SABATO LUGLIO 18 ore 18.00 - Sequoia del parco di Levico (viale Rovigo 1) - in caso di pioggia, Palazzo delle Terme
PAOLO ROVERSI presenta “L’ULTIMA COSA CHE FAI. La nuova indagine di Enrico Radeschi” (Marsilio, 2026) e “E COSÌ PER NON MORIRE. La nuova indagine della profiler Gaia Virgili” (Sem, 2026)
in dialogo con Andrea Margheri
Aprile 2019. Il giornalista hacker Enrico Radeschi è in viaggio verso Capo di Ponte Emilia, il suo borgo natale nella Bassa padana, dove non mette piede da troppo tempo. Vuole fare una sorpresa ai genitori per Pasqua, ma anche allontanarsi dal caos di Milano e dalla separazione col Danese, una ferita che ancora brucia. In sella al Giallone, la sua inseparabile Vespa gialla del 1974, arriva in paese giusto in tempo per una notizia che gela il sangue: in una delle zone più isolate della golena del Po è stato ritrovato un cadavere. Il corpo è disposto in modo rituale: braccia incrociate, gambe tese, e tra le dita stringe un orologio con le lancette ferme sulle 3.15. A occuparsi delle indagini è la stazione locale dei carabinieri, guidata dal maresciallo Giorgio Boskovic, affiancato dal brigadiere Gennaro Rizzitano, ex compagno di scuola di Enrico e memoria storica del borgo. Ben presto si capisce che quel dettaglio – le lancette ferme – non è una coincidenza, ma il marchio del “Mostro del Po”, un serial killer che negli anni Sessanta aveva seminato il terrore lungo le rive del fiume. Un’informazione mai divulgata all’epoca, che ora riaffiora come un richiamo dal passato. I suoi crimini, rimasti irrisolti, sembrano tornare a galla, trascinati dalla corrente di un fiume che non dimentica. Ben presto il numero delle vittime cresce e Radeschi si ritrova invischiato in un’indagine dove tutto ruota attorno alla memoria, alle leggende, ai conti in sospeso. C’è chi ricorda troppo e chi finge di non sapere, e chi sussurra del «Tribunale delle Acque», un’antica leggenda risalente addirittura ai tempi dei Gonzaga che racconta di una corte soprannaturale pronta a giudicare le anime dei peccatori, nelle notti senza luna, sulle sponde del grande fiume. Ma la storia non si muove solo tra argini e pioppeti.
Una scia di sangue attraversa Milano e il tempo, unendo epoche lontane in un unico enigma irrisolto. Febbraio 2020: mentre il mondo inizia a chiudersi sotto la minaccia di un virus sconosciuto, quattro donne vengono uccise nel giro di poche settimane. Delitti feroci, brutali, all’apparenza senza movente, che non fanno notizia perché le prime pagine sono occupate dall’emergenza sanitaria globale. Ma qualcuno, tra le pieghe di quei casi, riconosce un’ombra antica.
A Milano torna Gaia Virgili, profiler tra le migliori d’Europa, ora in forza all’Europol. Richiamata dal suo mentore Renato Bernardi, direttore dell’Uacv, si trova davanti a un enigma che affonda le radici nel passato. Gli omicidi, infatti, sembrano ricalcare con inquietante precisione una sequenza di delitti insoluti avvenuti tra gli anni sessanta e i settanta. Un mistero rimasto sospeso per decenni nella scighera. C’è chi ha azzardato ipotesi oscure parlando del “Mostro di Milano”. E ora qualcuno sembra volerlo riportare in vita.
Caparbia, lucida, addestrata a leggere la mente dei criminali, Gaia si muove in una città svuotata dal lockdown, dove il silenzio amplifica l’ossessione e alimenta la paura. L’indagine diventa un viaggio doppio: nello spazio, tra le strade deserte della Milano contemporanea, e nel tempo, nelle notti febbrili del Boom e degli anni di piombo, tra donne sole ai margini della metropoli, poliziotti stanchi e cronisti stropicciati. Due città che si sovrappongono, due epoche che dialogano, unite da una ferocia che non ha mai smesso di pulsare.
Paolo Roversi Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, oltre agli otto volumi della serie di Radeschi, ha pubblicato il dittico Città rossa sulla storia della criminalità milanese degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Ha vinto diversi premi letterari fra cui il Premio Camaiore per la letteraturagialla 2007, il Premio Selezione Bancarella 2015, il Premio Garfagnana in giallo 2015 e il Premio Scerbanenco dei lettori 2020. I suoi libri sono tradotti in otto paesi tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
LEVICO INCONTRA - 11esima edizione
rassegna ideata, curata e organizzata da La Piccola Libreria, la Biblioteca Comunale di Levico Terme in collaborazione con il Parco delle Terme di Levico.
Con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Levico Terme e il sostegno di Cassa Rurale Alta Valsugana, BLM Group, Menz&Gasser, Levico Acque, Premio Itas del Libro di Montagna. Azienda di Promozione Turistica Valsugana e Lagorai, le Terme di Levico e Vetriolo, Associazione La Bella Stagione, l’Associazione Forte delle Benne, l’Associazione Albergatori di Levico, il Consorzio Levico Terme in Centro, Sat sezione Levico Terme, la Fabbrica di Pedavena, la pizzeria Al Conte, il Ristorante Boivin, Nif Alpine Taste, Caffé Nazionale.
