May
17
8:30 PM20:30

GIORNI D'AUTORE in Bookique con Gianluca Morozzi e gli Annientatori

Gianluca-Morozzi.jpg

Per il quarto appuntamento con i GIORNI D'AUTORE in BOOKIQUE vi portiamo alla scoperta della Bologna misteriosa, oscura e tragicomica degli ANNIENTATORI (Tea, 2018), l'ultimo romanzo dello scrittore, musicista, docente di scrittura creativa, conduttore radiofonico GIANLUCA MOROZZI. (tatààà!)

Gianluca Morozzi se la vedrà con uno dei padroni di casa, Marco Rosi

"Dunque i miei vicini esistevano, con tutta evidenza. Ce n'erano almeno due: una ragazza dall'orgasmo rumoroso, e una vittima di teledipendenza notturna. A meno che non fossero la stessa persona. Avrei fatto presto la conoscenza di quelle persone ancora misteriose. Molto presto. (p. 85)"

Il protagonista degli Annientatori è Giulio Maspero, un giovane bolognese in preda ai dolori del giovane scrittore e seduttore. Ha avuto un’infanzia difficile, era un bambino grasso, è stato bullizzato, i genitori non lo consideravano. Ha smaltito il grasso nel garage del nonno e ha capito che voleva scrivere e sedurre. Giulio vuole vivere di scrittura, ha in mano il romanzo della svolta... poi finisce agli inferi.

Gianluca Morozzi (Bologna, 1971) 2001 pubblica il primo romanzo Despero, edito da Fernandel. Nel 2004 esce uno dei suoi lavori più noti Blackout, per la casa editrice Guanda, da cui è stato tratto un film. Scrittore prolifico ed eclettico di romanzi, racconti, saggi (ricordiamo oltre a Blackout, l'era del porco, Chi non muore, Radiomorte, L'Emilia o la dura legge della musica, Lo specchio nero).

View Event →
May
4
8:30 PM20:30

AUTUNNO TEDESCO - Stig Dagerman raccontato da Fulvio Ferrari e Gustavo Corni

dagermanbildny-jpg.jpeg

VENERDI 4 MAGGIO alle 20.30 - Sala Consiliare LEVICO TERME

Biblioteca Comunale, Forte Colle delle Benne, La Piccola Libreria invitano all'incontro con il curatore del libro "AUTUNNO TEDESCO" - Iperborea ed. FULVIO FERRARI (direttore dipartimento lettere e filosofia UniTN) e con lo storico GUSTAVO CORNI (professore di storia contemporanea, UniTN)

IL LIBRO
«Autunno tedesco è uno dei migliori libri mai scritti sulle conseguenze della guerra, nella tradizione di grandi classici come quello di John Reed sulla Russia e di Edgar Snow sulla Cina.» Henning Mankell

Nel 1946 furono molti i cronisti che accorsero in Germania per raccontare quel che restava del Reich finalmente sconfitto, ma dal coro di voci si distinse quella di uno scrittore svedese di ventitré anni, intellettuale anarchico e narratore dotato di una sensibilità fuori dal comune, inviato dall’Expressen per realizzare una serie di reportage poi raccolti in un libro che è considerato ancora oggi una lezione di giornalismo letterario. Mentre le testate di tutto il mondo offrono il ritratto preconfezionato di un Paese distrutto, che paga a caro prezzo gli orrori che ha seminato e dal quale si esige un’abiura convinta, Dagerman, libero da ogni pregiudizio ideologico e rifiutando ogni generalizzazione o astrazione dai fatti concreti e tangibili, si muove fra le macerie di Amburgo, Berlino, Colonia, su treni stipati di senzatetto e in cantine allagate dove ora vivono masse di affamati e disperati, cercando di capire nel profondo la sofferenza dei vinti. Ne emerge un quadro molto più complesso di quello che è comodo figurarsi. Mentre ci si accanisce a cercare nostalgici nazisti, Dagerman si chiede come può un padre che vede morire il figlio di stenti dichiarare che ora sta meglio di prima; mentre le potenze occupanti pensano a punire e ad allestire processi, Dagerman descrive la «messinscena» di una denazificazione di facciata e la morte spirituale di un Paese che è troppo impegnato a lottare ogni giorno con la morte per riflettere sui propri errori, perché «la fame è una pessima maestra» per educare i colpevoli. Con il suo acume analitico e la sua empatia capillare, Dagerman scava nelle contraddizioni della Germania postbellica offrendoci un manifesto di accusa contro tutte le guerre, e una riflessione amaramente attuale sul potere, la giustizia e lo Stato.

 grafica Elisa Corni

grafica Elisa Corni

View Event →
Apr
29
3:30 PM15:30

La procreazione del bosco: passeggiata con Tiziano Fratus

Tiziano Fratus.jpg

LA PROCREAZIONE DEL BOSCO
Una passeggiata in natura con Tiziano Fratus

Domenica pomeriggio al Giardino botanico alpino delle Viote che apre ai passi dell'autore Tiziano Fratus, appassionato e scrupoloso cercatore d'alberi. E Tiziano Homoradix Fratus accompagnerà noi lettori in natura col piglio rigoroso del naturalista e il suo inconfondibile afflato poetico. Al termine della passeggiata, bicchierata con l'autore e firmacopie.
Lasciate che il bosco rinasca in voi e insieme a voi! 

La
natura
è tornata a far
parte dell’eredità cardiaca
dell’umano. Ancora non lo ha
abbandonato del tutto. Radici, foglie,
semi, ombre, nidi e canti fra le fronde. E un
passo che si avvicina. La mano di un uomo si
abbassa e sfiora l’acqua
gelida di un torrente. Ma non è la mano, è
la sua mente. È il pensiero che vaga in
questo mondo fuori dal mondo.
Egli è quel che il bosco
non pensa

Tiziano Fratus, dendrosofo e autore di molte opere in prosa ed in versi quali Ogni albero è un poeta (Mondadori), Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli), L’Italia è un giardino (Laterza), Un quaderno di radici (Feltrinelli), Il sole che nessuno vede (Ediciclo) ed Il libro delle foreste scolpite (Laterza), accompagna i partecipanti al silenzio cantato dei boschi del Trentino. Si chiede permesso al paesaggio, al creato, alla natura, recitando una preghiera silvatica, quindi ci si incammina osservando, ascoltando, ragionando ed imparando, alternando meditazioni e letture dal nuovo libro Il bosco è un mondo (Einaudi). 

Ingresso libero - Trasporto dallo Zuffo 1h prima dell'evento (ore 14:30) - Prenotazioni: info@discovertrento.it - 0461216000

View Event →
Apr
19
6:00 PM18:00

GIORNI D'AUTORE in Bookique con PHILOPAT

111054605-99649491-aaaf-44fe-ae38-9d183372c1e3.jpg

Giovedì 19 aprile alle 18.00 i Giorni d'Autore in Bookique ci regalano un incontro straordinario con Marco Philopat, indiscusso protagonista dell’incredibile stagione punk italiana che con il suo ultimo romanzo “I Pirati dei Navigli” (Bompiani) racconta gli anni e i protagonisti della ribellione creativa contro la Milano da bere. 

Philopat è un pezzo della storia della controcultura italiana e uno dei pochi veri conoscitori del mondo underground non solo milanese: ha raccontato la storia del punk italiano nel libro Costretti a sanguinare a partire dal Virus, una casa occupata di Via Correggio, che dal 1982 al 1984 diventa il punto di riferimento di una scena italiana e internazionale che si basa sul principio del 'do it yourself': autoproduzione dei dischi, dei concerti e così via. Il libro che presenteremo in compagnia del sodale Luca Giudici incomincia proprio quando, con lo sgombero del Virus il 15 maggio 1984, finisce quell'esperienza. 

Siamo nel mezzo degli anni Ottanta, Milano è infestata da yuppie e zombie televisivi, la polizia ha appena sgomberato il centro sociale Virus e un'intera stagione sembra conclusa. Ma l'incontro con un libraio illuminato (Primo Moroni), una storia d'amore sorprendente e una rivista cyberpunk sono la miscela capace di dare l'innesco a un riscatto collettivo. Dallo scantinato ribattezzato Helter Skelter - che si trasforma in un luogo per sperimentazioni artistiche e tecnologiche all'avanguardia - all'esplosivo esordio del centro sociale Cox 18, sede di forte fermento culturale a due passi dalla Darsena, i Pirati dei Navigli seminano per le vie di Milano le scintille rivoluzionarie della controcultura. A voce alta, con il coraggio di chi porta su di sé molte cicatrici, Marco Philopat trasforma la storia che ha realmente vissuto in un romanzo ricco di episodi esilaranti, imprese incredibili e disavventure sconvolgenti. "I pirati dei Navigli" è un viaggio in un periodo poco conosciuto della cultura underground, dal 1984 al 1989, il ritratto di una figura unica come quella di Primo Moroni, e al tempo stesso un'avventura che lascia il segno e che ci regala squarci di utopia.

L'autore
Marco Philopat,profondo conoscitore delle controculture e dell'underground, agitatore culturale e scrittore, è uno dei personaggi di riferimento dell'ambiente punk e underground italiano. Ha fondato due case editrici, ShaKe Edizioni e Agenzia X, e pubblicato tra gli altri: Costretti a Sanguinare, La banda Bellini e Lumi di Punk (Einaudi)

http://www.giunti.it/libri/narrativa/i-pirati-dei-navigli2/

View Event →
Apr
12
8:30 PM20:30

WU MING 1 racconta i paesaggi del noTav e de “la guera granda”

6360915_406484.jpg

Giovedì 12 Aprile ore 20.30 - Sala Consiliare di Levico Terme
WU MING 1 presenta i suoi reportage narrativi e racconta i paesaggi del No Tav e del NordEst de "la guera granda", territori che hanno in comune mitologie entrate nella narrazione distorta dei media: "Un viaggio che non promettiamo breve", indagine sul movimento No Tav e "Cent’anni a Nord Est", che racconta il rapporto di Veneto, Friuli e Trentino con la Grande Guerra, di cui quest’anno ricorre il centenario della fine.

