Aug
21
9:00 PM21:00

Levico incontra Paolo Morando, Prima di Piazza Fontana (Laterza, 2019)

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Mercoledì 21, ore 21.00  Grand Hotel Imperial

PAOLO MORANDO con Marco Boato e Fernando Orlandi  presenta “Prima di piazza Fontana. La prova generale” (Laterza, 2019)

 A cinquant'anni dagli attentati terroristici alla Fiera campionaria e alla Banca nazionale delle comunicazioni, che anticiperanno la strage di Piazza Fontana a Milano, il libro-inchiesta di Paolo Morando, degno erede dei lavori di Corrado Stajano e di Camilla Cederna, rivela le verità nascoste di uno dei momenti chiave della storia repubblicana. Un racconto serrato di una pagina nera per la giustizia italiana, da allora totalmente rimossa dalla memoria, che assume nuova luce grazie alla scoperta di documenti fin qui inediti.

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Aug
24
6:00 PM18:00

Levico incontra Vivian Lamarque, poetessa "la voce della poesia per i bambini"

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Rassegna Junior!

Sabato 24  agosto, ore 18.00 Installazione Sequoia, Parco di Levico

VIVIAN LAMARQUE, “La voce della poesia per i bambini”
in caso di pioggia biblioteca comunale

 Giovanni Raboni definì la poesia di Vivian Lamarque di una ‘semplicità quasi feroce’.  “Inconsolabile consolatrice del mondo”, la grande poetessa Lamarque è maestra instancabile di fiabe e filastrocche e a Levico mette la parola al servizio dell’immaginazione dei più piccoli, cui è dedicato l’incontro al Parco.

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Aug
30
9:00 PM21:00

Levico incontra Irene Borgna, Il pastore di Stambecchi (Ponte alle Grazie, CAI - 2018)

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Venerdì 30, ore 21.00 - Piazza della Chiesa

IRENE BORGNA con Fausta Slanzi  presenta “Il pastore di stambecchi. una vita fuori traccia” (Ponte alle Grazie, collana CAI, 2018) 
in caso di pioggia Grand Hotel Imperial

 Louis Oreiller, classe 1933, è un montanaro della Val di Rhêmes, nel Parco del Gran Paradiso, dove ha lavorato tutta la vita come guardaparco e guardacaccia. L’anno scorso, Louis ha incontrato Irene Borgna, antropologa alpina  e scrittrice, e a lei ha affidato il racconto della sua vita, di saperi preziosi e sensibilità acquisite in una quotidiana familiarità con la montagna.

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Aug
17
6:00 PM18:00

Levico incontra Daniele Aristarco: Io dico SI, io dico NO, Lettere a una dodicenne sul fascismo (Einaudi, 2019)

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Rassegna Junior!

Sabato 17 agosto, ore 18.00 - Installazione Sequoia, Parco di Levico

DANIELE ARISTARCO
“Io dico SI, Io dico NO, Lettere a una dodicenne sul fascismo” (Einaudi, 2019)
in caso di pioggia biblioteca comunale

 Scrittore, drammaturgo e registra teatrale, Aristarco scrive saggi e racconti divulgativi di storia, scienza e letteratura per ragazzi dai 9 ai 99 anni.  Tra gli ultimi: "Fake. Non è vero ma ci credo" sull'attualissimo tema delle false notizie che circolano in rete, “Io dico NO!”, grandi battaglie di uomini e donne che hanno detto no alle ingiustizie e lottato per la libertà e "Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi", epistolario tra l'autore e una giovanissima studentessa in cui si indaga la nascita dei regimi autoritari.  

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.
 

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Aug
9
9:00 PM21:00

Levico incontra Claudio Morandini, gli oscillanti (Bompiani, 2019)

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Venerdì 9, ore 21.00 Piazza della Chiesa

CLAUDIO MORANDINI con Laura Liberale presenta “Gli oscillanti” (Bompiani, 2019) 
in caso di pioggia Grand Hotel Imperial

“Il viaggio, tra gallerie e tornanti, è interminabile, e all’arrivo si viene accolti dalle maschere inquietanti con cui i paesani salutano i forestieri – eppure è proprio quassù che lei voleva arrivare: a Crottarda. La protagonista di questo racconto è una giovane etnomusicologa che ha deciso di condurre una ricerca sull’antico fenomeno dei canti di richiamo notturni con cui i pastori crottardesi dialogano da una cima all’altra delle montagne. Posta sul versante in ombra, e in lotta feroce con il dirimpettaio paese di Autelor, baciato dal sole, Crottarda è segnata da un’oscurità che con il passare dei giorni sembra invadere anche la mente. La conformazione dei luoghi non è che uno specchio del temperamento degli abitanti: il suolo è poroso, l’acqua vi ha scavato doline profonde e tutta la solidità delle cime rischia di collassare in quella invisibile rete di vene. Con il solo aiuto di Bernardetta, bizzarra ragazza tanto candida quanto sfrontata, e dello speleologo Fausto, la protagonista insegue le voci dei suoi canti fino nel cuore del buio.”

Il valdostano Morandini dà vita a un canto sulla nostra incapacità di dirci e, al tempo stesso, a un atto di fede nella parola come chiave di una possibile verità.

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Aug
4
11:00 AM11:00

Levico incontra Enrico Camanni, scrittore alpinista e Christian Arnoldi, antropologo

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Domenica 4 agosto, ore 11.00

Installazione Sequoia, Parco di Levico

ENRICO CAMANNI con CHRISTIAN ARNOLDI parlano di paesaggio montano, l’utopia e la sostenibilità dell’ambiente alpino

in caso di pioggia Villa Paradiso, Parco di Levico

 Enrico Camanni, approdato alla scrittura attraverso l’alpinismo, è uno dei più appassionati e attenti narratori del paesaggio di montagna e autore di numerosi libri e saggi che contribuiscono a cambiare il nostro modo di leggere lo spazio della montagna. Con l’antropologo Christian Arnoldi, una matinée tra identità territoriale, sostenibilità e tutela della biodiversità degli ambienti alpini. 

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jul
27
9:00 PM21:00

Levico incontra Elisabetta Rasy, Le disobbedienti (Mondadori, 2019)

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Sabato 27 luglio, ore 21.00 Piazza della Chiesa

ELISABETTA RASY con Simone Casalini presenta “Le disobbedienti” (Mondadori, 2019) 
in caso di pioggia Grand Hotel Imperial

La vita straordinaria di sei donne che hanno cambiato l’arte, tutte accomunate dal talento e dalla voglia di non piegarsi alle regole del gioco imposte dalla società del loro tempo. Rasy ci trasporta alla scoperta di Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo, Élisabeth Vigée Le Brun, Charlotte Salomon, Berthe Morisot, Suzanne Valadon, pittrici coraggiose e disobbedienti, disegnate a Levico in tempo reale dall’artista Ernesto Anderle.

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Jul
20
9:00 PM21:00

Levico incontra Andrea Bertoli, Resti? (Rizzoli 2019)

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Sabato 20 luglio, ore 21.00 - Piazza della Chiesa

RICCARDO BERTOLDI con Fausta Slanzi presenta “Resti?” (Rizzoli, 2019) 
in caso di pioggia Grand Hotel Imperial

 Il giovane scrittore e editore trentino Bertoldi con oltre 150mila fan su Facebook strega i lettori con una storia d’amore ambientata in un minuscolo paese di montagna che sembra uscito da una fiaba, da leggere tutta d’un fiato.

