Sabato 7 ore 18.00
Serre del parco delle Terme di Levico (TN) - viale Rovigo 1
GIACOMO SARTORI presenta "SILLABARIO della TERRA"
in dialogo con Osvaldo Negra, mediatore culturale MUSE-Museo delle Scienze e delegato regionale WWF TAA
in collaborazione con WWF TAA e Rete Idrica del Brenta
Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri piedi e porta avanti il suo percorso narrativo scientifico sulla materia che conosce meglio: la terra, i suoli, quella sezione dell'ambiente che ci ospita e ci dà da vivere. Studia infatti i terreni, indaga sul loro uso e abuso - l'edilizia selvaggia, l'agricoltura intensiva - li ama, quasi in una simbiosi con gli odori, i colori, e ne denuncia il saccheggio e la violenza della società dei consumi.
Il suolo – pellicola sottilissima da cui dipende tutta la vita – è il protagonista dimenticato della nostra epoca, maltrattato dall’agricoltura industriale e ignorato dalla società contemporanea.
Attraverso ventuno voci, più un prologo e un epilogo, il Sillabario della terra ci svela i segreti di un mondo brulicante di vita: dai lombrichi che Darwin studiò per quarant’anni ai batteri che trasformano la materia organica, dalle terre di montagna profumate di resine ai deserti creati dall’incuria umana. Sartori scava nella buca del pedologo per raccontarci storie di erosione e di rigenerazione, di veleni e di humus portatore di vita, di acqua che scorre e di aria che circola negli spazi sotterranei.
Il Sillabario non è solo divulgazione scientifica: è un atto d’amore verso la terra e un grido d’allarme per la sua sopravvivenza, perché «la terra può morire», e con essa il nostro futuro. Ma in queste pagine scopriamo anche la sua incredibile resilienza, la capacità di rinascere quando la trattiamo con rispetto, e il profondo rapporto che lega l’uomo al suolo sotto di lui. Perché «siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra», come ricorda Paolo Pileri nella sua prefazione, e non il contrario.
Il testo è illustrato coi disegni a china di Elena Tognoli.
Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, specializzato in scienza del suolo. Ha lavorato in vari Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e ha all’attivo molte pubblicazioni sui suoli e sui paesaggi alpini. Di recente ha pubblicato una raccolta di scritti sull’agricoltura e i suoi impatti, con prefazione di Carlo Petrini (Coltivare la natura, Kellermann, 2023). All’attività scientifica ha sempre affiancato quella di narratore, gli ultimi suoi romanzi sono Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exòrma, 2019, finalista Premio Procida), Fisica delle separazioni (Exòrma, 2022, finalista Premio Chianti), e la riedizione di Anatomia della battaglia (TerraRossa, 2025). Con la disegnatrice Elena Tognoli ha pubblicato, nell’ambito di un percorso comune tra scienza e arte, la storia illustrata Rasoterra (Il Cardo, 2024).
Organizzato con l’Associazione “La Bella Stagione” e il Parco delle Terme di Levico