Queste due indagini ricostruiscono la genesi dei miti che circondano due territori particolari, in cui e su cui circolano luoghi comuni che WU MING 1 decostruisce rintracciandone le origini e i processi storici che li hanno generati.

in dialogo con Claudia Boscolo, saggista

“Il nordest è figlio della guera granda in ogni suo aspetto, a cominciare dal paesaggio. Il conflitto sconvolse i vecchi territori e li cambiò per sempre. Mai si era visto un tale disboscamento. Il legname serviva per fare ponti, passerelle, pali del telegrafo, trincee, baracche, calci di armi da fuoco… Nel 1918 il botanico veneto Lino Vaccari, approssimando per difetto, calcolò l’abbattimento di due milioni di metri cubi di alberi. Per le sole montagne del vicentino, l’Istituto nazionale di economia agraria parlò di 4.680 ettari di bosco andati perduti – l’equivalente di seimilaquattrocento campi da calcio – e oltre 5.700 “gravemente compromessi”. A questi abbattimenti vanno aggiunte, naturalmente, le distruzioni del paesaggio e del territorio causate non solo dalle bombe e dagli incendi, ma anche dall’avanzare, accamparsi e ritirarsi di centinaia di migliaia di uomini.
In Trentino, le zone devastate furono chiamate “la zona nera”. L’espressione rendeva l’idea: nella terra ora “redenta”, la guerra aveva ridotto di quasi due terzi la superficie coltivata (da 527mila a 205mila ettari), ucciso quasi metà del bestiame (passato da 106mila a 54mila capi) e ridotto la produzione vitivinicola a un’ombra di se stessa (da 703mila a 174mila quintali di uva da vino).” [Wu Ming 1]
https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2015/03/30/wu-ming-nordest-inchiesta 

“Chi segue le vicende della lotta No Tav in Val di Susa non si è affatto sorpreso nell’apprendere gli ultimi sviluppi. Sviluppi che i grandi giornali, i media mainstream, si sono ben guardati dal riportare. Per fortuna ne ha scritto su Il manifesto il “nostro” Maurizio Pagliassotti, e da lì la notizia ha preso a circolare sui social, ripresa poi da molte testate indipendenti.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un documento ufficiale [PDF qui], riconosce il dato di realtà che economisti dei trasporti, esperti di logistica, ingegneri delle infrastrutture, fisici e altri tecnici e scienziati vanno spiegando da anni: il progetto della nuova linea Torino – Lione è basato su stime sbagliate e previsioni infondate.
In parole povere: la linea è completamente inutile.” [ Wu Ming 1] https://www.wumingfoundation.com/giap/category/recensioni/un-viaggio-che-non-promettiamo-breve/ 

Wu Ming 1
Wu Ming 1 è ferrarese, vive a Bologna ed è membro del collettivo di scrittori che col nome Luther Blissett firmò il romanzo Q e nel 2000 si ribattezzò «Wu Ming». https://www.wumingfoundation.com/giap/
Con tutta la banda ha scritto 54, Manituana, Altai, Anatra all'arancia meccanica, L'Armata dei Sonnambuli e L'invisibile ovunque. Come solista, è autore del romanzo New Thing (2004) e di Cent'anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda» (Rizzoli, 2015). Sempre per Einaudi ha pubblicato Point Lenana, scritto con Roberto Santachiara (ultima edizione Super ET 2016) e Un viaggio che non promettiamo breve (2016), il racconto di 25 anni di lotta No Tav in Val di Susa, la resistenza popolare alla grande opera più duratura e partecipata in Italia. 

Evento organizzato con il Forte Colle delle Benne e la Biblioteca Comunale e con il supporto della Associazione Albergatori di Levico Terme e del Ristorante Boivin.

View Event →
Mar
29
6:00 PM18:00

GIORNI D'AUTORE in Bookique con VANNI SANTONI

santoni_def.png

Giovedì’ 29 Marzo, ore 18, Bookique, via Torre d'Augusto 29, Quartiere San Martino, Trento
Giorni d’Autore: VANNI SANTONI presenta L’IMPERO DEL SOGNO (Mondadori 2017) 

 

Secondo appuntamento con Giorni d'Autore, la rassegna letteraria che Bookique, il Caffè letterario del Quartiere San Martino, organizza con l'obiettivo di promuovere nel pubblico trentino opere, artisti, scrittori, musicisti, autori che forse non appartengono al rodato mainstream della divulgazione, ma che tuttavia, proprio per questo motivo, sono in grado di esprimere e tradurre in racconto i segni e i linguaggi della contemporaneità.

Dopo l'incontro di Febbraio con Valerio Mattioli, che ha evidenziato l'importanza della costruzione di un immaginario alternativo per una radicale critica al modello di sviluppo attuale, tocca Giovedì 29 Marzo, alle ore 18, a Vanni Santoni (intervistato da Luca Giudici), scrittore poliedrico, formatore, scopritore di talenti (direttore editoriale della collana di narrativa Tunuè) che si distingue nel panorama letterario italiano per la sua capacità di attraversare con un linguaggio innovativo figlio delle controculture Anni Novanta e Anni Zero (cyberpunk, rave, fantasy...) le inquietudini del "non c'è alternativa", lo spirito "senza spirito" del nostro tempo, cercando traiettorie di crescita individuale e collettiva laddove i romanzi di formazione non possono che essere "senza formazione".

Così "L'impero del sogno" (Mondadori, 2017) attraversa con audacia e maestria una crisi generazionale per tentare di risolverla, il sogno onirico vissuto da Mella, il protagonista, è una rivolta punk contro il vuoto lasciatoci dai nostri padri e dalle nostre madri, e non c'è tanto da distruggere di fronte al nulla valoriale ed emotivo, ma piuttosto occorre aprirsi uno spiraglio per tentare di intravedere una strada. C'è da improvvisarsi genitori, "improvvisarsi" non per incoscienza ma per mancanza di riferimenti, per provare a dare vita a un'immagine adulta di noi che sappia colmare il vuoto a cui siamo trovati e ci troviamo davanti. 

Così Federico Melani, ventenne di provincia indolente e caratteriale, in rotta con tutto e tutti, comincia a fare un sogno ricorrente. Di più: un sogno seriale, che va avanti con o senza di lui. Lì le cose sono molto diverse rispetto al contesto in cui vive: è atteso con ansia, e intuisce di avere importanti responsabilità. È infatti uno dei delegati, assieme a mostri, dèi ed esseri bizzarri di ogni tipo, a un summit dove si prenderanno decisioni cruciali per il destino di molti mondi. Ma perché tutte le delegazioni hanno tre membri mentre le sedie accanto a lui sono vuote? Dove sono i suoi compagni? Federico si imbatte così in un’avventura vertiginosa che lo porterà a stringere inaspettate alleanze, a combattere creature fantastiche e archetipiche, a rubare armi mitologiche e a prendersi cura di una bambina-impe­ratrice capace di regalare diverse sorprese. Come in un gioco di ruolo la narrazione procede per step legati tra loro da dilemmi e decisioni chiave, senza però lasciare nulla al caso o ad escamotage fantasiosi ed avulsi dalla realtà; la costruzione del sogno è l'essenza stessa del suo essere non solo un sogno, ma un attraversamento catartico e liberatorio. 
Autore di memoir e narrazioni realistiche (Mu­ro di casse, La stanza profonda), romanzi generazionali e fantastici (Gli interessi in comune e Terra ignota), Vanni Santoni costruisce un urban fantasy singolare e spassoso, ambientato tra la Toscana e l’universo onirico, che gioca – oltre che coi generi – con gli stilemi narrativi del cinema anni Ottanta e dei videogame, trascinando il lettore in una grande cavalcata sulla carovana dei sogni.
 

Toscano, classe ’78, Vanni Santoni, scrittore difficile da incasellare ed editor di narrativa italiana per Tunué, ha iniziato a scrivere nel 2004 ed è autore di numerosi romanzi e racconti. Dopo aver esordito con Personaggi precari nel 2007 (libro sperimentale da poco ripubblicato da Voland con alcuni ampliamenti), ha fondato il progetto di scrittura collettiva SIC (nel 2013 ha visto la luce per minimum fax In territorio nemico).
Il primo romanzo di Santoni arriva nel 2008: Gli interessi in comune esce per Feltrinelli. Nel 2011 Se fossi fuoco arderei Firenze viene pubblicato dalla collana Contromano di Laterza, casa editrice che pubblicherà poi Muro di casse (in cui Santoni ha raccontato la controcultura del rave party) nel 2015 e La stanza profonda, un’immersione nel mondo dei giochi di ruolo, che quest’anno è stato candidato al premio Strega. Sono solo alcuni dei libri del prolifico autore de L’Ascensione di Roberto Baggio (Mattioli 1885) scritto nel 2011 con Matteo Salimbeni.
Prolifica è anche la sua produzione di articoli e racconti (di cui è strenuo difensore, come ha raccontato su Vice) su alcuni dei principali quotidiani nazionali, ma soprattutto sulle riviste (Nazione Indiana, minima&moralia, Nuovi Argomenti solo per citarne alcune), e presiede una rubrica quotidiana e una settimanale sul Corriere fiorentino. E' direttore editoriale della collana di narrativa Tunuè.
Santoni ama spaziare tra i generi, e a pochi mesi dall’uscita de La stanza profonda torna in libreria con L’impero del sogno (Mondadori), che segna il suo ritorno al fantastico. Sempre Mondadori, infatti, tra il 2013 e il 2014 ha portato in libreria Terra ignota e Terra ignota 2 – Le figlie del rito.