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Jul
13
9:00 PM21:00

Levico incontra Francesco Filippi: Mussolini ha fatto anche cose buone (Bollati Boringhieri, 2019)

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Sabato 13 luglio, ore 21.00 - Piazza della Chiesa

FRANCESCO FILIPPI con Rodolfo Taiani  presenta “Mussolini ha fatto anche cose buone” (Bollati Boringhieri, 2019)  - in caso di pioggia Grand Hotel Imperial

 Dopo oltre settant’anni dalla caduta del fascismo, mai come ora l’idra risolleva la testa, soprattutto su Internet, ma non solo. Frasi ripetute a mo’ di barzelletta per anni, che parevano innocue e risibili fino a non molto tempo fa, si stanno sempre più facendo largo in Italia con tutt’altro obiettivo. E fanno presa. 

Con questo libro di resistenza civile, Filippi smonta tutti i luoghi comuni sul duce, perché mai come oggi è necessario smentirli. Una bussola essenziale per capire il presente. 

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jul
11
5:30 PM17:30

Levico incontra Patrizia Boschiero e Luigi Latino: I giardini del tè di Dazhangshan

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Giovedì 11 luglio, ore 17.30 - Installazione Sequoia, Parco di Levico

PATRIZIA BOSCHIERO, LUIGI LATINI presentano “I giardini del tè di Dazhangshan”, Premio Carlo Scarpa per il Giardino, 2019
in caso di pioggia Villa Paradiso, Parco di Levico

 Splendida pubblicazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedicata al vincitore del 30^ edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino: I giardini del tè di Dazhangshan, situati nella contea di Wuyuan, nella parte nord-orientale della provincia del Jiangxi, nella Cina meridionale. Ai piedi della montagna di Dazhangshan, un vasto sistema di rilievi collinari accoglie in questa regione le coltivazioni del tè: campi ondulati, inconfondibili per il disegno ordinato delle piantagioni che scorrono in forma di siepi parallele, e a tratti interrompono la copertura del manto boschivo o la distesa delle risaie nei fondivalle. 

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Jul
6
5:00 PM17:00

Levico incontra Mia Canestrini, La ragazza dei lupi (Piemme, 2019)

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Sabato 6 luglio, ore 17.00 - Forte Colle delle Benne 

MIA CANESTRINI con Maddalena di Tolla de Florian presenta “La ragazza dei lupi” (Piemme, 2019)

La lupologa e zoologa Mia Canestrini, lavorando per due parchi naturali sull’Appennino, ha studiato, seguito, cercato, monitorato, salvato, difeso i lupi per oltre dieci anni. Racconta esperienze decisamente fuori dal comune con una visione scientifica e sociale: dalla complessità degli ecosistemi all’inevitabile conflitto tra predatori e allevatori.

Servizio bus navetta o camminata al Forte con l’autrice - partenza ore 16.30 dall’Info Point APT Valsugana, Viale Vittorio Emanuele, Levico Terme

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jun
30
11:00 AM11:00

Levico incontra Massimo Venturi Ferriolo, Oltre il Giardino (Einaudi, 2019)

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Domenica 30 giugno, ore 11.00 - Installazione Sequoia, Parco di Levico

MASSIMO VENTURI FERRIOLO con Fabrizio Fronza presenta “Oltre il Giardino. Filosofia di paesaggio” (Einaudi, 2019). in caso di pioggia Villa Paradiso, Parco di Levico

 Trasformare il mondo in un giardino e il giardino in un mondo. Il giardino è immagine e metafora del vivere in armonia per disporsi a una relazione, che va ripensata, fra uomini, animali e natura. Il filosofo Venturi Ferriolo ci insegna a guardare il giardino come “buon luogo” nel rispetto del nostro pianeta e in definitiva di noi stessi.

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jun
29
6:00 PM18:00

Levico incontra Antonio G. Bortoluzzi, come si fanno le cose (Marsilio, 2019)

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Sabato 29 giugno, ore 18.00 - Piazza della Chiesa

ANTONIO BORTOLUZZI con Andrea Nicolussi Golo presenta “Come si fanno le cose” (Marsilio, 2019)

in caso di pioggia Grand Hotel Imperial

 Antonio G. Bortoluzzi, il cantore dei paesi alti, In queste pagine folgoranti e avvincenti, attraverso la storia di due operai in cerca di riscatto, racconta le Dolomiti che cingono le valli del bellunese e sembrano sorvegliare le aree produttive nate dopo la tragedia del Vajont. Un romanzo di montagna, di industria, di avventura e, in fondo, d’amore.

Lungo il fiume Piave, tra capannoni e ditte artigianali ormai prive del vigore di un tempo, ha sede la Filati Dolomiti, fabbrica sfiancata, come molte, dalla crisi degli anni Duemila. È qui che lavorano Valentino e Massimo, due cinquantenni addetti alla manutenzione dei macchinari. Disilluso e nostalgico il primo, esuberante e roso da una rabbia latente il secondo, i due hanno visto passare su di sé e sugli altri operai le macine della recessione, con la cassa integrazione, i tagli e la mobilità volontaria, fino a un incendio che per poco non li condannava allo stesso tragico destino patito dagli operai della Thyssen. Quando una ditta orafa gestita da persone rampanti e senza scrupoli apre i battenti in quello che un tempo era un magazzino della Filati Dolomiti, Massimo e Valentino – conoscendo anfratti e segreti dell’azienda – decidono di preparare la rapina con cui procurarsi l’oro necessario per realizzare il loro sogno: abbandonare il logorio e le miserie della fabbrica e rilevare un agriturismo sui monti, per iniziare una vita nuova, più giusta. La meticolosa messa a punto del piano procede spedita e senza intoppi, finché un giorno, sulla corriera che lo porta al lavoro, Valentino incontra Yu, una ragazza cinese di ventisei anni che odora di fritto e trascrive su un taccuino le parole italiane che ancora non conosce. Risvegliato dal calore di un amore che credeva sopito per sempre, l’uomo dovrà rimettere in discussione la sua vita e le sue scelte: quando una cosa è sul punto di esplodere, però, è difficile riuscire a fermarla, o anche solo a farle cambiare direzione.

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jun
23
11:00 AM11:00

Levico incontra Fabio Pusterla, poeta

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Domenica 23 giugno, ore 11.00 - Installazione Sequoia, Parco di Levico

FABIO PUSTERLA, premio Ghianda 2019 in dialogo con Julian Zhara

“Cenere, o Terra” (Marcos y Marcos, 2018) - in caso di pioggia Villa Paradiso, Parco di Levico

 Fabio Pusterla è uno dei maggiori poeti e intellettuali del nostro tempo. L’attraversamento della vita e lo sguardo sul mondo sono all’origine della sua ampia produzione letteraria. La poesia di Pusterla è poesia del paesaggio e poesia del dialogo, inedita, originale, destinata a durare. 

Evento su Facebook

Levico incontra gli autori, rassegna letteraria di montagna e paesaggio, vita e poesia. 15 incontri di prosa e poesia organizzati da Comune, Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico Terme grazie ala splendida collaborazione di Valsugana - Lagorai, Terme, Laghi, Parco delle terme di Levico, Consorzio Levico Terme in Centro, Terme Levico e Vetriolo, Associazione Forte delle Benne, Grand Hotel Imperial, Caffè Nazionale, Osteria Boivin e al sostegno di Asat Levico Terme, Levico Acque e Cassa Rurale Alta Valsugana.

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Jun
16
5:30 PM17:30

Tutti giovani sui vent'anni - storia degli alpini (Mondadori, Le scie 2019) - Alzheimer Fest

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Domenica 16 giugno, durante la giornata conclusiva della due giorni di Alzheimer Fest levicense, appuntamento da non perdere in piazza della Chiesa (ore 17.30) per la presentazione in ANTEPRIMA NAZIONALE del recentissimo volume dello studioso MARCO MONDINI, in dialogo con lo storico Vincenzo Calì.
Nel corso dell’incontro interverrà Massimo Giordani, direttore UPIPA, con una testimonianza di solidarietà alpina nei confronti dell’Alzheimer.

