà presso la Sala Consiliare (Via Marconi 6, Levico Terme)

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Jun
5
8:30 PM20:30

QUINTO ANTONELLI presenta "I fantasmi della Grande Guerra", Donzelli

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"CENTO ANNI DI GRANDE GUERRA. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie" (Donzelli editore, 2018) Presentazione del libro di QUINTO ANTONELLI, edito dalla prestigiosa casa editrice Donzelli.

L’evento è organizzato dalla Biblioteca comunale di Levico, con la collaborazione della Piccola Libreria.

Intervengono l'autore QUINTO ANTONELLI, Responsabile dell’Archivio della Scrittura popolare presso la Fondazione Museo storico del Trentino
Modera: PIERA GASPERI
Musiche di: FERDY LORENZI

Fin dal titolo Antonelli esprime in modo trasparente il senso del suo lavoro: il suo viaggio, documentato in maniera ampia ed indiscutibile, non può certamente tralasciare i riferimenti diretti al conflitto, ma soprattutto esplora il dopo, provando (riuscendoci) a rispondere «ad alcune domande fondamentali: quali eventi, quali date, quali aspetti della Grande guerra gli italiani hanno inteso ricordare? E come? Con quali iniziative, cerimonie, narrazioni e rappresentazioni?». Dal 1918 cresce e si sviluppa in molteplici e controverse forme una rilettura della Grande guerra. Antonelli illumina questa secolare stagione, affronta la materia senza inibizioni e con la giusta distanza, con rigore e razionalità, riservando le emozioni a chi le merita censurando, dati alla mano, i comportamenti, le viltà, le viltà e le convenienze dei tanti che, fin dall’immediato dopoguerra per arrivare ai giorni nostri, hanno fatto un uso distorto e colpevole delle tragedie e della memoria di quella guerra. (dal Corriere dell’Alto Adige, 20/02/2018)

IL LIBRO:
Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale si è radicata nella nostra identità. È entrata nel calendario civile con le «feste» del 24 maggio e del 4 novembre; ha segnato il volto delle città con monumenti grandi e piccoli; si è impressa nei nomi delle vie; ha trasformato il teatro delle battaglie in luogo di culto punteggiato da decine di sacrari; persino i resti di quel sistema di trincee, forti e caverne sono diventati mete per pellegrini e turisti. Gli autori di queste pratiche commemorative sono stati i più diversi: esponenti delle gerarchie militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma, rappresentanti delle istituzioni, dirigenti politici; e poi architetti, giornalisti, registi, insegnanti, redattori.
Una memoria, tuttavia, troppo spesso dominata da un’unica voce solista, retorica e celebrativa, che glorifica la necessità e il valore della guerra, che osanna gli eroi e sovrasta le voci di chi a quella guerra non ha mai creduto: voci stridenti, indisciplinate, a cui è difficile prestare ascolto. È anche su questo controcanto che si sofferma l’analisi attenta e rigorosa di Quinto Antonelli, sfruttando appieno le armi della cultura «materiale». Dagli articoli ai monumenti, dai libri di testo alle lettere, dai pellegrinaggi alle mostre, dai film alle canzoni, ciò che affiora è una vera e propria memoria «polifonica». 
Pagina dopo pagina prende consistenza l’orrore che appartiene alla guerra, anche – e forse soprattutto – a quella che ricordiamo come la Grande guerra; tra gli acuti di chi ne declama le virtù si fa strada la voce di chi ne smaschera le false ragioni, di chi la mette a nudo e ne condanna la bestialità; mano a mano, sotto l’alone di gloria che circonda l’eroe emerge un’uniforme sporca e lacera, la divisa del soldato in guerra, e in guerra, conclude Antonelli, il soldato «è sempre qualcosa di meno di un uomo».