View Event →
Mar
25
5:30 PM17:30

Marco Balzano presenta "RESTO QUI" #montagnalibri365

8448196_3025092.jpg

DOMENICA 25 MARZO ore 17.30
Spazio Archeologico del Sas, Piazza Cesare Battisti (Trento)

In anteprima regionale per il Trento Film Festival, lo scrittore MARCO BALZANO presenta “RESTO QUI” (Einaudi, 2018) il suo ultimo meraviglioso romanzo ambientato a Curon in Val Venosta. in dialogo con Fabrizio Franchi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto-Adige.

“Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare”. 

Un campanile che emerge appuntito dall’acqua, tanto affascinante e surreale da sembrare un fotomontaggio. Invece è ciò che rimane di Curon, paesino in Val Venosta al confine fra Austria e Svizzera, sommerso nel 1950 per la costruzione di una diga. il Premio Campiello Marco Balzano, scrittore e insegnante milanese, è partito proprio da questa immagine per il suo nuovo romanzo.

“Non credo ai colpi di fulmine, né in amore né nella scrittura. Però quando ho visto quel paese sommerso ho subito avuto la certezza che avevo davanti una storia, e non desideravo altro che capire se avrei saputo raccontarla. Così ho iniziato a studiare, sono andato a parlare coi pochi testimoni di quella vicenda e più imparavo, più mi rendevo conto che l’Alto Adige è come lo specchio di quel lago: sotto la calma apparente ribolle il tumulto. La distruzione del paese è stato l’ultimo atto di un lungo periodo violento che ha riguardato non solo Curon, ma tutta la regione. Lì, nel 1921, con la marcia su Bolzano, è iniziato il Ventennio, lì dopo l’8 settembre è arrivato Hitler, lì è scoppiato il primo terrorismo. Ed è lì che dovremmo andare a fare i conti per riflettere su cosa sono il fascismo, l’identità, l’unità d’Italia, il progresso e ciò che di drammatico quasi sempre implica per il paesaggio e le persone: tutto questo – sotto le montagne verdeggianti, i vasi di gerani in bella mostra sui balconi, l’ordine dei borghi – è l’Alto Adige. È un posto che ci riguarda e che parla di noi.”

«Le pagine del disertore in fuga, che prende per mano la moglie e con lei sale la montagna per cercare di raggiungere il confine svizzero, sono le più forti del romanzo» (Paolo Di Stefano, «La Lettura – Corriere della Sera»).

Balzano ha dato vita ad «un romanzo che ha il pregio di crescere di capitolo in capitolo. Come succede con i narratori di talento. Benché ambientata in altra epoca, la storia parla dei grandi tempi di oggi. Le frontiere, il migrare, i dissidi etnici, i soprusi del potere sulla gente comune, le pulsioni autoritarie. Il tutto in un lembo troppo spesso dimenticato del nostro estremo nord, stavolta specchio non solo dell’Italia ma dell’Europa delle scelte difficili» (Gigi Riva, «L’Espresso»).

View Event →
Mar
24
3:00 PM15:00

Levico Terme e le poesie sullo scagnèlo in piazza

Schermata 2018-03-21 alle 08.06.55.png

Sabato 24 ore 15.00 - Piazza della Chiesa a Levico Terme
In occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA e dell'arrivo della primavera, LEVICO TERME invita tutti a un pomeriggio di poesia in piazza. 
Partecipate alla quarta edizione dello scagnèlo poetico: salite sullo sgabello, afferrate il microfono e declamate la vostra poesia o quella del cuore, quella che avete imparato da bambini, quella del ricordo, quella che vi fa amare la vita, quella che...
E poi non scappate :-) 
Inauguriamo con un ricordo del maestro Luciano de Carli e la poesia "Lago di Levico", con la voce di Ferdy Lorenzi.
Tè caldo, acqua di Levico e cotillons per tutti i temerari partecipanti.

View Event →
Mar
20
5:30 PM17:30

Vanessa Roghi presenta "LA LETTERA SOVVERSIVA"

Vanessa-Roghi-Don-Milani-e1510834341999-300x266.jpg

Incontriamo Vanessa Roghi martedì 20 marzo alle 17.30 in Sala degli Affreschi, Biblioteca Comunale di Trento (via Roma),
autrice de "LA LETTERA SOVVERSIVA, da don Milani a De Mauro, il potere delle parole" (Editori Laterza, 2017)
in dialogo con Paolo Morando, interviene Marco Boato.

IL LIBRO
Cinquant’anni fa la pubblicazione di un piccolo libro fu la scintilla di una rivoluzione. Questa è la storia di Lettera a una professoressa e della battaglia per la trasformazione della cultura da strumento di oppressione a elemento indispensabile per l’evoluzione democratica e civile del nostro Paese. Una battaglia portata avanti con tenacia e caparbietà da don Lorenzo Milani e dai tanti che incontrò sulla sua strada, primi fra tutti Tullio De Mauro, Mario Lodi e Alex Langer.

È il maggio 1967 quando esce, per una piccola casa editrice fiorentina, un libro dal titolo Lettera a una professoressa. L’hanno scritto don Lorenzo Milani e gli alunni della scuola di Barbiana, una canonica del Mugello a pochi chilometri da Firenze. Il libro viene subito accolto dai linguisti come un manuale di pedagogia democratica, dai professori come un prontuario per una scuola alternativa, dagli studenti come il libretto rosso per la rivoluzione.
Lettera a una professoressa è stato un autentico livre de chevet di una generazione, vademecum di ogni insegnante democratico per lunghi, lunghissimi anni. Visto, ancora oggi, come anello centrale se non vero e proprio punto di partenza di ogni riflessione sulla necessità di riformare la scuola. Ma anche come inizio della crisi della scuola. Un libro-manifesto, suo malgrado.
Ma com’è stato possibile che l’esperimento pedagogico di una scuoletta di montagna e la pubblicazione di poche pagine siano diventati la scintilla di una rivoluzione? Perché ancora oggi questa Lettera mobilita il ricordo, innesca passioni, divide e fa litigare? Perché si è fissato nella memoria collettiva come un punto di passaggio epocale non solo quando si parla di scuola ma anche di giovani, generazioni, movimenti?

L'AUTRICE
Vanessa Roghi, storica, è autrice di documentari per La Grande Storia di Rai Tre. Insegna Storia contemporanea all’Università Roma Tre, Storia e TV nella Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma e si occupa di storia della cultura.

View Event →
Mar
17
8:30 PM20:30

Mariapia Veladiano presenta #LEI

Lei-Mariapia-Veladiano-doppia-982x540.jpg

Le Associazioni culturali Chiarentana e Forte Colle delle Benne, la Biblioteca Comunale e la Piccola Libreria di Levico invitano all'incontro con l'autrice MARIAPIA VELADIANO
presentazione di "LEI" (Guanda Editore, 2017)
in dialogo con DON MARCELLO FARINA
Sabato 3 marzo ore 20.30 Sala Consiliare, Comune di Levico Terme (Via Marconi 6).

Così divina, così umana. Chi era davvero Maria, prima di diventare la madre di Dio, ritratta nei secoli dai più grandi maestri della storia dell'arte? 
"La figura di Maria non mi ha accompagnata da bambina. L’ho scoperta da grande... In lei c’è questo folle impensabile punto di unità fra Dio e uomo".
Mariapia Veladiano dà voce a Maria di Nazareth, personaggio unico che ha profondamente caratterizzato la nostra cultura e che nei Vangeli ha parlato solo sei volte. E la restituisce alla sua piena essenza umana con un romanzo, un racconto sospeso tra il dubbio e la fede: la vicenda di Maria, vista dalla parte di Maria. Un atto di scrittura, di amore e di libertà.

L'AUTRICE
Vicentina, dirigente scolastico, vincitrice del Premio Calvino con La vita accanto (Einaudi Stile Libero) e finalista al Premio Strega 2011, ha pubblicato diversi libri: Il tempo è un dio breve (2012), Ma come tu resisti, vita (2013), editi Einaudi; Messaggi da lontano (Rizzoli, 2013), Parole di scuola (Erickson, 2014), Venire al mondo, (Il margine, 2015). Per Guanda ha pubblicato Una storia quasi perfetta (2016).

View Event →
Mar
10
10:00 AM10:00

Colazione a teatro con Rebecca West e Sibilla Aleramo

9788862612968_0_0_698_75.jpg

SABATO 10 marzo, ore 10.00 – Foyer del Teatro di Pergine

COLAZIONE A TEATRO con la West e la Aleramo: due icone della letteratura del novecento, due emblemi del femminismo del secolo breve.

In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, il Teatro comunale di Pergine, l’Associazione Donne in Cooperazione e La Piccola Libreria

invitano a una colazione a teatro con Rebecca West e Sibilla Aleramo.

Letture e riflessioni di alcuni testi giovanili di Rebecca West, suffragetta che percorreva instancabile le strade di Edinburgo agli inizi del Novecento manifestando per la concessione del voto alle donne e di Sibilla Aleramo, emblema novecentesco dell’emancipazione femminile in Italia.  A cura di Claudia Boscolo, saggista.