"Tutti giovani sui vent’anni. Storia degli alpini dal 1872 a oggi” (ed. Mondadori-LE SCIE, 2019) racconta la storia straordinaria degli alpini italiani.
Fondati nel 1872 come piccolo corpo specializzato addestrato a difendere i valichi di montagna, le «penne nere» crebbero rapidamente sia nei numeri che nell’immaginario pubblico. Attraverso una serie di paradossi (le prime battaglie della loro storia vennero combattute durante guerre di aggressione coloniale in Africa, e non per difendere i confini) guadagnarono la fama di soldati devoti e disciplinati, coraggiosi e indistruttibili. Una nomea che in un’Italia affamata di eroi li elevò da semplici ingranaggi dell’esercito a protagonisti della vita nazionale.
TUTTI GIOVANI SUI VENT’ANNI racconta la loro storia non attraverso le battaglie che hanno combattuto, benché le guerre di 150 anni costituiscano le scansioni delle sue pagine. Piuttosto, attraverso un viaggio nella cultura italiana: opere letterarie, film, canzoni e disegni che hanno costruito questo mito umano e guerriero unico nella storia nazionale (e probabilmente al mondo). Un mito nato ai tempi della Grande Guerra, sopravvissuto al fascismo e alle disfatte della Seconda guerra mondiale, all’umiliazione dell’8 settembre e della sconfitta, all’occupazione e alla demilitarizzazione del paese dopo la pace di Parigi del 1947. Risorto, in modo apparentemente incredibile, attraverso settant’anni di storia repubblicana, quando gli alpini divennero i prototipi di un nuovo modello di soldato europeo: non più l’eroe guerriero trionfante e sterminatore, ma il buon samaritano in uniforme, caritatevole e generoso, pronto al sacrificio non per espugnare un obiettivo ma per salvare vite e confortare le vittime dei disastri naturali. Un ruolo di straordinaria popolarità la cui fine sarebbe stata decretata solo dallo spegnersi, dopo due secoli di tradizione rivoluzionaria e nazionale, della coscrizione obbligatoria, l’istituto su cui si basava l’esistenza stessa dell’alpino come buon cittadino-soldato.

MARCO MONDINI insegna storia dei conflitti all’Università di Padova, ed è ricercatore associato all’Istituto Storico Italo Germanico-FBK di Trento e all’UMR SIRICE (CNRS – Sorbona) di Parigi. Fa parte del direttivo dell’Historial de la Grande Guerre di Péronne e del board editoriale di «1914- 1918 online. The International Encyclopedia of the First World War». Tra i suoi volumi più recenti: Il Capo. La Grande Guerra del generale Luigi Cadorna (2017, premio Friuli Storia), I luoghi della Grande Guerra (2015), La guerra italiana. Partire, raccontare, tornare 1914-1918 (2014).
Vincenzo Calì, già docente di storia contemporanea all'Università degli Studi di Trento e direttore per due decenni del Museo storico in Trento, oggi è vice presidente dell’Associazione Amici del Museo Storico di Trento.

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Jun
16
11:00 AM11:00

Michela Marzano presenta IDDA (Einaudi, 2019) - Alzheimer Fest

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MICHELA MARZANO, filosofa e scrittrice presenta il suo ultimo romanzo IDDA (Einaudi, 2019) in dialogo con il prof. Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria e con Michele Farina, giornalista Corriere della Sera e direttore Alzheimer Fest

CHI SIAMO QUANDO PEZZI INTERI DELLA NOSTRA VITA SCIVOLANO VIA?
Che cosa resta di noi quando non riusciamo più a ricordare il nostro nome, non riusciamo a riconoscerci, quando non riusciamo più a riconoscere le persone care. Cosa resta di noi quando la malattia porta via la coscienza di noi stessi? Queste sono le domande di partenza che sono alla base e all’origine dell’ultimo libro di MICHELA MARZANO, IDDA, (Einaudi 2019).
Idda è un viaggio alle radici della memoria e dell’identità. La protagonista è Alessandra, insegnante di biologia all’Università di Parigi, fuggita dall’Italia per lasciarsi alle spalle un trauma familiare. La sua vita scorre liscia, tra le lezioni universitarie e l’amore per il suo compagno Pierre. Quando Annie, l’anziana madre di Pierre, è ricoverata in una clinica perché sta progressivamente perdendo la memoria, Alessandra è costretta a rimettere tutto in discussione.

“Cosa resta di noi quando perdiamo noi stessi?”
“È una domanda che accomuna chiunque abbia a che fare con familiari che si ammalano di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o la demenza senile. La dottoressa però dice una cosa molto confortante in fondo: che anche quando la memoria e la coscienza vigile se ne vanno, c’è qualcosa che resta: l’amore. E che, in fondo, dobbiamo concedere alle persone il diritto di lasciarsi andare. Anche se talvolta le persone come Annie non sono più in grado di riconoscere i loro cari, non smettono mai di sapere che si tratta di persone familiari. Da quando è uscito il libro mi sono arrivate tantissimi messaggi di persone che hanno vissuto questa stessa esperienza: “è stato proprio così con mia mamma, fino alla fine non ha mai smesso di volerci bene”. Ecco, quando mi sento dire queste cose sono felice di aver raccontato questa storia.”

L’autrice
Michela Marzano (Roma, 1970) è professore ordinario di filosofia morale all'Università Paris Descartes, editorialista de «la Repubblica» e autrice di numerosi libri tradotti in molte lingue. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, Volevo essere una farfalla (2011), L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015). Per Einaudi ha pubblicato L'amore che mi resta (2017 e 2018) e Idda (2019).

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Jun
13
8:30 PM20:30

Giovanna Frene presenta la raccolta di poesie Datità

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Presentazione del libro di poesie "Datità" (Arcipelago Itaca, 2018) di Giovanna Frene, con la postfazione del poeta Andrea Zanzotto.

Introdurrà la serata la saggista e critica Claudia Boscolo.

Giovanna Frene è considerata dalla critica una delle più importanti e originali poetesse del Novecento. La sua produzione poetica si misura infatti con la grande eredità del Novecento, prediligendo la ricerca filosofica e il discorso storico fatto per mezzo della memoria, tra riferimenti familiari – nelle quali gioca un importante ruolo la figura materna – e tensioni civili, legate alle particolari vicende belliche che hanno interessato l'area veneta e già oggetto di ricerca per il poeta Andrea Zanzotto, maestro della Frene.

L’evento è organizzato dalla Biblioteca comunale, in collaborazione con La Piccola Libreria.
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IL LIBRO:
Datità uscì la prima volta nel 2001 per la casa editrice Manni. Accompagnata dalla Postfazione di Andrea Zanzotto, la raccolta mette in chiaro la direzione della ricerca poetica di Giovanna Frene.

[…] Il suo libro […] ha il merito di un carattere forte, di una lingua densa, materica e a volte violenta, nella quale si traducono stati psichici di grande tensione. Una lingua capace di esprimere un pensiero che si muove con inquietudine nella mente dell’autrice, e che si risolve in grumi o intrichi linguistici di singolare forza e varietà di soluzioni metriche. […] Il tema rilevante del libro è nell’ininterrotta riflessione sul tempo, sulla caducità dell’esistenza: ma tutto avviene con originalità, in una continua torsione di immagini e accensioni dell’idea.(da: Maurizio Cucchi, recensione a Datità, in “La Stampa”)


L'AUTRICE:
Giovanna Frene, poeta e studiosa, scoperta da Andrea Zanzotto, è nata ad Asolo (TV) e vive a Crespano del Grappa (TV). Laureata in Lettere all’Università di Padova, si è addottorata ivi in Storia della Lingua, con Pier Vincenzo Mengaldo.
Ha pubblicato vari libri di poesia, tra cui “Sara Laughs, D’If 2007”; “Il noto, il nuovo”, Transeuropa 2011;” Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda”, Arcipelago itaca Edizioni 2015. Ha pubblicato poesie in riviste italiane e straniere, e nei maggiori blog letterari. È inclusa in varie antologie poetiche, tra cui: “Nuovi Poeti italiani 6”, Einaudi 2012; “Poeti degli Anni Zero”, Ponte Sisto 2011; “Parola Plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli”, Sossella Editore 2005.
È tradotta in antologie di poesia italiana statunitensi, inglesi e spagnole. È inserita nel sito ufficiale dei poeti italiani (www.italianpoetry.org).
Attualmente svolge un Dottorato a Losanna, Svizzera, sotto la guida di Lorenzo Tomasin. Nel 2019, sempre per i tipi di Arcipelago itaca Edizioni, uscirà il nuovo libro “Eredità ed estinzione”.

