Uno spazio aperto, una vocazione al cammino e all'intrattenimento. - (lecteurs insurgés, à nous!)
Questo è il nostro approdo sicuro. Qui ci concediamo il piacere di confondere lucciole e lanterne, sublime e andirivieni quotidiano. Qui non sprechiamo mai l'occasione di perdere la bussola. Ah, ti ricordo pure che qui puoi acquistare con la carta del Docente e il succedaneo della 18app
I PROSSIMI EVENTI
Laboratorio divertentissimo per bambini curiosi alla Serra del Parco storico di Levico Terme con Silvia Borando e i Minibombo. Venerdì 6 novembre per la bellissima dozzina, i dodici anni de La Piccola Libreria
Matteo Bussola per i 12 anni della Piccola Libreria con “il sole nelle pozzanghere”. Con Elisa Bellero. Palazzo delle Terme, sabato 7 novembre alle 18.00.
Katia Tenti per i 12 anni della Piccola Libreria con “mia signora di pietra e di vento”. Con Caterina Manfrini. Caffè Nazionale, venerdì 13 novembre alle 20.30.
Francesco Filippi per i 12 anni della Piccola Libreria con “la bugia della guerra”. Con Sara Vallefuoco. Palazzo delle Terme, sabato 14 novembre alle 18.00.
Domitilla Dardi per i 12 anni della Piccola Libreria con “cucire universi”. Con Alessandro Franceschini. Caffè Nazionale, venerdì 20 novembre alle 20.30.
Emanuela Canepa per i 12 anni della Piccola Libreria con “Amalia, l’obliqua”. Con Andrea Pomella. Serra del Parco storico, sabato 21 novembre alle 18.00.
Caterina Manfrini con “torna il sole” e Giuseppe Mendicino con “montagne e liberà” per i 12 anni della Piccola Libreria.. Con Gianni Mittempergher. Caffè Nazionale, venerdì 27 novembre alle 20.30.
Paolo Malaguti e Matteo Melchiorri per i 12 anni della Piccola Libreria. Serra del Parco storico, sabato 28 novembre alle 18.00.
Daniele Zovi con “sugli appennini” per i 12 anni della Piccola Libreria. Serra del Parco storico, venerdì 4 dicembre alle 18.00.
“Cher ami,
Je suis bien fâchée d’apprendre que vous êtes encore malade. Je suis sûre que vous avez encore fait des excès de nourriture dans vos maudits dîners, avec le maudit monde que je déteste, qui vous prend votre santé et qui ne vous rend rien. Mais je ne veux rien dire car je sais que je suis impuissante à vous préserver du mal que je vois.
Comment faites-vous pour travailler à la maquette de votre figure sans modèle ? Dites-le moi, j’en suis très inquiète. Vous me reprochez de ne pas vous écrire assez long. Mais vous-même vous m’envoyez quelques lignes banales et indifférentes qui ne m’amusent pas.
Vous pensez bien que je ne suis pas très gaie ici ; il me semble que je suis loin de vous ! et que je vous suis complètement étrangère. Il y a toujours quelque chose d’absent qui me tourmente. ”