Rebecca West è una figura monumentale della narrativa e del giornalismo femminista del '900. Nell'opera che presenteremo ci racconta la guerra fra i sessi e la prevaricazione a cui è soggetta la donna all'interno del matrimonio. 

Sibilla Aleramo è stata una delle prime autrici femministe italiane. In quest'opera ci racconta della sua educazione e del matrimonio violento da cui si liberò pagando un prezzo altissimo.

In un'epoca segnata dal tema del femminicidio, la testimonianza di due femministe storiche emancipate dal controllo maschile è di grande ispirazione soprattutto per le nuove generazioni; un esempio di coraggio e determinazione che l’Associazione Donne in Cooperazione invita a conoscere, tra un sorso di the e caffé, per ricordare, insieme, il messaggio dell’8 marzo.

Ingresso libero e aperto a tutte e tutti.

View Event →
Mar
3
8:30 PM20:30

Matteo Melchiorre a Levico Terme con la "Storia di alberi e della loro terra"

MelchiorreSTORIAcopALTA.jpg

SABATO 3 MARZO ore 20.30 - Sala Consiliare di Levico Terme

L'Associazione Forte Colle delle Benne, La Biblioteca Comunale di Levico Terme e la Piccola Libreria invitano all'incontro con MATTEO MELCHIORRE, storico feltrino, talentoso scrittore, rabdomante della memoria. Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi 2017 con "La via di Schenér"
presentazione del libro STORIA DI ALBERI E DELLA LORO TERRA (Marsilioed.)
in dialogo con Maddalena Di Tolla Deflorian, giornalista

IL LIBRO
Dal suo fortunato libro di esordio, Requiem per un albero, che lo ha accreditato presso pubblico e critica a soli 23 anni, Matteo Melchiorre fa oggi gemmare questo libro della maturità, innestato con nuove storie. Tra autobiografia e non-fiction, Storia di alberi è il viaggio di un rabdomante della memoria, che a partire da un maestoso olmo abbattuto dal vento, e attraverso le storie di pioppi, tigli e ippocastani, racconta di comunità e di mondi, e di un tempo, che non esistono più, e assieme, il racconto di una generazione, divisa tra radicamento e sradicamento, tra il richiamo della propria terra e la necessità di spostarsi altrove.

Nel 2004 Matteo Melchiorre pubblicò un piccolo libro: Requiem per un albero. Era la storia – una storia meneghelliana, fatta di dati, sì, ma anche di voci, parole, incantesimi, coincidenze, echi – dell’antico olmo che sorgeva maestoso nella piazza del paese di Tomo, presso Feltre, e che una notte era crollato a terra. Melchiorre aveva appena ventitré anni, all’epoca, ed era un giovane storico in formazione. Quel piccolo libro fu notato, passò di mano in mano, fu letto forse più da amanti della letteratura che da storici di professione. E corse voce: Melchiorre è uno speciale.
Oggi, dopo i riconoscimenti ricevuti dal suo recente La via di Schenèr, un Melchiorre quasi quarantenne ha ripreso in mano quel piccolo libro, l’ha più che raddoppiato di mole, ha affiancato all’antico olmo altri alberi – pioppi, ippocastani, tigli – e altre, tante, storie, affidandosi al proprio talento di rabdomante della memoria.

LO SCRITTORE
Matteo Melchiorre (1981) ha svolto attività di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Udine e presso lo Iuav di Venezia. Si occupa di storia economica e sociale del tardo Medioevo e di edizione di fonti. Storico “recalcitrante”, autore di numerosi saggi, dedito alla scrittura letteraria, ha pubblicato due opere narrative: La banda della superstrada Fenadora-Anzù (con vaneggiamenti sovversivi) (2011) e La via di Schenèr. Un’esplorazione storica nelle Alpi (Marsilio, 2016) che gli è valso il Premio Mario Rigoni Stern 2017, il Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2017, menzione speciale al Premio Acqui Ambiente 2017.

View Event →
Feb
22
8:30 PM20:30

GIORNI D'AUTORE in Bookique con VALERIO MATTIOLI e NOT

 VALERIO MATTIOLI ospite di GIORNI D'AUTORE in BOOKIQUE

VALERIO MATTIOLI ospite di GIORNI D'AUTORE in BOOKIQUE

Primo appuntamento di GIORNI D'AUTORE IN BOOKIQUE con Valerio Mattioli e Paolo Morando.

Che cos'è NOT? È un acronimo che sta per Nero on Theory, che è una rivista ma anche una collana di libri pubblicata dalla casa editrice Not - Nero Editions. Libri come "Realismo Capitalista" di Mark Fisher, "Inventare il futuro" di Nick Srnicek e Alex Williams o la raccolta di racconti di fantascienza femminista "Le visionarie" curata da Ann e Jeff VanderMeer.
A febbraio il progetto editoriale più accelerazionista d'Italia arriva anche a Trento, in Bookique, presentato dal suo curatore Valerio Mattioli.

Valerio Mattioli (Roma, 1978) scrive di musica e culture pop. Come curatore ha organizzato rassegne per la Biennale di Venezia, l’Istituto Svizzero, e l’American Academy in Rome. Per Baldini & Castoldi ha pubblicato "Superonda. Storia segreta della musica italiana”. 

Grazie a Luca Giudici e a Claudia Boscolo, compagni di avventura, e agli amici del Bar Osteria Da Picchio di Bolzano, Flavio PintarelliDavide PietroforteDomenico NunziataSven Miracolo, perché hanno scelto di condividere con noi trentini questo viaggio.

View Event →
Feb
10
6:00 PM18:00

Roberto Keller e il 2018 a #fattorek

li-amiche-logo-SCRITTA-2015.png

Torna a Levico l'editore roveretano da Nobel Roberto Keller, premio Lo Straniero.

 Keller Editore, la casa editrice indipendente che da 13 anni anima il panorama dell'editoria italiana con letterature e scritture internazionali che ci intrattengono, ci emozionano e ci fanno capire come va il mondo.

Scopriamo insieme a ROBERTO KELLER i nuovi progetti editoriali per il 2018 l'impegno, la passione e le novità a scaffale della casa editrice di culto, fiore all'occhiello dell'editoria trentina in Italia.

Ad alta voce: Ugo Baldessari

View Event →
Jan
10
8:30 PM20:30

GUSTAVO CORNI presenta "Storia della Germania" - Il Saggiatore

MERCOLEDì 10 GENNAIO, ore 20.30
presso la Sala Consiliare del Municipio di Levico (via Marconi, 6).

9788842823872_0_0_0_75.jpg

l'Associazione Forte Colle delle Benne, la Biblioteca comunale e La Piccola Libreria di Levico invitano alla presentazione del libro "Storia della Germania. Da Bismarck a Merkel" (ed. Il Saggiatore, 2017), del prof. GUSTAVO CORNI, germanista e ordinario di Storia contemporanea all'Università di Trento, in dialogo con GABRIELE D'OTTAVIO, ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell'Università di Trento.

IL LIBRO
La Germania è da sempre un enigma di non facile interpretazione per gli altri popoli, nel bene e nel male. Nell’epoca di Angela Merkel, all’ammirazione per la «locomotiva d’Europa», fulcro del processo di integrazione continentale, è subentrato il timore per una potenza in grado di tenere sotto scacco le altre economie europee. Per districare i nodi del presente e guardare con consapevolezza ai traumi del passato, Gustavo Corni propone di rileggere la storia tedesca in un’ottica di lungo periodo.

Il percorso che si apre con i brillanti successi politico-diplomatici di Otto von Bismarck e giunge fino alla caduta del muro di Berlino, alla riunificazione gestita da Helmut Kohl e alle sfi de del presente è straordinario e drammatico al punto che si è parlato di un Sonderweg, una «via peculiare». Grazie a Bismarck, la Germania nacque sconvolgendo gli equilibri europei, ma unifi cando soltanto una parte delle popolazioni di lingua e cultura tedesca. Da queste particolari condizioni di partenza maturarono le premesse dei tormentati eventi novecenteschi: l’imperialismo guglielmino, la Grande guerra, il diktat di Versailles, l’occasione sprecata di Weimar, infine l’ascesa del nazismo. Solo andando alle radici si possono comprendere il forsennato sogno di dominio di Hitler, il suo «tragico successo» popolare, il dramma senza pari dell’Olocausto e il disastro della Seconda guerra mondiale. E proprio la capacità di tener desta la coscienza della barbarie nazista è tra i fattori che hanno permesso alla Germania di risollevarsi, di sopportare la divisione lungo la Cortina di ferro e di raggiungere la riunificazione.

I protagonisti, le trame politiche – ufficiali e sotterranee –, le trasformazioni economiche, sociali e culturali: Storia della Germania è un punto di riferimento inaggirabile per chiunque voglia conoscere meglio il «paese di mezzo», il più ammirato e insieme il più temuto d’Europa.

Nuova edizione, riveduta e aggiornata (Il Saggiatore, 2017)

L'AUTORE
Gustavo Corni insegna Storia contemporanea all’Università di Trento. Tra le sue pubblicazioni, molte delle quali tradotte in inglese, tedesco e spagnolo, ricordiamo: Hitler (il Mulino, 2007), Popoli in movimento (Sellerio, 2009), Raccontare la guerra (Bruno Mondadori, 2012), Breve storia del nazismo (il Mulino, 2015)

View Event →
Dec
15
3:00 PM15:00

PAOLO COGNETTI in Arte sella

IMG_9574.JPG

Venerdì 15 dicembre accompagniamo lo scrittore Paolo Cognetti in Arte Sella, rassegna di arte contemporanea nella natura, ambientata tra le montagne e i boschi della Val di Sella. 
Paolo incontrerà i lettori alle ore 15.00 Al Legno (punto informativo Arte Sella).