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Jun
8
11:00 AM11:00

Concetto Vecchio presenta Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi. Prima nazionale al Castello del Buonconsiglio

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Sabato 8 giugno alle 11.00, Trentini nel Mondo Onlus, FuturaCultura, collettivo di immaginazione civile, La Piccola Libreria invitano a una matinée letteraria al Castello del Buonconsiglio di Trento per la prima nazionale di
"CACCIATELI! Quando i migranti eravamo noi" (Giangiacomo Feltrinelli Editore, 2019)
l'autore Concetto Vecchio dialoga con Alberto Faustini.

ingresso libero - Caffetteria il Barone, Castello del Buonconsiglio, via Bernardo Clesio 5, Trento

“Sono troppi, lavorano per pochi soldi, occupano i letti degli ospedali, sono rumorosi, non si lavano.” Nel 1970 viene indetto in Svizzera il primo referendum contro gli stranieri nella storia d’Europa. E gli stranieri eravamo noi.
James Schwarzenbach, cugino della scrittrice Annemarie Schwarzenbach, è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni sessanta entra a sorpresa in Parlamento a Berna, unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal Paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l’inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo.
Com’è stato possibile? Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il Paese in un benessere che non ha eguali nel mondo?
Eppure Schwarzenbach, a capo del primo partito anti- stranieri d’Europa, con toni e parole d’ordine che sembrano usciti dall’odierna retorica populista, fa presa su vasti strati della popolazione spaesata dalla modernizzazione, dalle trasformazioni economiche e sociali e dal ’68. Fiuta le insicurezze identitarie e le esaspera. “Svizzeri svegliatevi! Prima gli svizzeri!” sono i suoi slogan, mentre gli annunci immobiliari specificano: “Non si affitta a cani e italiani”.
In una serrata inchiesta fra racconto e giornalismo, Concetto Vecchio fa rivivere la stagione dell’emigrazione di massa, quando dalle campagne del Meridione e dalle montagne del Nord si andava in cerca di fortuna all’estero. E in un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese, nell’Italia povera del dopoguerra, raccoglie le voci degli emigrati di allora e sottrae all’oblio una storia di ordinario razzismo di cui i nostri connazionali furono vittime.

Concetto Vecchio (1970) è giornalista nella redazione politica di “Repubblica”. Vive a Roma. Ha scritto Vietato obbedire (2005), un saggio sul ’68 alla facoltà di Sociologia di Trento, con cui ha vinto il premio Capalbio e il premio Pannunzio; Ali di piombo (2007), sul movimento del ’77 e il delitto Casalegno; Giovani e belli (2009). Con Feltrinelli ha pubblicato Giorgiana Masi. Indagine su un mistero italiano (2017).

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Jun
2
3:00 PM15:00

Le dolomiti dopo la tempesta: Al Festival dei Fiori Vaia raccontata dall'autrice Erika di Marino

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Domenica 2 giugno il Festival dei Fiori accoglie la presentazione dello splendido albo "Le Dolomiti dopo la tempesta" di Erika Di Marino illustrato da Anna Formilan, aka NiNi e pubblicato da Valentina Trentini, editore
Ci incontriamo con l'autrice Erika di Marino in piazza della Chiesa alle 15.00. Portate i bambini!

Il vento, quella notte, ha cambiato la forma del paesaggio. Ciò che appare ora è la fine o un nuovo inizio?
Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre del 2018 si è abbattuta sul territorio delle Dolomiti una tempesta di particolare intensità. E si è concentrata sulle foreste, forse le più apprezzate a livello paesaggistico e famose in tutto il mondo. La tempesta Vaia ha cambiato la forma e le dimensioni del paesaggio a cui tutti noi eravamo abituati, una certezza che non tornerà più nella memoria delle nostre vite.
Ma cosa accade realmente nel bosco dopo una tempesta di questo tipo? Ciò che appare è veramente la fine o è solo un nuovo inizio?
Lo scopo di questo libro è quello di raccontare ai più piccoli, come in realtà in natura tutto ricomincia, con animali e piante che si muovono per ritrovare un nuovo equilibrio. Niente è lasciato al caso e tutti i pezzi poi si ricompongono. Solo i nostri occhi e il nostro cuore avranno bisogno di tempo per abituarsi a quello che non si vede più, a quello che pensavamo ci avrebbe accompagnato per sempre.

Note sull’autrice
Erika Di Marino è nata a Verona il 12/01/1976. Laureata in Scienze Forestali e Ambientali, è Dottore di Ricerca. L’amore per la natura e la ricerca del contatto con essa l’accompagnano da sempre nei suoi studi. Grazie alla maternità e a rapporti con la scuola steineriana, la sua sensibilità ha avuto il bisogno di esprimersi in modo più artistico. Ha scritto articoli tecnici e scientifici.
È sposata e madre di una bimba. Vive e lavora in Alto Adige.

Note sull’illustratrice
Anna Formilan (Trento, 1990) è un’illustratrice trentina, anche conosciuta con lo pseudonimo NiNi. Dopo un percorso universitario in “Studi Europei e Internazionali” che in cinque diplomi di laurea la porta a vivere in Germania, Francia e Marocco, dal 2015 ha presentato diverse mostre e vinto premi. Tra gli altri, si ricordano “60storie a fumetti – Vietnam”, la menzione speciale del concorso “La vita è sogno. In un libro” dell’Associazione culturale Sergio Fedriani e “Not Safe For Women” a cura di Illo. Crea illustrazioni per istituzioni, privati e aziende, oltre a collaborare con musei, musicisti e collettivi.

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Jun
1
6:15 PM18:15

Vincent Van Love: Ernesto Anderle al Festival dei Fiori

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"La normalità è una strada asfaltata: è comoda per camminare, ma non vi crescono fiori".

In occasione del Festival dei Fiori SABATO 1 GIUGNO alle ore 18.15, in piazza della Chiesa, ospitiamo il bravissimo disegnatore Ernesto Anderle e il suo romantico e melanconico Vincent Van Gogh, protagonista di un seguitissimo webcomics e oggi fumetto pubblicato dai tipi di BeccoGiallo Editore

In Vincent Van Love il pittore olandese si confessa al fratello Theo. A volte è triste, a volte pieno di energia, convinto com’è che prima o poi il suo talento verrà riconosciuto.
Un libro che è un abbraccio sincero, un inno alla forza delle emozioni, una rappresentazione potente della fragilità e della sensibilità umana.
Un bellissimo fumetto, un artista da conoscere. Vi aspettiamo in piazza! se piove, ma non pioverà, troveremo una soluzione.