L'AUTORE:
Quinto Antonelli (Rovereto, 1952) è responsabile dell’Archivio della Scrittura popolare presso la Fondazione Museo Storico del Trentino, per la quale ha curato la collana «Scritture di guerra» (10 volumi dal 1994 al 2004), edita insieme al Museo storico della guerra di Rovereto. Ha curato con Diego Leoni il volume Il popolo scomparso. Il Trentino, i Trentini nella Prima guerra mondiale 1914-1920 (2003). Ha collaborato all’ opera La Grande Guerra, della Utet, con un saggio sul Trentino. Si occupa prevalentemente delle narrazioni autobiografiche della gente comune, dei processi di istruzione e di educazione, della storia delle guerre del Novecento. In questo ambito nel 2008 ha pubblicato con Il Margine I dimenticati della grande guerra. La memoria dei combattenti trentini (1914-1920). È autore di numerosi contributi sulla storia della scuola trentina, tra cui si segnala la storia del liceo di Rovereto. 
Per Donzelli ha pubblicato, nel 2014, Storia intima della grande guerra. Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte, più volte ristampato e insignito nel 2015 del prestigioso Premio internazionale The Bridge e, nel 2018, Cento anni di Grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie.

Approfondimenti: 
https://www.pressreader.com/italy/corriere-dellalto-adige/20180220/281917363556599

 

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Jun
1
6:00 PM18:00

Gabriele Biancardi e il respiro dei ricordi accompagnato da Candirù

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1 GIUGNO, Piazza della Chiesa - ore 18.00
In occasione del Festival dei Fiori La Piccola Libreria ospita due protagonisti del panorama musicale trentino: GABRIELE BIANCARDI e CANDIRU'

L'occasione è la presentazione dell'ultimo romanzo di Gabriele, ed. Minerva "IL RESPIRO DEI RICORDI", una straordinaria storia di vite di migrazione del nostro Novecento, dei loro amori, dei legami indissolubili. Il tutto partendo da un nome: RADAMES LATTARI, l'amatissimo coach di pallavolo della Trentino Volley tra il 2005 e il 2007.

Candirù, al secolo Iacopo Candela, cantautore solista dal 2014. Centinaia di concerti dentro e fuori i confini del triveneto, palchi condivisi con i più importanti nomi della scena musicale indipendente italiana. A ottobre 2017 calca il palco dell’ O2 Sheperd’s Bush Empire di Londra in apertura a Vinicio Capossela. Propone un set intimo che ha come fulcro voce e chitarra, melodie orecchiabili, piccoli momenti di dialogo e strani racconti. Parallelamente si dedica all'attività di suonatore di strada offrendo storie in  musica a chiunque voglia appesantire di monete la custodia della sua chitarra. Lo adoriamo! E siamo felici che accompagni i respiri dei ricordi di Gabriele in piazza, per tutti noi.

Evento su Facebook

 

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May
30
6:00 PM18:00

Andrea Bianchi presenta "con la terra sotto i piedi" a Roncegno Terme

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ANDREA BIANCHI, guru del barefoot walking e fondatore della Barefoot hiking Academy, presenterà, dopo uno workshop gratuito nel secolare parco delle terme di RONCEGNO TERME il suo nuovissimo "La terra sotto i piedi", novità per Mondadori.