Per chi desiderasse, è possibile passare la giornata con l'autore. La giornata prevede ingresso all'Area di Malga Costa e visita guidata, pranzo con menù fisso presso il ristorante Dall'Ersilia e presentazione del libro. 
Il costo del pranzo e della visita guidata è di 26 euro, per prenotazioni telefonare dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12, allo 0461 751251 (Arte Sella) o in libreria (0461701914)
In collaborazione con Arte Sella


Info per raggiungere Arte Sella
http://www.artesella.it/it/come-raggiungerci.html

View Event →
Dec
13
6:00 PM18:00

FOLCO TERZANI "Il Cane, il Lupo e Dio" #montagnalibri365

Terzani_Foto con illustrazione lupo.jpg

Trento Film Festival e La Piccola Libreria invitano all'incontro con Folco Terzani, autore di "Il Cane, il Lupo e Dio" (Longanesi 2017), presso la sede storica di Sosat Trento. In una straordinaria armonia di parole e immagini, un racconto sulla natura e sull’amicizia, una fiaba sul senso del Divino.
Introduce Fausta Slanzi, giornalista. #montagnalibri365

IL LIBRO
Dopo il grande successo di La fine è il mio inizio, scritto con il padre Tiziano, Folco Terzani torna in libreria con una fiaba universale, illustrata dall’artista Nicola Magrin. I protagonisti di questo racconto sono un Lupo misterioso e un Cane, che dopo essere stato abbandonato dal padrone pensa di non riuscire a sopravvivere in solitudine. Il Lupo guiderà il Cane in un lungo pellegrinaggio verso nord, un cammino che lo condurrà alla scoperta della natura selvaggia che la città nasconde e proibisce. Folco Terzani racconta quello che si dimostra essere un viaggio iniziatico per il Cane, che nel percorso tra grotte, cascate e tempeste di fulmini, si troverà a dover cacciare e ad affrontare moltissimi pericoli. Le esperienze e gli incontri rafforzeranno in lui l’amore per la natura e per questa nuova vita in libertà, avvicinandolo sempre più al Divino, finché, una volta giunto alla bianchissima Montagna della Luna, dovrà confrontarsi con la domanda più grande di tutte. Una fiaba emozionante, adatta a grandi e piccini, che attraverso illustrazioni e descrizioni racconta la maestosità della natura e il legame col Divino.

GLI AUTORI
FOLCO TERZANI, scrittore e documentarista, è nato a New York e cresciuto in Asia. Si è laureato a Cambridge e ha frequentato la New York University Film School. Ha lavorato per quasi un anno alla Casa dei Morenti di Madre Teresa di Calcutta, esperienza dalla quale ha tratto il documentario Il primo amore di Madre Teresa. Nel libro La fine è il mio inizio (Longanesi 2006) ha raccolto le sue ultime conversazioni con il padre Tiziano, a partire dalle quali ha poi scritto la sceneggiatura dell’omonimo film con Bruno Ganz ed Elio Germano.
Nel 2013 ha pubblicato A piedi nudi sulla terra e nel 2017 Ultra (con Michele Graglia).
NICOLA MAGRIN (Milano, 1978) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Svolge un'intensa attività di illustrazione editoriale (sue le copertine di opere di importanti autori come Primo Levi, Jack London, Tiziano Terzani, Paolo Cognetti).

View Event →
Dec
6
6:00 PM18:00

MATTEO BUSSOLA in Trentino - Sono puri i loro Sogni - Einaudi 2017

o-MATTEO-BUSSOLA-570.jpg

Stanchi di Babbo Natale? Quest’anno a Trento c’è Babbo Bussola, il papà più cool dello stivale. Ve lo portiamo noi mercoledì 6 dicembre in un doppio appuntamento, mano alle agende.
Alle 18.00 al MUSE Museo delle Scienze di Trento – Sala Conferenze
Alle 20.30 a Roncegno Terme, piccola gemma della belle époque in Valsugana – Sala Conferenze Cassa Rurale

Matteo Bussola, narratore e fumettista, ci ha raccontato l’avventura di essere padre di Virginia, Ginevra e Melania in “Notti in bianco, baci a colazione”(Einaudi 2016). 
Babbo Matteo accompagna le sue bambine a scuola, le segue nei compiti, parla con gli altri genitori e partecipa pure alle chat di classe su WhatsApp.
Con “Sono puri i loro sogni” (Einaudi 2017) Matteo scrive a noi genitori. Noi genitori? Una lettera? Una lettera di quelle scritte da Matteo, insomma un meraviglioso passepartout, una lezioncina da ripetere in loop, una storia da condividere.

“Quando a scuola ci andavamo noi, l’istituzione scolastica era intoccabile e gli insegnanti avevano ragione a prescindere, mentre oggi sono accusati e giudicati da gruppi di genitori pronti a difendere i propri figli da ogni rimprovero. […] La scuola che ricordiamo e quella che invece sperimentiamo oggi non hanno quasi piú niente in comune. E noi genitori, che dovremmo essere un ponte fra i nostri figli e la scuola, ci troviamo sempre piú di frequente a rappresentare un ostacolo“.

Locandina Trento - ore 18 al MUSE

Locandina Roncegno Terme - ore 20.30 Cassa Rurale

Con noi della Piccola Libreria l’amica Camilla Endrici, che una ne pensa e cento ne fa.

8035470_2742301.jpg
View Event →
Dec
5
8:00 PM20:00

CENA DA NOBEL - Come vincere un Nobel

francis-h.-c.-crick-nobel-prize-medal-1.jpg

Levico Terme come Stoccolma. Il 5 dicembre il Ristorante Enoiteca BOIVIN, la Piccola Libreria e Massimiano Bucchi, autore di “Come Vincere un Nobel” (Einaudi 2017) vi propongono un divertissement culinario che rinnova i fasti del pranzo di gala dei premi Nobel.

Il banchetto dei Nobel è infatti un evento ambitissimo.  
In molti sarebbero disposti a pagare somme da capogiro per un posto a tavola nella Sala Blu del Municipio di Stoccolma dove ha luogo l’avvenimento culinario più atteso dell’anno. Purtroppo è riservato solo a 1.300 invitati: accademici e alti rappresentanti di governi, organizzazioni, istituzioni culturali e ovviamente, la famiglia reale di Svezia. Tra porcellane, white ties e magnifiche decorazioni floreali (23mila fiori direttamente da San Remo, città dove Alfred Nobel trascorse gli ultimi anni della sua vita) il rituale del pranzo di gala si rinnova il 10 dicembre di ogni anno, dal 1901.

Se non potete partecipare all'evento di Stoccolma, vi aspettiamo al Boivin il 5 dicembre, con un menu ispirato al banchetto del 2014 preparato dal nostro sopraffino chef Riccardo Bosco.

LOCANDINA E MENU (pdf)
IL MENU DA NOBEL dello Chef Riccardo - feat. banchetto 2014

Crema di cavolfiore. Carciofi marinati al limone e bottarga.
Arrosto di cervo alle spezie, tortino di carote e rape gialle al sale, cipolline e purea di patate al sapore di selvaggina
Sorbetto al mirtillo, panna cotta allo zafferano
Fuori menu, specialmente per gli ospiti del Boivin
Panettone Loison – edizione limitata da Nobel (Quelli di Stoccolma se lo sognano!)

Euro 45 cena e libro / Euro 35 cena - vini esclusi
(Su prenotazione 0461701670)

View Event →
Nov
24
8:45 PM20:45

IL DISOBBEDIENTE, Andrea Franzoso a Roncegno Terme

franzoso_bis.jpg

VENERDI 24 ore 20:45, sala conferenze Cassa Rurale - Roncegno Terme
ANDREA FRANZOSO presenta IL DISOBBEDIENTE
(Paperfirst ed., ottobre 2017) 
conduce MASSIMILIANO CHIAVARONE, giornalista RAI

Promosso dal Comune e dalla Biblioteca Comunale di Roncegno Terme in collaborazione con la C.R. Valsugana e Tesino

IL LIBRO
Che cosa succede se un dipendente decide di non volgere lo sguardo altrove quando si accorge che il capo della sua azienda ruba? Se di fronte al dilemma: salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest'ultima?
Una storia emblematica di una lotta, vinta, per smascherare un’ingiustizia. È quella di Andrea Franzoso, ex funzionario di Ferrovie Nord Milano, che nel febbraio 2015 ha deciso di denunciare le spese folli dell'ex presidente Norberto Achille, per un totale di 429mila euro sottratti all’azienda.
Una vicenda che è tornata alla ribalta della cronaca in questi giorni, con la condanna, il 24 ottobre, di Achille a 2 anni e 8 mesi per truffa e peculato. Nel 2015 denunciò le ruberie di Ferrovie Nord, oggi ispiratore della legge che tutela chi denuncia la corruzione nella Pubblica Amministrazione: i whistleblower.
Prefazione di Gian Antonio Stella. - Postfazione di Raffaele Cantone.