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May
17
6:00 PM18:00

Piergiorgio Paterlini: il mio amore non può farti male - LL19

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28 anni fa, il suo "Ragazzi che amano ragazzi" ha raccontato per la prima volta l'universo degli adolescenti LGBT italiani. Piergiorgio Paterlini sarà a Liberi e libere di essere venerdì 17 maggio per presentare il suo nuovo libro: "Il mio amore non può farti male. Vita (e morte) di Harvey Milk" (Einaudi Ragazzi, 2018).
Dialoga con Lisa Orlandi (La Piccola Libreria)

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Harvey Milk è stato uno dei più importanti attivisti per i diritti delle donne e degli uomini gay, ma anche uno dei simboli moderni della "banalità del bene", cioè di chi paga con la vita il proprio impegno senza sentirsi un eroe, anzi pensandosi sempre come uno di noi. Assassinato a San Francisco il 27 novembre 1978, Milk si rivolge ai ragazzi di oggi in prima persona, raccontando vita, idee, impegno a partire dagli ultimi istanti della sua esistenza. Con un interrogativo su tutti: come sia importante, e insieme difficile, lottare per la propria felicità lottando per la felicità degli altri.
"Non è la mia vittoria, è la vostra. Se un gay vince, significa che c'è la speranza che il sistema funzioni per tutte le minoranze. Se lottiamo, diamo a tutti una speranza". Harvey Milk

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L'evento rientra nel calendario di Liberi e libere di essere 🏳️‍🌈
Scopri tutti gli appuntamenti in programmma ➡️ https://www.facebook.com/liberilibere/events/

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Apr
13
6:00 PM18:00

Vanni Santoni presenta I Fratelli Michelangelo

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Sabato 13 Aprile alle 18.00 torna a trovarci in Bookique (via Torre d'Augusto 29, Trento)
VANNI SANTONI (aka Sarmi Zegetusa). In compagnia del sodale Luca Giudici presenterà in anteprima trentina il suo nuovo romanzo I fratelli Michelangelo (Mondadori, 2019).

"Una galleria di personaggi memorabili, ognuno geniale e fragile a modo suo; un intreccio tanto solido quanto imprevedibile; una penna che spazia con maestria tra i registri letterari: siamo di fronte all’opera della maturità di un romanziere puro, capace di costruire un’epica familiare contemporanea degna del Wes Anderson dei Tenenbaum e del Franzen delle Correzioni."

IL LIBRO: Antonio Michelangelo è un uomo che ha attraversato il Novecento: dirigente di alcune delle maggiori aziende del paese, artista riconosciuto in più campi, i suoi risultati pubblici sono eguagliati solo dai disastri privati che è riuscito a inanellare.
Un giorno, dopo anni di silenzio, i suoi cinque figli, avuti da quattro diverse compagne, ricevono da lui un solenne invito a raggiungerlo a Saltino di Vallombrosa, la località in mezzo ai boschi della Toscana dove si è ritirato. Quattro di loro – Enrico, Louis, Cristiana e Rudra -, ognuno con aspettative diverse, si mettono in viaggio da Tel Aviv, Bali, Londra e Stoccolma per partecipare a questa misteriosa riunione familiare.

Santoni ci racconta le vite dei quattro fratelli e li conduce uno dopo l’altro verso l’appuntamento col padre: Enrico, cresciuto nella convinzione di essere figlio di un altro uomo, sta passando un periodo in Israele proprio alla ricerca delle radici del suo presunto padre; Louis si barcamena da anni tra lavoretti in un villaggio turistico di Bali, tentativi imprenditoriali nel subcontinente indiano e traffici illeciti; Cristiana, ossessionata dall'ambizione di emergere nella scena dell’arte contemporanea, si sposta convulsamente tra le capitali europee di tendenza in cerca di una svolta; mentre Rudra, sportivo e biologo, si è trasferito giovanissimo il più lontano possibile dalla sua famiglia disfunzionale, ha sposato un ragazzo svedese e oggi lavora in una scuola materna. Per la prima volta nella storia della famiglia, i fratelli saranno sotto lo stesso tetto: cosa vuole da loro Antonio Michelangelo? È forse in fin di vita? Vuole disporre delle sue ultime volontà? Oppure ha deciso di rivelare ai figli qualcosa di importante, terribile, inconfessabile?

L'AUTORE: Vanni Santoni (1978), dopo l'esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Giangiacomo Feltrinelli Editore, 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Editori Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato a Il Premio Strega).

Per Mondadori ha pubblicato la serie Terra ignota (2013-14) e L'impero del sogno (2017).

Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul Corriere della Sera.

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Apr
4
6:00 PM18:00

Wolftraud de Concini presenta "le scarpe di Klara"

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APPUNTAMENTO IN LIBRERIA alle 18.00 (VIA REGIA 26) con Wolftraud de Concini, scrittrice, fotografa, etnologa di origini boeme. Wolftraud presenterà accompagnata da Massimo Libardi, bibliotecario, “Le scarpe di Klara” (Publistampa edizioni, 2018), narrazione letteraria ispirata al materiale documentario rimastoci, degli ultimi anni di vita dell’ebrea boema Klara Franziska Beck (1905-42), ultima moglie dell’architetto Adolf Loos, e sua biografa (Adolf Loos: un ritratto privato, Castelvecchi 2014), inghiottita dalla Shoah: trucidata tra i pini del bosco di Biķernieki, presso Riga, sulla sponda del Mar Baltico.

L’occasione della nascita del libro lo spiega l’autrice nella posfazione: «Qualche tempo fa ebbi l’occasione di vivere - con un premio letterario … - per alcuni mesi a Pilsen in Repubblica Ceca». Pilsen/Plzeň - città della Boemia occidentale, celebre per l’omonima birra e per la Škoda, che conta oggi quasi 170.000 abitanti - è stata abitata nell’Otto-Novecento da una significativa borghesia ebraica, che ha spesso affidato la costruzione, o la sistemazione, delle proprie case al celebre architetto ceco-austriaco Adolf Loos.

«Le cercai – racconta Wolftraud – ma non era facile trovarle. Nulla infatti, guardando gli edifici da fuori, lascia supporre che dietro le facciate, semplici e disadorne, si nascondano veri tesori, capolavori di architettura, arredamento e design. Ebbi l’impressione che le famiglie ebree, committenti e abitanti di questi appartamenti, avevano voluto intenzionalmente non mettersi in mostra, quasi rendersi invisibili, abituate com’erano da secoli a nascondersi e a dissimulare ricchezza e prosperità».

Quando le trova è «una grande emozione. Una grande commozione»: splendidi colori, oggetti quotidiani elaborati del design moderno, ma «più della bravura di Adolf Loos mi emozionavano i destini delle famiglie sue committenti», scomparse nella Shoah. Una di queste famiglie ebraiche committenti di Loos è quella di Otto Beck, fabbricante di reticolati di fil di ferro. Una sua figlia, Klara, che ha studiato fotografia a Vienna, nel 1929 sposerà Loos, nonostante il grande divario d’età (sessantenne e già sposato altre due volte lui, ventiseienne al primo matrimonio lei), nonostante le differenze fra il suo ambiente familiare tradizionalista e quello frivolo e spregiudicato del marito, e soprattutto nonostante gli scandali sessuali che lo avevano segnato, procurandogli anche condanne penali.

Wolftraud si interessa a questo matrimonio, cerca le tracce documentarie della vita di Klara Beck Loos, conosce anche due nipoti e può visionare così fotografie, lettere e materiale ancora in possesso della famiglia. E decide di narrarne la vita: «per qualche motivo inspiegabile me la sentivo vicina, come se l’avessi conosciuta. E mi riproposi di farla diventare protagonista di un libro. Eccolo». Nelle foto, Klara compare sempre con un tipo di scarpe basse, con la punta tonda, chiuse da un cinturino in pelle, e le scarpe danno il titolo al libro.

fonte http://www.carloromeo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=273&catid=9&Itemid=107

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Mar
29
8:30 PM20:30

GALATEA presenta TEODORA, figlia del circo

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Torna a Levico Terme Mariangela Galatea Vaglio!
La nostra amata storica infiltrata fra gli archeologi, blogger e insegnante, ci regala un brillante libro di divulgazione storica dedicato a una escort che dai vicoli del circo divenne imperatrice: Teodora.
La incontriamo venerdì 29 alle 20.30 in sala consiliare, accompagnata dalla sodale Claudia Boscolo, saggista.