ore 18.00 - Casa Raphael, Roncegno Terme - ingresso libero

Perché, e come, una camminata a piedi nudi negli spazi di un antico giardino, sulla neve e sulle rocce dolomitiche d'alta quota o lungo le alture riarse di un'isola della Grecia può farci tornare bambini, nuovamente in contatto con le energie primordiali di una Madre Terra a cui la nostra vita è intimamente connessa? Andrea Bianchi ci aiuta a rispondere a questa domanda attraverso un viaggio nella Natura, ma anche verso le radici profonde della nostra Anima: levandoci le scarpe per togliere ogni possibile filtro al contatto con gli elementi naturali, ci troveremo su un percorso la cui traccia invisibile emerge un passo dopo l'altro. Un cammino lungo il quale si sviluppano l'attenzione mentale e l'equilibrio del corpo, il radicamento con la Terra e la capacità di volare lontano, "al di là dei confini del mondo", come i trenta uccelli di cui narra la poesia mistica persiana. Incontreremo così i temi più attuali dell'ecologia - la biofilia, l'amore innato dell'uomo per la vita - e gli insegnamenti spirituali della Filosofia perenne, e assisteremo al colloquio in una notte senza tempo con il centenario Spiro Dalla Porta Xydias, lo scrittore e alpinista cantore del "sentimento della vetta". Giungeremo infine, a piedi nudi, nelle Terre Alte, al limitare del punto di ascolto perfetto, da cui si possono udire le vibrazioni più sottili di quell'armonia universale che ci fa sentire vivi. Un viaggio e un racconto dopo il quale ripartirete subito alla ricerca del sentiero erboso più vicino per togliervi le scarpe, e camminare con la Terra sotto i piedi.

Organizzato dall'Istituto Comprensivo Centro Valsugana in collaborazione con Comune e  Biblioteca di Roncegno, Casa Raphael, Distretto Famiglia e La Piccola Libreria 

Info: 0461701914 - Evento su Facebook

 

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May
17
8:30 PM20:30

GIORNI D'AUTORE in Bookique con Gianluca Morozzi e gli Annientatori

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Per il quarto appuntamento con i GIORNI D'AUTORE in BOOKIQUE vi portiamo alla scoperta della Bologna misteriosa, oscura e tragicomica degli ANNIENTATORI (Tea, 2018), l'ultimo romanzo dello scrittore, musicista, docente di scrittura creativa, conduttore radiofonico GIANLUCA MOROZZI. (tatààà!)

Gianluca Morozzi se la vedrà con uno dei padroni di casa, Marco Rosi

"Dunque i miei vicini esistevano, con tutta evidenza. Ce n'erano almeno due: una ragazza dall'orgasmo rumoroso, e una vittima di teledipendenza notturna. A meno che non fossero la stessa persona. Avrei fatto presto la conoscenza di quelle persone ancora misteriose. Molto presto. (p. 85)"

Il protagonista degli Annientatori è Giulio Maspero, un giovane bolognese in preda ai dolori del giovane scrittore e seduttore. Ha avuto un’infanzia difficile, era un bambino grasso, è stato bullizzato, i genitori non lo consideravano. Ha smaltito il grasso nel garage del nonno e ha capito che voleva scrivere e sedurre. Giulio vuole vivere di scrittura, ha in mano il romanzo della svolta... poi finisce agli inferi.

Gianluca Morozzi (Bologna, 1971) 2001 pubblica il primo romanzo Despero, edito da Fernandel. Nel 2004 esce uno dei suoi lavori più noti Blackout, per la casa editrice Guanda, da cui è stato tratto un film. Scrittore prolifico ed eclettico di romanzi, racconti, saggi (ricordiamo oltre a Blackout, l'era del porco, Chi non muore, Radiomorte, L'Emilia o la dura legge della musica, Lo specchio nero).

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May
4
8:30 PM20:30

AUTUNNO TEDESCO - Stig Dagerman raccontato da Fulvio Ferrari e Gustavo Corni

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VENERDI 4 MAGGIO alle 20.30 - Sala Consiliare LEVICO TERME

Biblioteca Comunale, Forte Colle delle Benne, La Piccola Libreria invitano all'incontro con il curatore del libro "AUTUNNO TEDESCO" - Iperborea ed. FULVIO FERRARI (direttore dipartimento lettere e filosofia UniTN) e con lo storico GUSTAVO CORNI (professore di storia contemporanea, UniTN)

IL LIBRO
«Autunno tedesco è uno dei migliori libri mai scritti sulle conseguenze della guerra, nella tradizione di grandi classici come quello di John Reed sulla Russia e di Edgar Snow sulla Cina.» Henning Mankell