Pietro Grasso, presidente del Senato della Repubblica
"Questo libro racconta la storia di una persona che ha scelto di fare la cosa giusta, anche a costo di subire intollerabili conseguenze. Pagine preziose che descrivono con chiarezza disarmante le implicazioni di un atto di coraggio tanto semplice quanto rivoluzionario. Quello che mi ha colpito è che questo libro, sin dal titolo, è la storia di un continuo paradosso: “disobbediente” è la qualifica attribuita a chi, di fronte a una serie di illegalità, si rivolge ai carabinieri, le denuncia e consente l’avvio di indagini e processi. In una democrazia basata sullo stato di diritto dovrebbe essere la norma, non l’eccezione. "

Organizzato da La Piccola Libreria in collaborazione con Cgil del Trentinoe Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa

Rassegna stampa
http://www.senato.it/4534?album_presidente=786 
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-10-20/buone-nuove-il-whistleblower-164626.shtml?uuid=AEPeAKqC 

http://www.lastampa.it/2017/10/12/italia/cronache/io-il-disobbediente-chiedo-un-legge-per-chi-denuncia-Qxddg1ZymC2XlUrLqfAI5K/pagina.html

http://www.famigliacristiana.it/articolo/andrea-franzoso-ho-denunciato-la-corruzione-per-essere-libero.aspx

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/17_ottobre_12/ve14-documentoacorriereveneto-web-veneto-3744ef38-af19-11e7-b7ff-41bde98d6106.shtml 

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/storia-di-andrea-il-disobbediente-che-svelo-i-furti-di-ferrovie-nord/ 

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/ho-denunciato-i-corrotti-e-sono-rimasto-solo-la-storia-di-andrea-franzoso

http://anticorruzione.eu/2017/10/whistleblowing-andrea-franzoso-lomerta-non-era-unopzione/

View Event →
Nov
24
5:30 PM17:30

IL DISOBBEDIENTE, Andrea Franzoso a Trento

copertinalibro.jpg

VENERDI 24 ore 17.30 - Palazzo Trentini Via Manci 27, Trento
ANDREA FRANZOSO presenta IL DISOBBEDIENTE
(Paperfirst ed., ottobre 2017) 
conduce MASSIMILIANO CHIAVARONE, giornalista RAI
interviente PASQUALE PROFITI, magistrato

IL LIBRO
Che cosa succede se un dipendente decide di non volgere lo sguardo altrove quando si accorge che il capo della sua azienda ruba? Se di fronte al dilemma: salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest'ultima?
Una storia emblematica di una lotta, vinta, per smascherare un’ingiustizia. È quella di Andrea Franzoso, ex funzionario di Ferrovie Nord Milano, che nel febbraio 2015 ha deciso di denunciare le spese folli dell'ex presidente Norberto Achille, per un totale di 429mila euro sottratti all’azienda.
Una vicenda che è tornata alla ribalta della cronaca in questi giorni, con la condanna, il 24 ottobre, di Achille a 2 anni e 8 mesi per truffa e peculato. Nel 2015 denunciò le ruberie di Ferrovie Nord, oggi ispiratore della legge che tutela chi denuncia la corruzione nella Pubblica Amministrazione: i whistleblower.
Prefazione di Gian Antonio Stella. - Postfazione di Raffaele Cantone.

Pietro Grasso, presidente del Senato della Repubblica
"Questo libro racconta la storia di una persona che ha scelto di fare la cosa giusta, anche a costo di subire intollerabili conseguenze. Pagine preziose che descrivono con chiarezza disarmante le implicazioni di un atto di coraggio tanto semplice quanto rivoluzionario. Quello che mi ha colpito è che questo libro, sin dal titolo, è la storia di un continuo paradosso: “disobbediente” è la qualifica attribuita a chi, di fronte a una serie di illegalità, si rivolge ai carabinieri, le denuncia e consente l’avvio di indagini e processi. In una democrazia basata sullo stato di diritto dovrebbe essere la norma, non l’eccezione. "

Organizzato da La Piccola Libreria in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa

Rassegna stampa
http://www.senato.it/4534?album_presidente=786 
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-10-20/buone-nuove-il-whistleblower-164626.shtml?uuid=AEPeAKqC 

http://www.lastampa.it/2017/10/12/italia/cronache/io-il-disobbediente-chiedo-un-legge-per-chi-denuncia-Qxddg1ZymC2XlUrLqfAI5K/pagina.html

http://www.famigliacristiana.it/articolo/andrea-franzoso-ho-denunciato-la-corruzione-per-essere-libero.aspx

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/17_ottobre_12/ve14-documentoacorriereveneto-web-veneto-3744ef38-af19-11e7-b7ff-41bde98d6106.shtml 

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/storia-di-andrea-il-disobbediente-che-svelo-i-furti-di-ferrovie-nord/ 

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/ho-denunciato-i-corrotti-e-sono-rimasto-solo-la-storia-di-andrea-franzoso

http://anticorruzione.eu/2017/10/whistleblowing-andrea-franzoso-lomerta-non-era-unopzione/

View Event →
Nov
18
6:00 PM18:00

L'ITALIANO E' BELLO! con l'autrice Mariangela Galatea Vaglio

Torna a Levico Terme la professoressa blogger GALATEA con "L'italiano è bello", (e ci spiegherà perchè).

La Piccola Libreria, la Biblioteca comunale di Levico Terme e l'Associazione Colle delle BEnne in collaborazione con il Grand Hotel Imperial Levico Terme 
invitano
all'incontro con l'autrice Mariangela Galatea Vaglio autrice de "L'ITALIANO E' BELLO, una passeggiata tra storia, regole e bizzarrie" (Sonzogno 2017) con la partecipazione di Claudia Boscolo, saggista.

IL LIBRO
Tutte le lingue hanno la loro bellezza: la bellezza della lingua italiana sta nella sua ricchezza di parole, nella mobilità della sua sintassi, nella particolarità della sua storia. Con garbo, ironia e precisione scientifica Mariangela Galatea Vaglio ci guida a conoscerne le avventure nel corso dei secoli, dalle oscure origini all’esplosione dantesca, dal dominio culturale nell’Europa rinascimentale e barocca fino alla modernità e all’attuale lotta per adeguarsi senza snaturarsi a un mondo popolato da inspirational manager, babysitter e personal trainer. Completa il libro un sintetico e divertito “ripasso” dei fondamenti di ortografia e grammatica: tanto per non dimenticare che tra i messaggini, le chiacchiere in chat e il congiuntivo non deve esserci guerra, ma positiva alleanza. 

L'AUTRICE
Mariangela Galatea Vaglio , laureata in Lettere classiche all'Università Ca' Foscari di Venezia e dottore in Storia antica alla Sapienza di Roma, è un'insegnante, una giornalista e una blogger. Ha collaborato con «Il Gazzettino», «Il Sole 24 ore» e «l'Espresso». Ha pubblicato: Piccolo alfabeto della scuola moderna (40k Unofficial 2012), Didone, per esempio. (Ultra 2014) e Socrate, per esempio. (Ultra 2015). L'Italiano è bello (Sonzogno 2017) è il suo ultimo saggio.

View Event →
Nov
15
8:30 PM20:30

MAURO BALBONI presenta IL PIANETA MANGIATO - La guerra dell'agricoltura contro la terra

manifesto-balboni-01.jpg

 

L’Associazione Forte Colle delle Benne, la Biblioteca Comunale e La Piccola Libreria di Levico Terme invitano Mercoledì 15 novembre, alle ore 20.30 – Sala Consiliare Via Marconi

MAURO BALBONI, in dialogo con la giornalista ambientalista Maddalena di Tolla Deflorian presenta “IL PIANETA MANGIATO”, ed. Dissensi, 2017; un libro denuncia dedicato al mondo dell’agroindustria e della produzione sempre più intensiva di cibo con proposte di cambiamento in una logica di sostenibilità ambientale.

IL LIBRO

Si chiamava agricoltura. Oggi è un'industria dai molti danni collaterali: ha inventato una pandemia, la globesità; si beve il 70% dell’acqua dolce del pianeta; ha sconvolto cicli geochimici planetari; è tra le cause del riscaldamento globale. Dobbiamo cambiarla. Ma non sappiamo come, combattuti tra l’ottimismo dominante della crescita continua (ribattezzata all’occorrenza “sostenibile”) e l’idealizzazione del cibo pre-industriale (che sfamava 1 miliardo di persone, ma forse non i 10 miliardi del 2050). Mentre incombe la sfida finale, all’incrocio più pericoloso della civilizzazione umana: produrre cibo su un pianeta caldo e ostile, con sempre meno terra fertile ed acqua per irrigare. Dove il grano per la pasta potrebbe arrivare dall’Artico, i pomodori dai tetti del vostro quartiere e le proteine sintetiche dai batteri di un laboratorio.

Il libro offre una secca analisi dell’attuale modello produttivo agricolo e racconta come il nostro modo di coltivare la terra sia in conflitto con la sopravvivenza del pianeta e dell’umanità. Come faremo a nutrire 10 miliardi di persone fra poche decine di anni alla luce dei cambiamenti climatici in atto? E quanto siamo consapevoli del ruolo importante dell’agricoltura stessa nel riscaldamento globale? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che si pone l’autore. Quale direzione occorre prendere per scampare al disastro? Tra miti pastorali e retoriche sull’agricoltura “naturale” di una volta, guardare al passato non è la scelta giusta, secondo Balboni. Il futuro dipinto dall’autore è fatto di start-up innovative, carne sintetizzata in laboratorio, campi coltivati multifunzionali e permacoltura. Una sfida che coinvolge tutti, dal contadino a chi governa.

“Il pianeta mangiato. La guerra dell’agricoltura contro la Terra” di Mauro Balboni. 
Anno: 2017. Pagine: 247. Edizione: Dissensi. Prezzo: 18 euro.