In questo romanzo Galatea sceglie di mettere in scena una donna modernissima, sebbene antica. Un personaggio, Teodora, collocato duemila anni fa, ma che spicca per indipendenza e determinazione. Teodora è un’eroina moderna, che precorre i tempi dimostrando carattere e intelligenza: da figlia del circo, a escort, a imperatrice.
Grazie al suo piglio divulgativo, Galatea ci immerge anche nel vivace, caotico e subdolo mondo bizantino: tra rivolte popolari, demagoghi e intrighi di corte, offre un ritratto senza eguali della città per antonomasia, Costantinopoli.

Galatea Vaglio è ha raccontato le storie del passato e dei presocratici in Didone, per esempio e Socrate, per esempio (entrambi pubblicati per Feltrinelli Ultrà) e ci ha accompagnato tra le bizzarrie e le regole della lingua italiana (L'italiano è bello, Sonzogno). «Teodora. La figlia del circo» (Sonzogno, 2018) è il primo romanzo di una trilogia storica dedicata a Bisanzio, l’impero romano d’Oriente e Costantinopoli.

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Mar
23
3:00 PM15:00

DECLAMIAMO! Poesie sullo scagnèlo feat. Mattia Zadra

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Lo scagnèlo poetico a Levico Terme compie 5 anni!
In occasione del weekend dell'artigianato il centro di Levico si anima di arte, colori e poesia.
Sabato 23 marzo ci incontriamo in piazzetta ex cinema città, Via Dante, per festeggiare la giornata mondiale della Poesia, la giornata mondiale dell'acqua e l'arrivo della primavera.

TUTTI (proprio TUTTI!) sono invitati a salire sullo sgabello poetico e a declamare in versi e in libertà, i temerari dello sgabello riceveranno un cotillon e del the caldo. (e tanti applausi).

Special guest della quinta edizione dello scagnèlo, il poeta e scrittore Mattia Zadra, portabandiera del TRENTO POETRY SLAM. Declamerà come solo lui sa fare e porterà con sé le poesie-cartolina, posologia consigliata: almeno una al giorno.

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Mar
16
5:30 PM17:30

Tiziano Fratus e il "canto minato di foglie e creature" - Parole alle serre del Parco

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Un invito carico di poesia da vivere nel nostro Parco di Levico. Sabato 16 marzo, alle 17.30 le serre del Parco delle terme di Levico aprono nuovamente per l' incontro-reading "Canto minato di foglie e creature" con Tiziano Fratus e le sue recenti liriche meditative raccolte in °Poesie creaturali° (Libreria della Natura, 2019)

Tiziano Fratus, scrittore e poeta, dell’ascolto degli alberi e della natura, ha fatto una pratica di meditazione e di vita, la dendrosofia.

- Il libro di Tiziano Fratus che stringete tra le mani è un tentativo di mostrare ciò che non si può dire: il senso del mondo che, nel suo caso, si chiama "natura" - Leonardo Caffo.
- Attraverso una grandiosa e solitaria Wanderung fisica, poetica e filosofica, Tiziano Fratus sta elaborando da molti anni uno straordinario lavoro interiore di riavvicinamento e riscoperta del regno naturale - Susanna Mati

La poesia è quasi una preghiera. Come scriveva la teologa ed eremita Adriana Zarri la vera preghiera è «quel nostro silenzio stupefatto» ed è proprio da questo silenzio stupefatto che nascono le liriche meditative di Tiziano Fratus, Poesie creaturali, ovvero composizioni selvatiche, animate, agitanti, che non ne vogliono sapere di smettere di crescere. La musa prima di Fratus, per così dire la sua prima radice, è la natura, sono i boschi, gli alberi, che qui vengono scandagliati a fondo, sfiorando la dimensione dell'atomo e rinnovando la visita a quel continente compreso fra la carta e la corteccia di cui spesso l'autore parla in pubblico. Ma la scrittura non si esaurisce nella contemplazione: genera altri filoni, altre vene, alimenta una costellazione di esistenze composta di voci, corpi, anime, incontri, visioni, tutto un mondo scritto, poiché una poesia ben temperata indaga la distanza, il margine che esiste fra la condizione dell'animale e l'essere umano che si diventa e si perfeziona nel comporsi del tempo. Poesie creaturali si offre al lettore secondo uno stile personale, a geometria foliare, una maniera armoniosa di disegnare lo spazio destinato ai quadri che compongono un vero e proprio bosco in versi miniato. Il volume è arricchito da interventi dei filosofi Leonardo Caffo e Susanna Mati e della poetessa Franca Alaimo.

Prima del reading! °Domus respirandi - La stanza delle consegne°, meditazione poetica per due spettatori alla volta, dalle ore 15 alle ore 16.30 (su prenotazione info@lapiccolalibreria.it)

Fratus compone una costellazione editoriale che si nutre di poesia, saggistica, contemplazione, narrativa e fotografia, diventando una delle voci più attente ai confini semantici e poetici di una riconciliazione fra umano e natura. Ne sono frutto titoli che hanno incontrato il favore dei lettori e della critica, quali i silvari Manuale del perfetto cercatore d’alberi, L’Italia è un bosco, Il libro delle foreste scolpire, Il sole che nessuno vede, Il bosco è un mondo, I giganti silenziosi, il romanzo Ogni albero è un poeta, la fiabelva Waldo Basilius.
Opere in prosa e in versi di Tiziano Fratus sono pubblicate da editori quali Bompiani, Einaudi, Laterza, Feltrinelli, Mondadori, Ediciclo, Pelledoca. Fratus attraversa costantemente il paesaggio in cerca di grandi alberi e boschi vetusti, ne scrive sui quotidiani – per sei anni ha curato la rubrica Il cercatore d’alberi su La Stampa, ora ne scrive in Arbor Maxima per Il Manifesto – e ne parla nella trasmissione radiofonica Nova Silva Philosophica che conduce sulle frequenze di Radio Francigena.

Organizzato grazie all'impegno dei tanti amici che hanno a cuore la rinascita del Parco, la cura e la vitalità del nostro paese: Visit Levico Terme, Biblioteca Comunale di Levico Terme, Forte Colle delle Benne, Ristorante Enoiteca BOIVIN, Associazione Albergatori di Levico, Parco delle terme di Levico

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Mar
9
8:30 PM20:30

IL BAGAGLIO INTIMO: gli oggetti dei migranti - con LUCA PISONI

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Sabato 9 marzo, ore 20.30 - Sala Consiliare di Levico Terme (via Marconi 6)
L'Associazione Forte Colle delle Benne, la Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria invitano all'incontro con l'autore LUCA PISONI, antropologo, autore de "Il bagaglio intimo: Gli oggetti dei migranti in viaggio verso l’Europa" (Meltemi Editore).

Che cosa portare con sé in un viaggio della speranza verso l’Europa? Se lo chiede l’antropologo Luca Pisoni, quando decide di vivere un anno con i migranti di passaggio al Brennero e quelli residenti in un centro di accoglienza di Trento. Il risultato è questo libro, che descrive lo svolgersi quotidiano di incontri e interviste, caratterizzate da emozioni altalenanti e corredate da piccoli aneddoti. Un viaggio tra bibbie, corani, amuleti vudù, mazze da cricket e magliette da calcio. Su tutto, però, domina la figura dello smartphone, dentro al quale sono custoditi i più intimi e privati ricordi e fotografie. Come in una sorta di archeologia del presente, Il bagaglio intimo, corredato da un’ampia documentazione fotografica, restituisce l’essenza degli oggetti, che sono in grado di consolare la nostalgia di casa e fanno reagire alle dure circostanze del viaggio.