Nel 1946 furono molti i cronisti che accorsero in Germania per raccontare quel che restava del Reich finalmente sconfitto, ma dal coro di voci si distinse quella di uno scrittore svedese di ventitré anni, intellettuale anarchico e narratore dotato di una sensibilità fuori dal comune, inviato dall’Expressen per realizzare una serie di reportage poi raccolti in un libro che è considerato ancora oggi una lezione di giornalismo letterario. Mentre le testate di tutto il mondo offrono il ritratto preconfezionato di un Paese distrutto, che paga a caro prezzo gli orrori che ha seminato e dal quale si esige un’abiura convinta, Dagerman, libero da ogni pregiudizio ideologico e rifiutando ogni generalizzazione o astrazione dai fatti concreti e tangibili, si muove fra le macerie di Amburgo, Berlino, Colonia, su treni stipati di senzatetto e in cantine allagate dove ora vivono masse di affamati e disperati, cercando di capire nel profondo la sofferenza dei vinti. Ne emerge un quadro molto più complesso di quello che è comodo figurarsi. Mentre ci si accanisce a cercare nostalgici nazisti, Dagerman si chiede come può un padre che vede morire il figlio di stenti dichiarare che ora sta meglio di prima; mentre le potenze occupanti pensano a punire e ad allestire processi, Dagerman descrive la «messinscena» di una denazificazione di facciata e la morte spirituale di un Paese che è troppo impegnato a lottare ogni giorno con la morte per riflettere sui propri errori, perché «la fame è una pessima maestra» per educare i colpevoli. Con il suo acume analitico e la sua empatia capillare, Dagerman scava nelle contraddizioni della Germania postbellica offrendoci un manifesto di accusa contro tutte le guerre, e una riflessione amaramente attuale sul potere, la giustizia e lo Stato.

 grafica Elisa Corni

grafica Elisa Corni

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Apr
29
3:30 PM15:30

La procreazione del bosco: passeggiata con Tiziano Fratus

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LA PROCREAZIONE DEL BOSCO
Una passeggiata in natura con Tiziano Fratus

Domenica pomeriggio al Giardino botanico alpino delle Viote che apre ai passi dell'autore Tiziano Fratus, appassionato e scrupoloso cercatore d'alberi. E Tiziano Homoradix Fratus accompagnerà noi lettori in natura col piglio rigoroso del naturalista e il suo inconfondibile afflato poetico. Al termine della passeggiata, bicchierata con l'autore e firmacopie.
Lasciate che il bosco rinasca in voi e insieme a voi! 

La
natura
è tornata a far
parte dell’eredità cardiaca
dell’umano. Ancora non lo ha
abbandonato del tutto. Radici, foglie,
semi, ombre, nidi e canti fra le fronde. E un
passo che si avvicina. La mano di un uomo si
abbassa e sfiora l’acqua
gelida di un torrente. Ma non è la mano, è
la sua mente. È il pensiero che vaga in
questo mondo fuori dal mondo.
Egli è quel che il bosco
non pensa

Tiziano Fratus, dendrosofo e autore di molte opere in prosa ed in versi quali Ogni albero è un poeta (Mondadori), Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli), L’Italia è un giardino (Laterza), Un quaderno di radici (Feltrinelli), Il sole che nessuno vede (Ediciclo) ed Il libro delle foreste scolpite (Laterza), accompagna i partecipanti al silenzio cantato dei boschi del Trentino. Si chiede permesso al paesaggio, al creato, alla natura, recitando una preghiera silvatica, quindi ci si incammina osservando, ascoltando, ragionando ed imparando, alternando meditazioni e letture dal nuovo libro Il bosco è un mondo (Einaudi). 

Ingresso libero - Trasporto dallo Zuffo 1h prima dell'evento (ore 14:30) - Prenotazioni: info@discovertrento.it - 0461216000

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