L’AUTORE

Mauro Balboni, classe 1958, è bolzanino di nascita. Si è laureato a Bologna in Scienze agrarie. Dal 1985 approda all’industria chimica, prima a Bolzano, quindi a Milano. Da allora ha vissuto e lavorato in molti luoghi: a Milano, a Bologna, a Vienna, in Europa orientale, fino alla Siberia e alle Repubbliche dell’Asia centrale, ad Oxford ed a Zurigo, dove vive attualmente. Ha ricoperto ruoli di prestigio internazionale (tra gli altri, rappresentazione dell’industria in un comitato delle Nazioni Unite. Nel 2016 decide senza rimpianti di uscire dal mondo dell’industria e di diventare autore a tempo pieno.

 

Hanno detto:
La diagnosi di Balboni è terrificante e riecheggia l’amara riflessione di Konrad Lorenz ne Il declino dell’uomo: «La nostra civiltà non è protetta da alcun meccanismo finalistico predeterminato e insito nel divenire dell’Universo. Dobbiamo guardare in faccia questa realtà e avere ben chiaro che la responsabilità di salvare la civiltà tocca all’uomo stesso». […] Balboni non ha – come nessuno, probabilmente – la ricetta della salvezza. Di una cosa, però, è certo: l’intera biosfera è talmente interconnessa alle attività umane, da non essere più il tempo delle soluzioni individuali. […] O ne usciamo tutti insieme, tutte e 10 i miliardi di persone, quante presto saremo, o non ne uscirà nessuno.

Felice Modica – Libero Quotidiano

La Terra è un pianeta. […] È il nostro mondo, il solo che abbiamo a disposizione per vivere, il solo che possediamo, anche se in realtà non si può trattare di vero e proprio possesso, visto che in effetti ce l’hanno dato in prestito i nostri posteri, mentre i nostri figli ce lo hanno affidato affinché quando sarà il loro momento possano beneficiare anche loro della sua bellezza. O di quel – poco, par purtroppo di vedere – che ne rimarrà, se continuiamo a violarlo […] Il volume di Balboni, che parla con assoluta ed evidente cognizione di causa, chiaro, denso, profondo, pieno di dati, fa riflettere, capire, lascia sgomenti, pone domande, propone soluzioni. Da non perdere. A meno di voler continuare a nascondersi dietro a un dito e non guardare in faccia la realtà.

Convenzionali WordPress

View Event →
Nov
15
6:30 PM18:30

3 anni insieme: buon compleanno Piccola Libreria!

15novembre_compleanno.jpg

La Piccola Libreria compie 3 anni.
Brindiamo a voi, amici lettori, che avete reso quest'avventura possibile, a voi che date senso e contenuto a questi spazi.

Featuring:
la super-riffa libraia! In palio una doppia dozzina di libri offerti dalle case editrici indipendenti che amiamo.
le quiche di mamie Sylvia
lo strudel di Annarosa
il vino dei Romanese bros
il succo di mela di Roberta

Alle 20.30 ci spostiamo tutti in Sala Consiliare per ascoltare Mauro Balboni e Maddalena Di Tolla Deflorian con "Il pianeta mangiato".

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE
(e chi non viene è un chupacabra!)

View Event →
Oct
24
to Oct 25

Francesca Melandri presenta Sangue Giusto - #montagnalibri365

tumblr_oxald3yZBf1vjdkqio1_1280.jpg

Ritorna al Trento Film Festival Francesca Melandri, autrice tra le più amate e seguite negli appuntamenti di Montagnalibri, ed ancora ci fa appassionare a storie di terre e di popoli.
Martedì 24 ottobre, ore 17.30 - Sala Manzoni, Biblioteca Comunale di Trento,  Francesca Melandri presenta "Sangue Giusto" (Rizzoli 2017) in dialogo con Alberto Faustini, direttore del quotidiano Trentino.

"Sangue giusto di Francesca Melandri unisce la storia del colonialismo al presente dei flussi migratori... c'è tanta vita in questo romanzo che vi soprenderà" (Igiaba Scego)

IL LIBRO
Un grande racconto epico che attraversa un secolo della nostra storia. Un romanzo potente, in cui l’indagine di una figlia sul passato del padre ci mette di fronte alla nostra condizione di occidentali privilegiati e al rapporto tra il passato coloniale e il presente delle migrazioni di massa. Di fronte al mistero dell’incontro con l’Altro - con chi è diverso da noi, ma anche con coloro che amiamo. 

Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, in cui si mescolano i profumi delle cucine di tutto il mondo, Ilaria Profeti sale i sei piani verso il suo appartamento. Vuole solo lasciarsi alle spalle la città impazzita per la visita di Stato del colonnello Gheddafi. Ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia». È uno scherzo, pensa Ilaria: Attila è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di segreti ne ha avuti sempre tanti, ma è ormai troppo vecchio per rivelarli. Shimeta dice di essere il figlio del figlio che Attilio ha avuto in Etiopia durante l’occupazione italiana. E se fosse la verità? Quante cose, su suo padre e se stessa, deve ancora scoprire Ilaria? Le risposte sono nel passato di tutti noi: di un’Italia che rimuove i ricordi senza affrontarli mai. 
Con “Sangue Giusto” Francesca Melandri si conferma un’autrice di rara forza e sensibilità. Il suo sguardo profondo attraversa le contraddizioni del Novecento per raccontarci il cuore della nostra identità. Un romanzo importante e accessibile, tutto centrato sulla trama, su una vicenda raccontata con la perizia di chi di mestiere fa da trent’anni anche la sceneggiatrice, e dunque sa come dosare gli ingredienti giusti per tenere il lettore incollato alle pagine.

L'AUTRICE
Francesca Melandri (Roma, 1964) ha lavorato per molti anni come sceneggiatrice, prima di esordire nel 2010 nella narrativa con Eva dorme. Nel 2012 ha pubblicato per Rizzoli "Più alto del mare", finalista al Premio Campiello e vincitore del Premio Rapallo Carige. I suoi romanzi sono tradotti nelle principali lingue europee.

View Event →
Oct
22
6:00 PM18:00

SOTIRIOS PASTAKAS: il poeta greco testimone del tempo

sotirios-pastakas-2-608x400.jpg

il poeta Sotirios Pastakas, membro della Greek Writers Society, sarà in tour nel mese di ottobre in Italia grazie all’impegno di Casa della Poesia. Dalla Sardegna alla Campania, passando per Milano e Levico Terme.

Domenica 22 ottobre - ore 18.00 Caffé Nazionale
letture ad alta voce e firmacopie
ore 20.00 - Osteria Boivin
versi e sapori dalla Grecia (Euro 25 - su prenotazione 0461701670)

Evento su facebook

Sotirios Pastakas è autore di fama internazionale e i suoi libri ad oggi sono stati tradotti in 12 lingue. A Levico Terme sarà presentato “Corpo a corpo”, il primo libro tradotto in italiano edito da Multimedia Edizioni. 

Il poeta greco propone tradizione e modernità, ironia e senso di morte, il dramma del popolo greco e i colori, i profumi e i sapori del mediterraneo. Jack Hirschman descrive Pastakas “ .. un eccellente poeta greco contemporaneo che riflette nei suoi testi molte delle tenebre economiche ed esistenziali che assediano il più luminoso dei paesi del mondo.”

Lea Melandri, giornalista e scrittrice: “Sotirios Pastakas è un “poeta dello sguardo”: uno sguardo che scava, spudorato e impietoso, nelle ferite del corpo, nominando i risvolti indicibili” di un amore finito, che si aggira negli interni delle case passando dai gesti più banali della quotidianità al dialogare tenero e pensoso col proprio gatto. Ma è anche lo sguardo che riesce ad accostare la violenza del mondo alla distruttività con cui ci accaniamo talvolta sul nostro corpo, che può, attraverso pochi versi scarni, far incontrare in cucine disadorne, su tavole quasi vuote e cibi sempre più poveri, l’impasse economica che sta attraversando il suo paese e la spinta a creare nuove forme di “collettività” e di “altruismo.” La sua parola che può scuotere l’ordine esistente non ha niente di dottrinale e di ideologico; il suo “impegno civile” – si potrebbe dire – sta nella capacità di uscire dalla separazione tra privato e pubblico, tra il corpo e la polis, tra biologia e storia.

Ai poeti Sotirios Pastakas chiede la combattività dei “pugili”, anche quando al proprio interno conoscono fragilità e insicurezze, da loro si aspetta una volontà determinata a vincere l’afasia, rendere “indolore l’assurdo”, strappare “parole sempreverdi” persino alle tombe.”
Un incontro da non perdere perché ancora una volta la poesia si fa ponte tra gli animi e le culture, un ponte da attraversare per iniziare a cambiare il mondo.

Cenni biografici
Sotirios Pastakas è nato nel 1954 a Larissa in Tessaglia, dove è tornato a vivere da qualche anno. Ha studiato medicina a Napoli e Roma e per 30 anni è stato psichiatra ad Atene. Ha pubblicato 14 raccolte di poesie, racconti, saggi ed ha tradotto diversi poeti italiani (Sereni, Penna, Saba, Pasolini, Gatto). Dal 1994 è membro della Società degli Scrittori Greci. È stato tradotto in dodici lingue ed ha partecipato a vari festival internazionali di poesia.

La presenza di Pastakas è organizzata da Casa della Poesia, Laura Zanetti con il contributo del Caffè Nazionale, Boivin e in collaborazione con La piccola libreria.