“Dopo un piccolo conciliabolo Nehelè, così si chiamava il giovane, entrò in caserma uscendone una decina di minuti più tardi in tenuta da calciatore, con scarpini, pantaloni e maglietta. Non capivo bene il perché di quel cambio d’abito e gliene chiesi il motivo. La risposta fu che, fatta eccezione per gli scarpini, la divisa era quella che indossava durante le partite della squadra di calcio della sua città ed era l’unica cosa che gli era rimasta del bagaglio di partenza.”

Luca Pisoni ha una laurea e un dottorato in Archeologia e un post-doc in Etnoarcheologia. Nell’ambito dei material culture studies ha realizzato numerose ricerche che hanno avuto come oggetto, tra l’altro, le vicende di un bandito trentino di metà Novecento e la rivolta dei lavoratori africani di Rosarno del 2010. Vive in Trentino, dove insegna lettere nelle scuole secondarie di primo grado.

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Feb
28
6:00 PM18:00

Fulvio Ferrari presenta Cees Nooteboom, poeta

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Giovedì 28 febbraio, alle 18.00 nel salottino della piccola libreria con FULVIO FERRARI, traduttore letterario alle prese con CEES NOOTEBOOM, poeta.

Cees Nooteboom: “Ogni giorno m’illumino di immensa poesia”
Giovedì 28 alle 18.00 ospitiamo in libreria FULVIO FERRARI. Traduttore letterario, docente, germanista e scandinavista, Ferrari ha trasportato la parola poetica di CEES NOOTEBOOM dall'olandese all'italiano. Ci condurrà attraverso le liriche di Nooteboom raccolte nelle sillogi "L'OCCHIO DEL MONACO" (Einaudi 2019) e "LUCE OVUNQUE" (Einaudi 2016) di cui ha curato la traduzione.

L'OCCHIO DEL MONACO
Trentatré poesie, tutte con lo stesso schema metrico, scritte e ambientate in una piccola isola del Mare del Nord battuta da un forte vento e illuminata da un faro isolato. Ognuna è la descrizione di un sogno. Un’isola reale ma anche archetipica: scenario ideale per il flusso di materiali onirici.

LUCE OVUNQUE è un’antologia che dà conto, a ritroso nel tempo, di circa cinquant’anni di attività poetica di Nooteboom, dall’ultimo volume del 2012 fino al primo del 1964. Un’ampia rassegna che permette finalmente anche al pubblico italiano di conoscere una delle voci più importanti della poesia contemporanea internazionale.

Cees Nooteboom è uno dei maggiori scrittori al mondo. Ha scritto romanzi, saggi, reportage di viaggio. Ma lui si considera ed è soprattutto, prima di tutto, un poeta.
Tradotto in più di trenta paesi e insignito di numerosi premi letterari, paragonato dalla critica a Borges, Calvino e Nabokov, è nato all’Aia nel 1933 ed eterno viaggiatore, si è rivelato a soli ventidue anni con Philip e gli altri e ha raggiunto il successo internazionale con romanzi come Rituali e Il canto dell’essere e dell’apparire. Tra le ultime sue opere pubblicate da Iperborea, Tumbas e Cerchi infiniti, Viaggi in Giappone. Per Einaudi ha pubblicato Luce ovunque (2016) e L'occhio del monaco (2019).

Fulvio Ferrari è nato a Milano nel 1955, ha studiato presso le università di Torino, Milano e Stoccolma. Dal 1981 svolge l’attività di traduttore letterario, traducendo prima dal tedesco, poi dallo svedese, dal norvegese e dal nederlandese. Sempre nell’ambito della traduzione ha curato le versioni italiane di alcuni testi medievali di area nordica (Saga di Oddr l’arciere, Saga di Egill il monco) e nederlandese (Storia di re Carlo e di Elegast, La meravigliosa e veritiera storia di Mariken di Nimega). Docente di filologia germanica e già direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.
Tra gli autori da lui tradotti: Hölderlin, Klaus Mann, Sven Delblanc, August Strindberg, Göran Tunström, Stig Dagerman, Fredrik Sjöberg, Knut Hamsun, Cees Nooteboom, Adriaan van Dis.
Con la traduzione dallo svedese del romanzo L'arte di collezionare mosche (Fredrik Söjberg, Iperborea), nel 2016 ha vinto il prestigioso Premio Gregor Von Rezzori


Il poeta è come un druido, ascolta il respiro del mondo.
Non importa che la poesia sia triste o comica, oscura o luminosa: deve semplicemente esistere perché dà voce al mistero della vita
Dal Diario di scrittura | Tuttolibri
https://tuttatoscanalibri.com/poesia/cees-nooteboom-locchio-del-monaco-dal-diario-di-scrittura-di-tuttolibri-una-pagina-di-cees-nooteboom/

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Feb
22
11:00 AM11:00

Helena Janeczek a Levico Terme

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Per la prima volta in Trentino, venerdì 22 febbraio Helena Janeczek sarà a Levico Terme.

In mattinata l’autrice incontrerà anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo Levico Terme, con cui parlerà della tutela dei rifugiati, a cui è dedicata un’antologia di racconti dal titolo Anche Superman era un rifugiato –edito da Piemme e UNHCR, a cura di Igiaba Scego – per cui Janeczek ha scritto un racconto dedicato al tema dell’identità. Entrambi gli incontri sono coordinati dalla Piccola Libreria di Levico e moderati da Claudia Boscolo, saggista e insegnante.

Il pomeriggio alle 18.00 Helena Janeczek sarà ospite delle serre del Parco delle Terme, per la prima volta aperte al pubblico dopo il terribile ventomoto che ha duramente colpito il parco secolare di Levico Terme. Dialogherà con lei Claudia Boscolo, saggista.

Riportare parole, voci, poesie al Parco secolare delle Terme significa farlo vivere. Il Parco è sempre stato motore di iniziate culturali: musica, teatro, laboratori di educazione ambientale, poesie, incontri letterari. L’uragano ha abbattuto 180 alberi, alcuni di 120 anni, risalenti al primo impianto: l’evento catastrofico che è spazzato via tutto ha ricevuto una straordinaria risposta di solidarietà dalla comunità e dagli amici. Ora è tempo di riportare arte e bellezza.
Helena Janeczek è autrice di punta nel panorama letterario italiano contemporaneo. Esordisce nel 1997 con Lezioni di tenebra (ripubblicato da Guanda nel 2011), e sale all’attenzione della critica e del pubblico con Le rondini di Montecassino (Guanda 2010), romanzo in cui narra le quattro battaglie di Montecassino che ebbero luogo fra il gennaio e il maggio del 1944, raccontate dai punti di vista dei soldati che presero parte a questo evento storico e che arrivarono in Italia da diverse parti del mondo. Opera dall’architettura complessa, le cui diramazioni si tengono grazie a una mirabile struttura interna. Vincitrice del 72° Premio Strega nel 2018 con il romanzo "La ragazza con la Leica" (Guanda), Helena Janeczek indaga la biografia della prima fotografa caduta su un campo di battaglia, la tedesca Gerda Taro. La guerra è ancora al centro dell’indagine della scrittrice, che questa volta sposta lo sguardo sulla Guerra Civile spagnola, restituendo vita alle istantanee degli anni Trenta di un gruppo di ragazzi liberi e curiosi. L’interesse per la Storia, la memoria, il trauma generazionale porta Helena Janeczek a costruire un grande affresco in cui tutto sembra ancora possibile mentre la mostruosità del nazi-fascismo sta prendendo forma.

Senza dubbio una delle massime scrittrici italiane, Janeczek sa raccontare il nostro tempo attraverso una moltitudine di sguardi, da cui emerge il quadro di un’Europa ancora profondamente scossa dall’esperienza del secondo conflitto mondiale.

Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, Lezioni di tenebra (Guanda, 2011) e La ragazza con la Leica (Guanda, 2017), che nel 2018 ha vinto il Premio Strega e il Premio Bagutta.

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Feb
16
8:30 PM20:30

MARIO CAROLI presenta "con il vento di Barbiana - la scuola rossa di Mori"

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SABATO 16 febbraio ore 20.30 - Sala Consiliare (Via Marconi, Levico Terme). La Biblioteca Comunale di Levico Terme, l'Associazione Forte Colle delle Benne, l'Associazione Chiarentana e la Piccola Libreria invitano alla presentazione del libro
"CON IL VENTO DI BARBIANA - La scuola "rossa" di Mori (Erickson, 2018)
con l'autore MARIO CAROLI
in dialogo con Paolo Caspani e don Franco Pedrini

il racconto di una scuola di paese negli anni settanta, dove alcuni insegnanti tentarono di proporre una scuola diversa, basata sulla lezione di don Milani e sulle rivolte studentesche, attirando proteste di cittadini, chiesa e ministero, che si scagliarono contro gli insegnanti "meridionali e comunisti". Un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Un racconto narrativo, seguito da circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media.

Un libro da leggere che ripercorre un'esperienza della scuola di ieri e pone molti interrogativi sul senso profondo di "fare scuola" oggi.

Mario Caroli, laurea in Lettere (Firenze, 1969) e in Sociologia (Trento, 1982), insegnante di ruolo nella scuola media (1970/1991), si è occupato con interesse specifico di disabilità e disagio a scuola, e di altre tematiche di sociologia dell’educazione. Ha svolto attività d’aggiornamento con Enti e Istituzioni nazionali e regionali. Componente del consiglio d’amministrazione dell’Iprase, del comitato provinciale di Valutazione del sistema scolastico Trentino (1997/2008). Ha pubblicato moltissimi articoli e saggi su tematiche inerenti la scuola collaborando stabilmente con il quotidiano «Alto Adige» (poi «Trentino»), con la Rai (sede regionale di Trento) per le trasmissioni settimanali Tutti in classe e Scuola e dintorni e con diverse riviste nazionali. È stato tra gli ideatori e poi responsabile redazionale di «Didascalie», rivista della scuola del Trentino fino al 2013. Ha pubblicato testi di narrativa per ragazzi (Vita di classe, Le Crescivoglie), il romanzo Prenderò il treno, numerosi racconti e altri libri su tematiche scolastiche (La programmazione nella scuola, La continuità possibile...).

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Feb
13
6:00 PM18:00

UN MORTO OGNI TANTO: con PAOLO BORROMETI, giornalista minacciato di morte da Cosa Nostra.

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Mercoledì 13 febbraio ore 18.00 - Caffè Nazionale, Piazza della Chiesa - ingresso libero fino a esaurimento posti

Nell’ambito del XXVIII congresso nazionale FNSI
incontro con l’autore PAOLO BORROMETI, giornalista, presidente Articolo 21

introduce Giuseppe Giulietti, presidente nazionale FNSI 

presentazione di “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile” (ed. Solferino, 20218)

La lotta del giornalista minacciato di morte da Cosa Nostra che vive sotto scorta.

«Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!» Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali. Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud-orientale. Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l’impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio.

Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz’appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta.

PAOLO BORROMETI, nato a Ragusa nel 1983, laureato in Giurisprudenza, ha iniziato a lavorare al «Giornale di Sicilia» e ha poi fondato il sito di informazione e inchiesta «La Spia». Oggi è un giornalista di Tv2000, collabora con l’agenzia AGI e con varie altre testate giornalistiche. Per il suo impegno di denuncia, ha ricevuto l’onorificenza motu proprio dal presidente della Repubblica. È presidente di «Articolo 21», collabora con Libera, la Fondazione Caponnetto e con la Cgil.

ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Feb
11
6:00 PM18:00

Il dovere di informare e il diritto di essere informati: l'art. 21 della Costituzione Italiana

Levico Terme ospita il 28° congresso nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italia.  Per la prima volta in Trentino sono attesi giornalisti delle delegazioni regionali, le realtà del mondo editoriale italiano e gli osservatori internazionali. L’importanza della libertà di stampa e dell’informazione sarà il tema dell’incontro, aperto a tutta la popolazione, che la FNSI organizza con l’amministrazione comunale, la piccola libreria e l’associazione culturale Forte Colle delle Benne.  ”ll dovere di informare e il diritto di essere informati: l’articolo 21 della Costituzione Italiana” Saluto di benvenuto di Marino Simoni, commissario straordinario Levico Terme interventi di  Giuseppe Giulietti, presidente nazionale  FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana   Laura Viggiano, associazione  Articolo Ventuno  Roberta De Maddi - Sindacato Unitario Giornalisti Campania;  L'evento sarà introdotto da Rocco Cerone: segretario Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige  e sarà moderato da Fabrizio Franchi: caposervizio l’Adige

Levico Terme ospita il 28° congresso nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italia.

Per la prima volta in Trentino sono attesi giornalisti delle delegazioni regionali, le realtà del mondo editoriale italiano e gli osservatori internazionali. L’importanza della libertà di stampa e dell’informazione sarà il tema dell’incontro, aperto a tutta la popolazione, che la FNSI organizza con l’amministrazione comunale, la piccola libreria e l’associazione culturale Forte Colle delle Benne.
”ll dovere di informare e il diritto di essere informati: l’articolo 21 della Costituzione Italiana”
Saluto di benvenuto di Marino Simoni, commissario straordinario Levico Terme
interventi di
Giuseppe Giulietti, presidente nazionale FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana
Laura Viggiano, associazione Articolo Ventuno
Roberta De Maddi - Sindacato Unitario Giornalisti Campania;

L'evento sarà introdotto da Rocco Cerone: segretario Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige

e sarà moderato da Fabrizio Franchi: caposervizio l’Adige

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Feb
5
6:30 PM18:30

CAMILLA ENDRICI presenta 194: diciannove modi per dirlo

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Laici trentini per i diritti civili, Associazione Donne in cooperazione, Bookique e La Piccola Libreria invitano all'incontro con

CAMILLA ENDRICI, autrice del libro
"194, DICIANNOVE MODI PER DIRLO" (Giraldi ed.)
in dialogo con il prof. Emilio Arisi

martedì 5 febbraio alle ore 18.30
Bookique Trento, via Torre d'Augusto 29, Trento
ingresso libero

"Non sono molte le parole che si possono ascoltare, leggere, sull'interruzione volontaria di gravidanza. Al di là degli slogan, delle contrapposizioni ideologiche, delle sentinelle, dei tentativi di riformare in senso restrittivo la legge 194, l'aborto è un argomento di sofferenza, protetto o sterilizzato dal silenzio. Lo spezza, con un libro forte e delicato, Camilla Endrici, giovane giornalista e copywriter nata a Bologna, che ora vive a Trento.
Ha setacciato Rete e conoscenze, ha incontrato amiche di amiche e sconosciute, donne diventate poi madri e altre no "al ritmo di una alla settimana". Ha parlato con loro, ha registrato le conversazioni, le ha restituite in 19 storie raccolte in "194. Diciannove modi per dirlo", pubblicato da Girardi Editore. [..] Parlare delle donne, della maternità non voluta, dell'autodeterminazione e della colpevolizzazione, delle emozioni e dei diritti. Parlarne sia politicamente sia intimamente, sulla scorta tenace dell'idea che 'il raccontare poteva essere un modo per aiutare chi si trova nella situazione di scegliere un'interruzione di gravidanza e si sente perso, disorientato' " Brunella Torresin - Repubblica Bologna 7/12/18

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