View Event →
Oct
17
6:00 PM18:00

Come vincere un premio Nobel - Massimiano Bucchi al MUSE Museo delle Scienze

21557621_1472641692772792_3647538613483427744_n.png

A pochi giorni dall'assegnazione dei Nobel, il prof. Massimiano Bucchi racconterà al MUSE - Museo delle Scienze, storie, retroscene, protagonisti del premio che ha cambiato l'immagine pubblica della Scienza.

Martedì 17 ore 18.00 - Sala Conferenze
"Come vincere un Nobel", Einaudi 2017
presentazione con l'autore Massimiano Bucchi

Introducono Michele Lanzinger, direttore del Muse e Lisa Orlandi, La Piccola Libreria
Letture di Ugo Baldessari
Brindisi ai Nobel a cura di EnoValsugana

IL LIBRO
Durante l’anno la consegna dei premi Nobel segna uno degli eventi maggiormente seguiti e partecipati. Rimaniamo tutti in attesa, pronti a fare previsioni e discutere dei vincitori. 
Raccontando la storia e le storie del Premio Nobel, le singolari vicende, controversie e i conflitti legati al piú prestigioso premio scientifico del mondo, i loro riflessi e intrecci con la società, la politica e la cultura, Massimiano Bucchi riflette sull'immagine pubblica della scienza e sui suoi cambiamenti dal primo Novecento a oggi.
Un percorso originale e avvincente per comprendere il ruolo sociale della scienza, attraverso le storie e i personaggi che hanno segnato il suo premio piú famoso. Dall'appassionante e tormentata vicenda del Nobel a Einstein, ai «fantasmi» dei Nobel clamorosamente mancati; dalle assegnazioni piú discusse alle scoperte premiate in seguito rivelatesi errate; dai premi Nobel che sono divenuti celebrità a quelli quasi completamente dimenticati.
Il volume si basa su una ricca e in parte inedita documentazione, frutto di oltre dieci anni di ricerche presso la Fondazione Nobel e l'Accademia Reale delle Scienze di Svezia, dove è custodito l'Archivio storico delle proposte e decisioni sui premi Nobel.

L'AUTORE
Massimiano Bucchi è professore di Scienza, Tecnologia e Società all'Università di Trento ed è stato visiting professor in numerose istituzioni accademiche in Asia, Europa, Nord America e Oceania. Ha pubblicato una decina di libri (editi in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Corea, Brasile) e saggi in riviste internazionali quali «Nature» e «Science». Ha ideato e curato varie edizioni dell'Annuario Scienza Tecnologia e Società (il Mulino). Tra i suoi libri piú recenti ricordiamo Il pollo di Newton. La scienza in cucina (Guanda, 2013, pubblicato anche in Francia, Finlandia, Brasile, Portogallo, Spagna, Argentina e Corea e Per un pugno di idee. Storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita (Bompiani, tre edizioni, 2016). Dirige la rivista internazionale «Public Understanding of Science». Scrive di scienza e tecnologia per quotidiani («la Repubblica», «La Stampa») e collabora alla trasmissione televisiva Superquark (Raiuno). Per Einaudi ha pubblicato Come vincere un Nobel (2017). www.massimianobucchi.it

View Event →
Sep
23
5:30 PM17:30

Carlo Miccio e "La trappola del fuori gioco" Bookique Trento

Miccio_Cover_Klein.jpg

Incontriamo lo scrittore Carlo Miccio, 51 anni, che vive e lavora come mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico a Latina.
Carlo presenterà il libro "LA TRAPPOLA DEL FUORI GIOCO" inserito nella Collana “180 - Archivio critico della salute mentale” (2017, edizioni Alpha Beta, Merano) in compagnia dell'editor Giuliano Geri
Saremo ospiti di #pesoalleparole, il words festival della Bookique Trento

IL LIBRO
Che ci fa Johan Cruyff in un libro della collana “180, archivio critico della salute mentale” ? Cruyff, il fuoriclasse olandese che fu interprete straordinario del calcio totale… quello stile di gioco per cui nessun giocatore è ancorato a un ruolo rigido, e chiunque può, nel corso della partita, essere attaccante, centrocampista, difensore, dove il collettivo è tutto?
Carlo Miccio ci accompagna all’interno delle dinamiche di un ambiente familiare in cui si annida ed esplode un disagio mentale. La passione per il calcio e per la politica è l'espediente narrativo che permette all'autore di collocare la sua storia amorosa e dolorosa. Sullo sfondo Berlinguer, l'avanzata del partito Comunista, i drammatici turbamenti di quegli anni, come pure le inimmaginabili riforme che toccano proprio la delicata condizione della malattia mentale. 
Giugno 1975: la travolgente avanzata elettorale del PCI di Berlinguer minaccia di sconvolgere l’ordine politico e sociale dell’intero paese. Per Sebastiano La Rosa, 40 anni e una diagnosi di Depressione Bipolare Schizoaffettiva, si profila il peggiore degli incubi: un paese in mano ai barbari che bruceranno chiese e sequestreranno case. Una paura capace di spingerlo nel baratro psicotico sotto gli occhi di suo figlio Marcello, dieci anni, che la realtà la decifra solo attraverso il gioco del calcio. E che al significato della parola comunismo, e al senso vero delle paure di suo padre, ci arriverà scoprendo le meraviglie del calcio totale: un modulo perfetto praticato dalla nazionale olandese sotto la guida del suo rivoluzionario condottiero, il “compagno Johan Cruyff”. Inizia su un campetto di calcio di paese un cammino di trasformazione che porterà negli anni quel ragazzino a trovare la maniera per gestire l’ingombrante presenza della malattia paterna e le sue stesse reazioni emotive davanti alla paura e al pericolo. 

L'AUTORE
Carlo Miccio ha pubblicato racconti per la collana Toilet, della 80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori. E’ laureato in Scienze politiche e ha pubblicato racconti con la casa editrice della 80144 Edizioni. Artista in campo digitale, ha effettuato numerose mostre personali e collettive a Roma, Torino, Londra, Latina, Paola. Nel 2014 è stato incluso in un’antologia della Taschen tra i 150 più interessanti illustratori al mondo. 
Il suo sito è http://www.microcolica.it/ 

LA CASA EDITRICE
La trappola del fuorigioco entra a far parte della Collana della casa editrice Alpha Beta “180 - Archivio critico della salute mentale”, diretta da Peppe Dell’Acqua. Una collana editoriale che si pone come punto di coagulo e di convergenza delle varie proposte del mondo della salute mentale e che in soli sei anni ha messo a catalogo ben 16 titoli. Con questo libro Collana 180 vuole parlare non solo a chi si occupa o ha interesse di questioni legate alla psichiatria o alle malattie della mente, ma a tutti. Il tabù e lo stigma della malattia mentale incontrano con questi testi una neutralizzazione progressiva alla stregua di qualsiasi altro tema oggetto di narrazione e trattazione letteraria. Oggi grazie a Carlo Miccio e al suo racconto, che appassiona anche calciofili e non, molti avranno modo di entrare in questioni altre e apparentemente distanti dal calcio, dalle sue regole e dal fuorigioco.

View Event →
Sep
8
6:00 PM18:00

Un interminabile inverno - noir in musica con Boschetti e Pipitone

Schermata 2017-09-05 alle 13.55.18.png

Un pomeriggio noir con lo scrittore ALEX BOSCHETTI autore di "Un interminabile inverno" (2017, edizioni alpha beta verlag)
a Levico, in piazzetta di via Dante durante il Festival dell'Uva

introduce il reading Giuliano Geri
accompagnano il reading di Alex Boschetti le note di Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi

IL LIBRO
Noir sottile e spiazzante, Un interminabile inverno è un gioco di intrecci psicologici e di verità sotterrate che incolla il lettore dalla prima all’ultima pagina. Una storia costruita su capitoli brevi e fulminanti, con un finale in crescendo che lascia il gusto dolceamaro della sorpresa.
Albert Kleim vive tra Bologna e New York. Ha una vita apparentemente perfetta e costellata di successi, costruita lontano dalla sua terra natia, l’Alto Adige. È un accademico di grido e un noto opinionista nei più importanti salotti televisivi.
D’un tratto il figlio più piccolo scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. Ha inizio così una lunga e dolorosa discesa agli inferi: le ricerche senza esito, la famiglia che va a rotoli, l’incubo della depressione lo faranno entrare in contatto con un mondo parallelo, torbido e crudele. Un mondo che lo porterà a guardare al suo passato e alla sua stessa esistenza con occhi diversi.
Sullo sfondo, un Alto Adige incantato e severo, custode di memorie senza tempo e di segreti inconfessabili. Una terra di antichi conflitti e sentimenti contrastanti, che si attacca alla pelle e al destino con la stessa, silenziosa ostinazione di un interminabile inverno.

L'AUTORE
Alex Boschetti (1977) ha al suo attivo diverse sceneggiature per fumetti e graphic novel, tra cui La strage di Bologna (Becco Giallo, 2006) e La scomparsa di Emanuela Orlandi (Becco Giallo/Fandango 2013). A breve è prevista l’uscita del suo nuovo lavoro, sempre per Becco Giallo, dal titolo Mani Pulite. 
Ha scritto anche sceneggiature per cortometraggi in animazione e videoclip. Ha inoltre pubblicato racconti in diverse antologie e il romanzo Nera Neve (ENS, 2003).
Un Interminabile Inverno è il suo secondo romanzo.

In caso di pioggia la presentazione si fa ugualmente e ci ripariamo in libreria, ok? no jokes

View Event →